Solidarietà agli arrestati del 20 ottobre - Sui fatti di Parma
Lunedì sera siamo venuti a conoscenza dell’arresto di 4 compagni tra Parma e Verona.
Due catanesi, una genovese e una padovana sono accusati di aver lanciato una bomba carta nel piazzale antistante un commissariato della municipale a Parma.
Il lavoro di difendere gli indifendibili precetti della legalità borghese, cioè quello di avvocati e magistrati, e il lavoro di creare una realtà a proprio piacimento, cioè quello dei giornalisti, li lasciamo fare ad altri.
Petardi e tricchettracche non possono essere paragonati alla violenza istituzionalizzata, legalizzata e quotidianamente praticata dagli apparati politici e polizieschi. Il capo del governo invoca il manganello per reprimere nel sangue le occupazioni di scuole e università; le squadracce (col nuovo nome di ronde) sono diventate praticamente autorizzate; nascere in un altro paese è un motivo sufficiente per guadagnarsi galera e deportazione e nelle scuole si fanno prove pratiche di apartheid; guardiamo il dito che indica, invece di soffermarci sulla luna che viene indicata.
Non ci vergogniamo di esistere, non ci vergogniamo di urlare le nostre necessità, dovrebbe vergognarsi chi, cieco e sordo a qualsiasi evento, si astiene dal farlo.
La nostra solidarietà va a tutti coloro i quali fanno dei propri sentimenti di libertà, una pratica quotidiana.
Peppe, Nora, Madda e Santo liberi subito!!!!!
Anarchici Catanesi



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