Varese - Iniziano i preparativi per le ronde
fonte: corriere.it
VARESE - È un po' 007, con la passione per le arti marziali, i trascorsi nella protezione civile o nelle forze dell'ordine e simpatizza per la Lega, anche se non è necessariamente un iscritto. È l'identikit, molto eterogeneo, delle prime 40 persone, su circa un centinaio, che, a Varese, hanno chiesto e ottenuto di far parte degli «Osservatori volontari per la sicurezza», ovvero le ronde. La prefettura da qualche giorno ha dato il via libera al primo corso organizzato da una provincia lombarda, che partirà nella seconda metà di settembre. Sono due le associazioni già autorizzate, cinque quelle che stanno ultimando l'istruttoria.
A Varese Walter Piazza, un investigatore privato di 56 anni, guida gli «Angeli urbani», un'associazione con 20 volontari, in stile «City Angels» e divisa blu e rossa (ma non potranno utilizzarla per le ronde). «Il mio volontario medio ha 40 anni - spiega - è uomo, italiano, ha la licenzia media superiore, spesso è un ex poliziotto, alcuni sono miei colleghi investigatori, dunque già abituati a perlustrare». Gli «Angeli urbani» sono stati tutti autorizzati e così anche il fondatore che, tra l'altro, ha appena avuto una piccola condanna in primo grado per una «spiata» illegale nei confronti di un marito infedele.
Il fascino della divisa (che però non si potrà usare nei pattugliamenti) è tuttavia un richiamo che ritorna anche nella seconda associazione autorizzata, la «Amoruso, solidarietà aiuto e sicurezza». Farà la ronda a Cocquio Trevisago, il paese del delitto delle mani mozzate. Comanda il gruppo Angelo Amoruso, 45 anni, insegnante di palestra, ramo arti marziali. «I nostri sono giovani e devono garantire almeno una giornata alla settimana - spiega - hanno sui 25 o 30 anni, operai generici per la maggior parte, ci sono molti ragazzi che fanno palestra con me, fisicamente preparati. La divisa la useremo per altre cose, come attività collaterali di volontariato che vogliamo proporre ai Comuni. L'abbiamo già disegnata, con pantalone nero modello guardia giurata, anfibio, maglietta bianca e nera, giubbotto bianco e nero. Tesserati leghisti? Nessuno».
I leghisti che vogliono sperimentare la nuova normativa voluta dal ministro Maroni si trovano spesso nei Comuni dove sono stati gli stessi sindaci padani a cercare i volontari. A Buguggiate il borgomastro Cristina Galimberti ha inviato una lettera a ogni famiglia. «Ora ho 11 persone pronte, quasi tutte provenienti dalle fila della Protezione civile, molti sono pensionati e uomini di 50 o 60 anni, non sono necessariamente iscritti, ma so che alcuni simpatizzano per la Lega». Nei Comuni della zona a guida leghista sono sorti gruppi con nomi standard come «Associazione osservatori volontari del comune di Morazzone» e sono costituiti da molti militanti di sezione. Matteo Bianchi, il sindaco di Morazzone, ha messo a capo delle ronde del suo paese una ragazza, Erica Gennari, impiegata. Altri militanti sono in coda a Mornago, Azzate, Biandronno e altri paesi del Varesotto. Come l'assessore alla sicurezza leghista di Azzate, Giambattista Capretti, 64 anni, pensionato, ex campione di pugilato, volontario in paese: fa attraversare i bambini davanti a scuola tutti i giorni alle 13: «Io ci sono - dichiara - ditemi solo quando».
08 settembre 2010



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