Torino - Asilo Occupato, raccolta report
Oggi verso le 12.30 è stata discussa in consiglio comunale l'interpellanza
"COSA NE SARA' DELL'ASILO OCCUPATO DI VIA ALESSANDRIA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 12 OTTOBRE 2009.
Presto potrete trovare su internet (sito del comune di torino) il video e il testo completo, ma vi anticipiamo ciò che si è detto.
"I Consiglieri Roberto Ravello e Agostino Ghiglia (AN-PDL)
CONSIDERATO che l'Associazione di volontariato Mamre avrebbe rinunciato a portare avanti un progetto di ristrutturazione dell'asilo occupato di via Alessandria, chiedendo al Comune un altro spazio pubblico per svolgere le proprie attività;
RILEVATO che tale rinuncia avrebbe fatto seguito ad una lunga sequenza di pressioni che sono anche sfociate nell'aggressione e nell'offesa verbale alle religiose dell'associazione da parte del mondo mediatico che ruota intorno ai centri sociali torinesi, poiché il progetto di Mamre prevedeva l'allontanamento degli attuali "ospiti" dall'edificio;
CONSIDERATO che anche questa vicenda ha messo in luce come un gruppuscolo di sedicenti autonomi tenga in scacco la Città impedendo, come nel caso di specie, lo svolgimento di un'attività di volontariato importante per le persone socialmente più deboli e bisognose;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) se quanto citato in premessa risponda al vero;
2) in caso affermativo, quali urgenti provvedimenti intendano adottare per riportare la struttura nella disponibilità effettiva del Comune;
3) se non intendano, indipendentemente dalla rinuncia dell'Associazione Mamre, sgomberare l'edificio e prevederne una destinazione compatibile con la necessità di riqualificazione dell'area e di ripristino della legalità."
Oggi ha preso quindi la parola l'assessore Viano, che ha risposto al testo dell'interpellanza dicendo che:
- la Mamre si è rifiutata di prendere in gestione lo stabile, adducendo motivazioni "etiche" di contrasto con la propria attività comunicate con lettera formale e protocollata del 7 ottobre. L'assessore non si è espresso sulle presunte minacce.
- il comune non può pensare di ordinare uno sgombero senza un piano di riuso, perchè l'edificio non sarebbe difendibile (scarsezza di risorse x polizia, non si possono permettere di dover nuovamente sgomberare l'edificio se viene rioccupato)
- il Comune sta cercando un'altra associazione che si faccia carico dello stabile (mamre non è la prima associazione che rifiuta il posto), oppure sta anche valutando con la provincia un riuso diretto come uffici per la pubblica amministrazione (ma pare che non ci siano soldi per la ristrutturazione).
- i fini del riuso secondo viano devono essere "sociali" affinchè il progetto, "se non proprio apprezzato venga almeno compreso" (e accettato senza troppi problemi).
Ravello replica:
- il problema è politico, il comune non può e non deve tollerare situazioni di illegalità, in quanto così facendo non rispetta le leggi.
Legalità come principio assoluto, il sindaco non può far finta di niente, i posti occupati van chiusi tutti e subito;
- chiede perchè chiamparino non ha ancora consegnato un piano di riuso dopo averlo annunciato in conferenza stampa venerdì scorso dopo il vertice sulla sicurezza;
- la mamre ha dovuto rinunciare all'assegnazione dell'edificio perchè minacciata dagli anarchici, come ravello stesso ha potuto riscontrare nelle sue attente letture dei comunicati usciti sui siti di movimento (informa-azione e tuttosquat), di cui è particolarmente curioso.
Viano risponde ancora:
- non importa il perchè della rinuncia, che lui non ha approfondito attenendosi ai comunicati ufficiali, il fatto ad oggi è che bisogna trovare un'altra associazione disponibile;
- il comune deve valutare le situazioni con cautela, non si può esporre e calcare troppo la mano con provvedimenti urgenti e poco pensati, poichè se dopo lo sgombero non si iniziano immediatamente i lavori e si murano semplicemente le finestre l'edificio verrebbe facilmente occupato di nuovo (atto illegale, denunce e condanne "ma si sa che la magistratura alla fine non li punisce"). E per avere un progetto fatto e approvato con tutti i permessi di inizio lavori i tempi sono più lunghi (non questione di giorni), il Comune comunque sta lavorando in questa direzione.
Senza perdere tempo per ora a commentare il teatrino politico di questa mattina, vi alleghiamo di seguito il testo del comunicato con cui Mamre ha rinunciato all'assegnazione dell'asilo occupato. Il testo è stato scritto spontaneamente dall'Associazione ancora prima di aver avuto qualsiasi contatto con gli occupanti. L'associazione tra l'altro ha ribadito al sindaco in un incontro avuto qualche giorno fa di aver rinunciato al posto per i motivi espressi nel comunicato e non per nessun'altra ragione.
“COMUNICATO DI MAMRE SULLA QUESTIONE DELL’ASILO DI VIA ALESSANDRIA
L’associazione MAMRE lavora da sempre nelle zone di confine per ascoltare anche le voci fuori dal coro e dalle istituzioni.
