Torino - Ultime da Brunelleschi
Al Cie di Torino invece, ieri pomeriggio sono tornati i tre arrestati per la rivolta di venerdì scorso. Li abbiamo sentiti e stanno bene, fisicamente e moralmente. Ci tengono a dire che non sono stati picchiati dalla polizia, perché han fatto un casino tale da frenare la violenza delle guardie. Ringraziano molto per la solidarietà rumorosa dimostrata durante il loro arresto e all’udienza di convalida, e ci tengono a dire che non intendono assolutamente gettare la spugna. Anche perché al loro ritorno hanno trovato i loro compagni di reclusione ancora sul piede di guerra. L’inverno avanza e al Cie fa freddo. I reclusi chiedono che si accenda il riscaldamento e che ci sia acqua calda, e sottolineano queste richieste rifiutando il cibo e gettando a terra la spazzatura. E la Questura, che evidentemente non vuole altre rivolte, promette che tutto sarà risolto “domani”, e distribuisce qualche coperta e un telecomando, per distrarsi un po’. L’inverno avanza, ma l’autunno caldo è cominciato, almeno nei Centri di identificazione ed espulsione, e i reclusi sanno come scaldarsi. Ascolta Adel, uno dei reclusi appena scarcerati, al telefono con radio Blackout: http://www.autistici.org/macerie/?p=22293



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