Torino - Espulsione (con truffa) dal Cpt | Aggressione in Via Germagnano

fonte macerie

Nella mattinata di ieri (giovedì 12 giugno), tre detenuti della sezione in cui è morto Hassan sono stati presi dalla polizia e portati fuori dal centro. "Per interrogarli", hanno detto le guardie.
In effetti, a venti giorni di distanza dalla morte di Hassan, non esiste ancora alcuna versione ufficiale dei fatti, non si sanno i risultati dell'autopsia, non si ha alcuna notizia di inchieste o interrogatori.
Niente di niente.
Era plausibile, dunque, che avrebbero incominciato prima o poi ad interrogare chi quella notte c'era. Sta di fatto che i tre al centro non ci sono più tornati. Solo oggi i loro compagni di prigionia hanno scoperto che sono stati rimpatriati. Non è chiaro se, prima dell'espulsione, siano stati interrogati o meno. Una truffa per tenere tutti - dentro e fuori - calmi e buoni.
Esattamente come la promessa delle autorità di non espellere i testimoni di quella notte.
Nonostante questi rimpatri, il numero degli internati nel Cpt è salito ad 80 persone.


Nella serata del 12 di giugno, una decina di personaggi nerboruti parcheggia le proprie auto di fronte alle baracche di via Germagnano, uno dei "campi" torinesi dove risiedono centinaia di rumeni, non solo Rom.
Se la prendono con il primo che incontrano, malmenandolo, minacciano di bruciare il campo, poi riprendono le auto e se ne vanno. I contorni di questa aggressione, che ci è stata raccontata da chi l'ha subita, non sono ancora chiarissimi.
Quello che è chiaro, però, è che bisogna stare sempre all'erta.
Vi aggiorneremo non appena ne sapremo un po' di più.

Sab, 14/06/2008 – 11:36
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