Da sempre opera contro le oppressioni di tutte le istituzioni, della psichiatria e della burocrazia che priva dei diritti, e opera a favore della ricerca di strade innovative e intelligenti per il benessere delle persone.
E’ un’associazione LAICA APOLITICA APARTITICA CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE DI GENERE RELIGIONE PROVENIENZA ed APPARTENENZA.
E’ contro ogni forma di violenza e di violazione del diritto di costruire nel territorio spazi e luoghi di espressione e realizzazione delle proprie idee e dei propri progetti.
Si occupa di lavorare nel campo della salute mentale CONTRO ogni PSICHIATRIZZAZIONE e limitazione delle libertà delle persone.
Lavora con gli immigrati regolari e irregolari nel dialogo con il territorio e nella promozione di progetti comuni con l’obiettivo di ridurre il disagio creato dalle barriere sociali, culturali e politiche.
Mamre è contro ogni sgombero.
Torino, 29 settembre 2009”
A Torino si continua a lottare.
Ieri, sabato 7 Novembre '09 ci siamo trovati presso l'Asilosquat per discutere delle serie minacce di sgombero nei confronti dei posti occupati.
All'Assemblea/colazione, iniziata dopo le 11, vi hanno partecipato tutte le realtà dei posti occupati-anarchici ed antagonisti- e gli anarchici della Fai Torinese più varie individualità.
L'assemblea è risultata piuttosto positiva.
A seguire, nel pomeriggio ci siamo trovati nella piazza del mercato del Balon per fare una delle prime manifestazioni di protesta che diventeranno sempre più determinate e movimentate qualora il comune, il prefetto ed il Ministero degli Interni intenderanno alzare il tiro.
Il corteo, questa volta comunicativo, dopo un "confronto" con le ingenti forze dell'ordine, è partito in direzione della piazza Palazzo di città, sede del Municipio.
In testa al corteo è stato spiegato uno striscione con su scritto giù le mani dall'Asilo Occupato ed accompagnato da un furgoncino che sparava musica e slogan con il sintetizzatore eloquens.
Arrivati al Municipio c'è stato uno spicheraggio/volantinaggio in un clima abbastanza intimidatorio, creato dalla questura di Torino: tutte le vie di fuga sono state letteralmente blindate dai furgoni e dagli uomini di Maroni in divisa blu.
Dopo meno di un'ora di sosta davanti al municipio il corteo, composto dalle realtà torinesi, e da alcuni anarchici venuti da fuori Piemonte, è tornato indietro al Balon per sciogliersi e raggiungere la Nuova Occupazione, L'Ostile, che salutiamo .
Prossimo appuntamento "ufficiale"
Lunedì 9 Novembre '09
dalle ore 12:00 in avanti, presidio sotto il municipio, Piazza Palazzo di Città, dove gli uomini del potere torinese discuteranno degli sgomberi da effettuare.
dalle ore 18:00 in avanti friggitoria: Mangia Lo Sgombro!!!

Sul presidio di sabato davanti al comune e sulle libere manifestazioni di gioia spontanea
Oltre al report inviato dalla torino squatter, alleghiamo alcuni commenti ad opera di ignoti solidali occupati (ISO) sul presidio di sabato.
Veniamo a sapere che due solidali al movimento delle occupazioni, in vista dell'arrivo del corteo del 7 novembre, han tentato il colpo grosso (definito così, in maniera tecnica e scientifica dalle solerti forze dell'ordine) insinuandosi nella visita guidata, che dalle 15, parte ogni sabato per i locali comunali.
Con loro a far compagnia un enorme striscione, pronto per essere esposto dai balconi di Via Milano, sulla piazza in cui si affaccia il Municipio Taurinense, con su scritto: "Occupa e Resisti", il simbolo dell'occupazione e "Autogestisci la tua vita".
Ma la sfiga è dietro l'angolo, anzi dietro il portone comunale, che aperto per far entrare due ROS attrezzati di supertelecamera da piazzare per spiare i manifestanti, ha permesso l'identificazione degli occupanti.
Nessuna denuncia, solo il ritiro dello striscione, l'espulsione dal municipio e qualche minaccia da parte delle forze di repressione.
A loro va comunque il nostro saluto, l'invito è a riprovarci, saremo con voi!
Solidarietà a L'OSTILE occupato questo venerdì e all'Asilo Occupato, sotto attacco dalla giunta ChiampaMork.
Solidarietà a tutti gli sgomberati, solidarietà all'Assillo Occupato a Trento, all'Experia a Catania e al Velena Squat qui a Torino, aspettiamo notizie di nuove occupazioni!!!
Ad ogni sgombero, 10, 100, 1000 azioni individuali e occupazioni!
ISO 9000 (9000 ignoti solidali occupati)
Con noi stai al sicuro!



Commenti recenti
7 settimane 5 giorni fa
33 settimane 6 giorni fa
39 settimane 4 giorni fa
43 settimane 6 ore fa
43 settimane 2 giorni fa
1 anno 26 settimane fa
1 anno 26 settimane fa
1 anno 37 settimane fa
1 anno 38 settimane fa
1 anno 38 settimane fa