Asti - Sullo sgombero del CSOA 808

fonte: LA STAMPA di Asti - 08 Ottobre 2008

ASTI – Sono arrivati davanti all’”Ferrohotel” di Via Capuana poco prima delle ore 6 di ieri mattina. Una trentina di poliziotti e carabinieri, casco antisommossa, scudi e anfibi, agli ordini del questore Angelo Sanna. Obbiettivo: “liberare” la struttura che era stata occupata il 13 Settembre scorso dal Collettivo Autonomo “Pecore Nere”. Lo stabile, che si trova dietro alla stazione, e’ di proprieta’ delle Ferrovie dello Stato: fino ai primi anni 90 veniva utilizzato per alloggiare i dipendenti in trasferta, ma da allora, in disuso, regno di sporcizia e animali randagi. I ragazzi del Collettivo volevano creare una struttura autogestita, e avevano gia’ iniziato a ripulire le stanze, organizzando dibattiti e concerti. Di giorno si sarebbe arrivati a contare una cinquantina di giovani. Di notte rimanevano sempre “a guardia” solo una decina di studenti, che dormivano con i sacchi a pelo. A dare loro il “buongiorno” ieri e’ stato il Capo della Digos Gianfranco Vaccaneo e i vigili del fuoco, che hanno tagliato i lucchetti montanti sul cancello in modo da consentire l’ingresso agli agenti. Il procuratore Maurizio Laudi e il PM Luciano Tarditi avevano emesso un decreto di sequestro dell’area dopo la presentazione, da parte delle Ferrovie, di una denuncia per l’occupazione. Otto giovani, tra i quali una ragazza minorenne, sono stati controllati e portati via in Questura mentre i muratori provvedevano a chiudere con i mattoni e cemento tutti gli ingressi dello stabile, finestre comprese. In mattinata i ragazzi sono stati rilasciati. “Voglio rimarcare che l’operazione si e’ svolta nella massima tranquillita’, senza tensioni. Gli studenti non hanno fatto resistenza” ha sottolineato il questore. I poliziotti, oltre che scritte e simboli antifascisti tracciati sui muri, avrebbero trovato anche un allacciamento abusivo alla rete elettrica: La Digos sta indagando per scoprire, chi lo abbia predisposto, per denunciarlo di furto aggravato. Si tratta di un reato “d’ufficio” che rischia di macchiare la fedina penale dei ragazzi, denunciati anche per occupazione. Per tutta la giornata, Municipio, Prefettura, Stazione e Tribunale sono stati presidiati dalla Mobile di Torino e dai CC del Battaglione di Moncalieri, la questura temeva proteste dei ragazzi del Collettivo che invece non hanno reagito.

Il Vicesindaco (pdl) : Il Blitz e’ stato salutato come un “fatto positivo” da Vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Sergio Ebarnabo. “Il mio plauso va’ alla magistratura che ha disposto il sequestro e alle forze dell’ordine che hanno eseguito l’operazione. In questo modo si fa’ capire che nessuno in questa citta’ ha la licenza di occupare gli edifici, anche se abbandonati, per farne cio’ che si vuole. Le cose vanno chieste nel modo giusto e corretto e questo sicuramente non lo e’. Se questi giovani vogliono uno spazio lo facciano in maniera civile, nel pieno della legalita’. Incontriamo tutti i cittadini che ci segnalano i problemi e quindi siamo disposti a sentire anche loro, ma non accettiamo ricatti da nessuno”.

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Mer, 08/10/2008 – 12:34
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