[Ve] Presidio davanti al carcere di S.Maria Maggiore
11/07/2009 - 10:00
11/07/2009 - 14:00
A SANTA MARIA MAGGIORE A SANTA MARIA MAGGIORE SI MUORE ANCORA!!!!
Sono passati solo tre mesi, dal suicidio di un
giovane tunisino in cella d'isolamento, ma
niente sembra essere cambiato: a Santa
Maria Maggiore un altro morto, un altro
disperato gesto contro la spregiudicatezza e
l'arroganza del sistema.
Si cerca ancora una volta di nascondere le
vere cause di questa morte,con dichiarazioni
di fatalità o tragico epilogo.
Le menzogne delle istituzioni le conosciamo bene, vogliono far
passare questa morte come un fatto accidentale, senza
responsabilità alcuna. Ma non è così: chi muore dietro le sbarre,
suicida o no, muore “di carcere”, muore perché soffocato e
annientato dalla violenza di questa istituzione.
Autolesionismo, suicidi, tentativi estremi per protestare a fronte
dell'isolamento e dell'impotenza in cui il carcere costringe il
detenuto, sono ormai una tragica prassi. Quando non rimane più
nulla , resta la carne su cui segnare in profondità con una lametta
la propria disperazione, e se questo non
bastasse non resta che la morte.
Da mesi sosteniamo i detenuti con i nostri
presidi fuori dal carcere.
La solidarietà che cerchiamo di portare vuol
essere sia un mezzo per poter amplificare le
voci di chi sta dentro, ma anche un momento
di comunicazione con parenti e amici dei detenuti.
giovane tunisino in cella d'isolamento, ma
niente sembra essere cambiato: a Santa
Maria Maggiore un altro morto, un altro
disperato gesto contro la spregiudicatezza e
l'arroganza del sistema.
Si cerca ancora una volta di nascondere le
vere cause di questa morte,con dichiarazioni
di fatalità o tragico epilogo.
Le menzogne delle istituzioni le conosciamo bene, vogliono far
passare questa morte come un fatto accidentale, senza
responsabilità alcuna. Ma non è così: chi muore dietro le sbarre,
suicida o no, muore “di carcere”, muore perché soffocato e
annientato dalla violenza di questa istituzione.
Autolesionismo, suicidi, tentativi estremi per protestare a fronte
dell'isolamento e dell'impotenza in cui il carcere costringe il
detenuto, sono ormai una tragica prassi. Quando non rimane più
nulla , resta la carne su cui segnare in profondità con una lametta
la propria disperazione, e se questo non
bastasse non resta che la morte.
Da mesi sosteniamo i detenuti con i nostri
presidi fuori dal carcere.
La solidarietà che cerchiamo di portare vuol
essere sia un mezzo per poter amplificare le
voci di chi sta dentro, ma anche un momento
di comunicazione con parenti e amici dei detenuti.
PORTIAMO LA VOCE DEI DETENUTI FUORI DALLE MURA,
SPEZZIAMO L'ISOLAMENTO DEL CARCERE!!
SABATO 11 LUGLIO
ORE 10 PRESIDIO
DAVANTI AL CARCERE DI S. MARIA MAGGIORE



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