Torino - Solidarietà all'Asilo Squat
La solidarietà del Barocchio Squat Garden all'Asilo è scontata, ma nonostante questo ci teniamo ad esprimerla oltre a quella significativa di altre realtà, gruppi, squat e centri sociali: Saldatura, Mezcal Squat, Askatasuna, Federazione Anarchica Italiana fra i più noti.
Ma poi c'è qualcosa in più. Infatti il Barocchio e l'Asilo sono stati il fulcro del movimento squatter di Torino, che è riuscito a portare in città da più di quattro lustri lotte radicali contro il potere. Un movimento voluto e formato da anarchici ma non solo. Chi ha proposto l'occupazione dell'Asilo viene dal Barocchio ed insieme occupammo 20 anni fa El Paso.
Dunque una profonda affinità di scelte e di percorsi di vita ci accomuna all'Asilo con una solidarietà di cuore.
er questo volevamo dire alcune cose ai politicanti guidati dal Podestà Chiamparino, che intrigano per conto dello Stato nel palazzo comunale o nelle squallide circoscrizioni, secondo un piano prestabilito di attacco alle occupazioni in città. Se l'Askatasuna ha parlato chiaro nel suo comunicato affermando che non lascerà sgomberare l'Asilo, noi vorremmo essere ancora più espliciti.
L'eventuale sgombero dell'Asilo si presenta come un attacco politico al cuore dell'esperienza degli squatter di Torino, all'idea e alla pratica dell'anarchia nei suoi aspetti fondamentali di azione diretta ed autogestione. E non solo ci opporremo con tutte le forze, ma vi assicuriamo che, da quando è stato minacciato dall'assessore di turno, lo scontro si può spostare in qualunque momento nel centro della città.
Non si illudano poi che cessino le occupazioni, visto che sono la risposta ad esigenze sociali e non una strategia politica.
Facciano dunque attenzione politicanti, burocrati e sbirri, magistrati forcaioli e giornalisti asserviti che, come tutti gli autoritari, odiano visceralmente ogni esperienza d'autogestione, che per loro rappresenta lo spettro della disoccupazione.
La rabbia per le violenze, le intimidazioni, la repressione subite, acuitasi da qundo 10 anni fa i nostri amici Sole e Baleno, già occupanti dell'Asilo – detenuti – sono morti impiccati, non si è mai sopita, rinfocolata semmai da sgomberi a catena, arresti, denunce, processi, pestaggi polizieschi e aggressioni fasciste. Noi siamo sempre pronti.
Da un paio d'anni era partita la proposta della Bellavita, ovvero la pratica sociale della gratuità dei rapporti fra individui, iniziava l'abolizione del denaro fra di noi che poi si sarebbe estesa anche ad altri movimenti. Era il 1997 e scrivevamo su Tuttosquat che la città avrebbe dovuto trasformarsi in un grande campo di gioco. Voi avete ribadito – con la forza – che qui non c'è posto per il gioco e per il piacere, per la libera creatività. Perchè la vostra società è una galera, che ha ucciso anche due di noi nel più drammatico dei modi, e galera deve restare pur di garantire l'ingiustizia sociale dei vostri privilegi. Voi ne tenete le chiavi.
Avete trasformato la vita sociale ad immagine e somiglianza dello Stato.
Sempre più sfacciatamente, una società securitaria fondata sulla paura e sul proliferare della galera. 22 nuove carceri ed una vergognosa sequela di campi di concentramento per chi porta la colpa di non essere europeo: i CPT.
Noi desideriamo la rovina di tutto ciò e ci comportiamo di conseguenza.
Quello che vi diciamo stavolta è che verremo a trovarvi nel centro della città vetrina e direttamente nei vostri Palazzi, come abbiamo già fatto.
Se l'Asilo dovesse essere realmente attaccato, nonostante la sua occupazione prosegua a gonfie vele da 13 anni, che sia abitato da almeno 20 persone comprese famiglie e che delle sue attività si parli nel resto d'Europa, troverete lungo!
Dopo il successo dell'esempio dei pionieri leghisti e socialisti di Milano nella lotta contro il centro sociale Leoncavallo, la sinistra istituzionale ha calcolato di catturare facilmente anche i voti di destra capeggiando queste imprese sbirresche e proponendosi più in generale come partito d'ordine, più realista del re, più a destra dei fascisti, di fronte ad un popolo di piccoli proprietari incatenati a forza sul territorio dal lavoro per pagare mutui per la famiglia.
Forse i burocrati di sinistra non vogliono che si sappia che dalla strada dello statalismo non si torna più indietro, ed è ipocrisia pura che per dissimulare si chiedano fra di loro di dire “qualcosa di sisnistra” che risulterebbe incomprensibile ad una platea sommersa da beceri appelli all'ordine ed alla legalità, ripetuti indifferentemente da ex-fascisti, preti, padroni ed ex-comunisti, tutti saliti in groppa allo stesso cavallo di battaglia demagogico.
Non vogliono vedere che – ricalcando i disastri del '22 – stanno spianando la strada ai tardo-fascisti perfettamente a loro agio nel tradizionale ruolo di bastonatori e di sbirri vigliacchi ed impuniti.
Soltanto che stavolta – dopo aver rinunciato alla propria identità, alle proprie idee, per opportunismo politico e sete di potere – si identificano appieno e sprofondano nei valori e nei programmi di estrema destra.
Ora sono una grande famiglia, il fronte dell'autoritarismo è finalmente unito e getta la maschera delle diversità politiche, offrendo al suo interno differenze sempre più insignificanti fra destra, sinistra e centro.
In nome della legalità viviamo ormai in uno Stato di polizia, lo stato europeo con più sbirri rispetto alla popolazione.
Ma in questo quadro desolante, la realtà di Torino rimane speciale rispetto al resto d'Italia e d'Europa.
Nonostante la canea repressiva abbatutasi sugli squat, a Torino le occupazioni libertarie continuano ad essere in maggioranza e soprattutto continuano ad essere trainanti per le lotte più radicali, comprese quelle più popolari.
Questo movimento che conta su di una vasta solidarietà saprà muoversi adeguatamente, qualora lo sgombero dell'Asilo si rivelasse qualcosa di più di una miserabile fantasticheria di burocrati.
IN OCCASIONE DEI 15 ANNI DI OCCUPAZIONE DEL BAROCCHIO RIBADIAMO CON LE SINCERE PROMESSE CONTENUTE IN QUESTE PAROLE – OLTRE CHE CON I FATTI – LA NOSTRA SOLIDARIETA' INCONDIZIONATA
ALL'ASILO SQUAT PRINCIPE DI NAPOLI, OCCUPATO DAL 1995.
- de corazon -
Barocchio Squat Garden
Torino West Coast
31 ottobre 2007



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