Solidarietà con chi turba la pace sociale

Il sogno ad occhi aperti di un’insurrezione possibile

Solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione

Consapevoli che la migliore forma di solidarietà nei confronti dei compagni colpiti dalla repressione è continuare le lotte, difendendo e diffondendo ovunque l’autorganizzazione e l’azione diretta, vogliamo con queste righe esprimere la nostra complicità e il nostro affetto ai tanti compagni arrestati o sotto processo in quest’ultimo periodo.

Se ci sono lotte su obiettivi specifici (TAV, inceneritori, discariche, sfratti, ecc.) che possono coinvolgere altri sfruttati è importante, anche quando lanciate da altri, portarvi il nostro chiaro contributo teorico e pratico di libertà; meglio ancora è quando riusciamo noi a impostarle fin dall’inizio in modo orizzontale, antiautoritario, conflittuale. Ma sappiamo tutti che su innumerevoli nefandezze (CIE, carcere, controllo sociale, sviluppo tecnoscientifico, ecc.) le minoranze sovversive sono, in questa mezzanotte del secolo, assai isolate. Per questo, secondo noi, non solo non si possono separare lotte sociali e pratiche autonome di una minoranza agente, ma è necessario capire che rinunciare all’azione oggi – anche in pochi, anche contro venti e maree – permette alla pace sociale di raggiungere livelli totalitari.

Questo per dire che i compagni accusati di aver svaligiato banche o poste, di aver risposto con la violenza alla violenza fascista, di aver fatto fotocopie senza pagare i clerico-mafiosi di CL, di essersi battuti contro l’infamia di un CPT senza curarsi del codice penale, hanno tutta la nostra complicità.

Non soltanto perché spesso abbiamo condiviso e condividiamo con loro slanci e battaglie, ma proprio perché hanno contribuito con il crimine della libertà a turbare una pace sociale terrificante. Che le accuse di giudici e poliziotti nei loro confronti siano fondate o meno, non ci interessa.

Il loro sogno ad occhi aperti di un’insurrezione possibile è anche il nostro.

Libertà per Alfredo, Christos, Leo, Luca, Pasquale, Sid, Paolino, Marcelo, Mattia, Inez!

Solidarietà con i compagni leccesi sotto processo!

anarchici di Rovereto e di Trento

Mar, 24/11/2009 – 02:31
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