Trapani e Gradisca - Evasioni dai Cie

da macerie

Ancora un’evasione di massa dal CIE di Trapani Milo, la terza dell’anno - per quanto ne sappiamo - dopo quella di febbraio e le due di aprile. In attesa di racconti più dettagliati o di conferme ufficiali, riportiamo quello che ci hanno raccontato alcuni degli evasi. Nella notte tra domenica e lunedì, dopo aver tagliato le prime reti, i reclusi hanno dato vita ad una sommossa. Il copione è sempre più o meno lo stesso, con decine di uomini che cercano di scappare e travolgono tutto quello che si trovano davanti. Questa volta ne hanno fatto le spese diversi poliziotti feriti, di cui uno abbastanza seriamente, e un’auto della polizia, pesantemente danneggiata. Alla fine sembra che almeno sessanta siano di nuovo liberi.

Solo oggi veniamo a sapere che sabato due reclusi sono scappati da Gradisca, a poche settimane dal suo allargamento, dopo i costosi lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza. La notizia, questa volta, è riportata da alcuni quotidiani locali.

Gradisca d’Isonzo, 28 maggio 2012

«Scappati dal Cie due marocchini

Durante una sommossa, sei immigrati trattenuti nella struttura di Gradisca d’Isonzo sono saliti sul tetto. Due sono riusciti a saltare il muro di recinzione

Due marocchini trattenuti al Cie di Gradisca d’Isonzo sono riusciti ad evadere. È accaduto sabato pomeriggio, ma si è appreso soltanto oggi. Sei immigrati hanno dato il via alla sommossa, salendo tutti sul tetto delle camerate nella zona blu. Poi sono scesi da sei punti differenti. I due marocchini sono balzati su una camionetta dell’esercito e dal tetto del mezzo si sono lanciati oltre il muro di recinzione, riuscendo a dileguarsi nei campi limitrofi.»

Messaggero Veneto

macerie @ Maggio 28, 2012

Mer, 30/05/2012 – 12:30
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