Territorio Mapuche - Due latifondisti morti ed un Mapuche arrestato in seguito a un attacco incendiario

Territorio Mapuche: due latifondisti morti ed un Mapuche arrestato in seguito a un attacco incendiario

Il 5 gennaio 2013, in seguito a un attacco incendiario, sono morti due latifondisti cileni, ed un Mapuche è stato arrestato. Ceferino Cordoba Transito, di 26 anni, è il Mapuche ferito da una pallottola, torturato e successivamente ricoverato all'ospedale di Temuco. Ceferino avrebbe dichiarato: “Qui si tratta della rivendicazione delle terre, non parlerò”. Culmine traduce il comunicato della CAM, in cui tale organizzazione prende le distanze dall'attacco, e la nota di Liberacion Total.

Fonte: http://liberaciontotal.lahaine.org/?p=4848
traduzione: Culmine


Nota di Liberacion Total:
Dall'incendio della casa e la morte dei latifondisti Werner Luchsinger e Vivianne McKay si sono verificate altre azioni, come l'incendio di sei camion, di macchinari della Forestal Volterra e di due case, solo per menzionare alcuni di tali attacchi. Ci sono anche stati scontri tra incappucciatx e polizia. Solo in pochi casi gli sbirri non hanno effettuato perquisizioni.
Noi di L.T. abbiamo sempre mantenuto una grande distanza dalla guerriglia Mapuche (costituita non da una sola organizzazione, ma da diverse), il che non toglie che ne apprezziamo la determinazione a lottare per l'autodeterminazione e che essa si dichiari in guerra contro lo Stato cileno.
D'altra parte, la Coordinadora Arauco Malleco è un'organizzazione Mapuche gerarchica e nettamente indigenista, in modo arrogante la CAM apprezza solo le azioni che essa stessa realizza. Noi non condividiamo nemmeno la posizione della CAM sulla maniera in cui bisogna ricordare Matias. Anche se il compagno ha fatto parte della CAM ed è morto lottando per il recupero delle terre, non bisogna dimenticare che Matias Catrileo quando decise di recarsi nel territorio Mapuche si identificava nella lotta anarchica e che era un giovane punk. Pertanto, nessuno può dire quale sia la maniera corretta per ricordare il compagno, considerando che lui appoggiava altre lotte, non solo quella Mapuche.
Persistendo su questo punto, la CAM respinge l'appello alla “Semana de Agitacion, Protesta y Repudio”, facendo intendere che dietro a tale appello ci sarebbe il sito Paismapuche.org, il che è assolutamente falso. Alla nostra e-mail è giunto lo stesso appello ad una settimana per Matias ed esso era anonimo, ma con una netta impronta libertaria; perciò la cattiva argomentazione della CAM non ha alcun senso.
Ciononostante, abbiamo deciso ugualmente di diffondere il comunicato della CAM, perchè ci teniamo a capire quel che sta accadendo in territorio Mapuche, quali sono le posizioni delle comunità e dei gruppi d'azione. Solidarizziamo con il popolo Mapuche e la sua lotta centenaria.





Comunicato della CAM rispetto agli ultimi avvenimenti


La Coordinadora Arauco Malleco rispetto agli ultimi avvenimenti informa il nostro popolo nazione Mapuche e l'opinione pubblica generale che:

1- In primo luogo vogliamo denunciare che l'attuale attacco repressivo è stato preparato dal governo di turno ed ha come unico obiettivo strategico quello di sviare l'attenzione e di reprimere selvaggiamente il popolo nazione Mapuche dando il via al consolidamento, a lunga durata, delle attività estrattive nei settori peschiero, forestale, minerario ed energetico. Per continuare con la spoliazione del territorio Mapuche da parte del capitalismo internazionale.

2- Che per tali fini approfitta delle azioni erronee commesse da alcuni gruppi, estranei alla nostra organizzazione, che non si identificano e che hanno causato la morte di quattro civili, demonizzando il popolo Mapuche nel suo insieme e delegittimandone le giuste rivendicazioni con l'obiettivo di isolarci dinanzi all'opinione pubblica.

3- Come CAM ripudiamo, di nuovo, queste azioni e ribadiamo che esse servono solo agli interessi degli imprenditori e del governo, ragion per cui non resta altro che pensare alla tesi dell'infiltrazione di destra da parte di alcuni gruppi, vicini alle comunità Mapuche, attraverso alcuni operatori che starebbero istigando a commettere azioni che servano da scusa per reprimere e fermare l'avanzamento verso la ricostruzione del popolo Mapuche e la sua liberazione nazionale.

4- Un altro aspetto sconosciuto all'opinione pubblica è quello relativo alle trattative condotte dal governo, in maniera segreta e separata, per porre fine allo sciopero della fame del 2010, per mezzo del ministro Larroulet, con alcuni gruppi di Ercilla e Vilcùn; trattative condotte al di fuori della tavola di dialogo mediata da monsignor Ezzati. Ribadiamo che questo tavolo di dialogo, al quale hanno partecipato solo i rappresentanti dei prigionieri rinchiusi a Lebu e Concepcion, è stato pubblico e gli unici risultati sono stati: il ritiro delle denunce, da parte del governo, denunce di violazione della legge antiterrorista e la modifica del codice penale militare, in modo da non processare i civili. Una delle conseguenze di tale situazione è stata la fuoriuscita dalla CAM da parte di Mapuche di Ercilla, Vilcùn e Lleu Lleu. Per cui, a partire da quel periodo non ci sono più contatti politici né organici di tali persone con la nostra organizzazione.

Adesso, siamo certi che quella strategia politica del governo di rompere con il tavolo di Ezzati e di negoziare separatamente ha avuto come obiettivi la disarticolazione della CAM e la detenzione dei suoi leader più coerenti: Héctor Llaitul e Ramon Llanquileo.

Facendo seguito a quanto esposto:

Prendiamo le distanze, in modo categorico, dall'appello realizzato dal sito Pais Mapuche in omaggio al weichafe (guerriero) Matias Catrileo “... ad effettuare azioni di ogni genere...”. Enfaticamente ripudiamo questi appelli irresponsabili e invitiamo il nostro popolo a non seguirli.

In secondo luogo rivolgiamo un appello ai gruppi di resistenza mapuche ad agire con la più grande responsabilità ed a rivendicare le proprie azioni, specificandone l'obiettivo politico, per non pregiudicare le nostre comunità, le altre organizzazioni Mapuche ed il nostro popolo in generale.

Pertanto, come CAM rivendichiamo le azioni di resistenza, realizzate nelle zone di conflitto contro gli investimenti capitalisti, portate avanti dagli ORT [Organos de Resistencia Territorial] nel contesto del quinto anniversario dell'assassinio del nostro weichafe Matias Catrileo e lo sciopero della fame condotto dai prigionieri politici Mapuche della CAM.

Invitiamo il nostro popolo a continuare a lottare per il territorio e l'autonomia, a resistere in modo organizzato alla spoliazione del territorio Mapuche da parte dei capitalisti.

Invitiamo il popolo cileno e la comunità internazionale a non lasciarsi ingannare da questa campagna demoralizzatrice, a continuare a solidarizzare e ad appoggiare il popolo nazione Mapuche nel suo processo di lotta.

Libertà ai prigionieri politici Mapuche!!!

CAM


Sab, 02/02/2013 – 15:55
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