Torino - Sugli articoli ad argomento "Velena Squat", facciamo chiarezza.

Vista la solita canea mediatica sviluppata dalla nuova occupazione in poche righe quello che è davvero successo e come è in verità la situazione case occupate a Torino.

Sabato è stata occupata la palazzina dei civic abbandonata da ben due anni grazie alla dritta di Torino Cronaca, che ne aveva fatto un servizio la settimana prima proponendo, appunto, di occuparla in quanto da tempo lasciata all'incuria.

Amanti dei buoni consigli gli squatter torino™ e solidali, non si sono fatti perdere l'occasione e, a causa il grosso affollamento di occupanti nelle poche case torinesi rimaste in seguito ai precedenti sgomberi di questi anni, hanno approfittato per far nascere il Velena.

A dispetto di come scrivono (e che potevamo aspettarci del resto?) le testate di disinformazione di massa, come in ogni nuova occupazione, c'è stato un forte afflusso di persone esterne, venute a visitare la casa da anni chiusa alla muffa (e alla puzza di civic morto). Parlando con alcuni di questi coraggiosi individui ci si è resi conto che molti erano i vicini, e che pur rischiando una denuncia per occupazione, erano passati a vedere in che condizioni versava la casetta e chi erano i nuovi occupanti.

La festa poi è andata avanti tutta notte, per questo dovete scusarci, ma la felicità di una nuova casa va festeggiata, in seguito i ragazzi si adegueranno alla tranquillità della zona.

In particolare farò chiarezza su alcuni articoli ad opera pennivendoli torino ©

Lunedì esce trafiletto su La Stampa - Sezione Cronaca Torino con testo: "la nuova occupazione è legata agli scontri con le forze dell'ordine partiti da venerdì 27 febbraio in tutto il Nord Est". Sti cazzi! Basta dar la propria solidarietà agli arrestati di Bergamo e si diventa supereroi!

Martedì (oggi) è un parossismo di scorregge ad inchiostro:

Il Mago Oronzo de la Destra (associazione di fascisti che odia i mancini) commenta così: "L'avevamo previsto che corso chieri venisse occupata!". Ma dai? E per quanto riguarda l'amore e la famiglia? Che numero è l'occupante di case? Il 19? da giocare sulla ruota di Torino?

Il migliore scritto però non potevamo che aspettarcelo da quegli spreconi di inchiostro di Orino Cronaca, a mano (o piedi dipende con cosa scrive) di tal Stefano Tamagnone.

[...]Trecentosessanta metri quadri disposti su tre piani e un grande giardino che, inutilizzati da qualche mese, sabato pomeriggio sono stati conquistati dagli anarchici.[...] Ehm, veramente sono due piani e il giardino sembrerebbe non proprio della casetta dei civic. Tamagnone ma di che stai a parlà? Eppure siete stati voi a presentare questo edificio!

[...]La baldoria, tuttavia, potrebbe finire molto presto: ieri mattina, infatti, il sindaco Sergio Chiamparino ha chiesto al prefetto di sgomberare la struttura restituendola al Comune di Torino, che ne aveva acquisito la proprietà nel 1922.

Con il “Velena”, le case occupate torinesi diventano otto. Il “covo” storico, El Paso, è in via Passobuole, all’interno di un ex asilo. È una delle roccaforti degli anarchici, che qualche anno fa si sono pure impossessati di un’altra scuola: l’”Asilo” di via Alessandria, che ciclicamente finisce al centro di aspre polemiche politiche. È qui che gli squatter si radunano per organizzare eventi e discutere sul da farsi in caso di manifestazioni come quella di sabato pomeriggio in centro. La bandiera con la “A” cerchiata sventola anche su “La Boccia”, in via Medici 121. Occupata, sgomberata e di nuovo occupata, la palazzina è stata venduta da poco dal Comune di Torino. [...] Caro Tamagnone, mi spiace dimostrare ancora una volta la tua ignoranza e la tua scarsa voglia di reperire informazioni corrette e veritiere, pratica che contraddistingue la maggior parte dei giornalisti, ma l'Asilo Squat è stato occupato circa 14 anni fa, vive di buonissima salute, sopra tutto dopo gli attacchi di un anno fa che ne hanno rafforzato gli animi e l'intenzione a difendere lo stabile, CON OGNI MEZZO NECESSARIO.

[...]Di area anarchica anche “il Barocchio”, che ha sede nell’omonima strada al confine tra Torino e Grugliasco. Al Barocchio, sabato, era prevista la “serata Bellavita” (ognuno porta da bere e da mangiare, e lo condivide con gli altri) che, attraverso un giro di sms e e-mail si è svolta ai piedi della collina.[...] Ehm, a parte il fatto che la serata non era organizzata al Barocchio, caro il mio incompetente Tamagnone dimentichi naturalmente il Metzcal Squat, che occupato quasi tre anni fa continua a crescere a ritmo inarrestabile.

Invito quindi a scrivere a questo individuo esortandolo a smettere di prenderci per il culo alla email: tamagnone@cronacaqui.it

Un occupante dell'Asilo Squat, sempre solidale con chi occupa

Mar, 03/03/2009 – 13:35
tutti i contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione