Sindaco a caccia di illegali da spedire a Roma

fonte il mattino di padova

Controlli nelle abitazioni e nei luoghi a rischio. Biglietti del treno pagati ai clandestini

MONTEGROTTO. Due ore di controlli a tappeto in alloggi, case «a rischio», luoghi pubblici e casolari abbandonati. Gli stranieri non regolari che ancora fossero presenti in città sono avvertiti. Oggi, a partire dalle 17, sarà meglio circolare al largo da Montegrotto. Perché il sindaco Luca Claudio ha deciso di dar seguito alla sfida lanciata contro la criminalità e invitare gli extracomunitari privi di documenti ad andarsene a Roma, biglietto del treno di sola andata incluso. E così nel tardo pomeriggio il primo cittadino, accompagnato dal vice sindaco Massimo Bordin, dal comandante della Polizia locale Roberto Ponchio e da tre agenti, andrà a fare un sopralluogo nelle case registrate a nome di stranieri regolari per controllare permessi di soggiorno, presenze di eventuali altri occupanti non in regola e verifiche sui ricongiungimenti familiari. Il «tour» degli amministratori proseguirà per le vie e le strade più «frequentate» da gruppi di extracomunitari tra cui piazzale Stazione e piazza Mercato. «Sono controlli di routine che facciamo da tempo - ha detto Claudio - alcuni dei quali collegati all’Ufficio anagrafe, alle richieste di ricongiungimento familiare e di idoneità all’alloggio per ospitare più persone. L’elemento «sorpresa» invece, è finalizzato a verificare la regolarità degli immigrati».
E se qualcuno sarà effettivamente «pescato» senza i requisiti, scatterà l’immediata «opera di persuasione» del sindaco. Che, non avendo alcun potere di allontanamento forzato (spetta a Questura e Prefettura), farà di tutto per convincere il malcapitato a lasciare Montegrotto di sua «sponte», con il primo treno in partenza dalla stazione di Terme Euganee. Destinazione la capitale, dove, aveva detto Claudio «I clandestini sono ben accetti visto che Governo e Parlamento non stanno facendo nulla per risolvere il problema della criminalità». Nessuna chance per il primo cittadino se, nonostante il biglietto pagato e anche un buono pasto, lo straniero non vorrà lasciare la città. «A quel punto - ha proseguito il sindaco - seguiremo il solito iter. Si chiamano i carabinieri per i controlli di rito e l’identificazione e al massimo scatterà una contravvenzione o il foglio di via. Il che equivale a lasciare praticamente di nuovo libero lo straniero che tanto non solo non pagherà la multa, figuriamoci se lascerà il nostro Paese. E intanto, per la legge, un sindaco ha le mani legate». Della serie, uomo avvisato mezzo salvato.

Mar, 02/10/2007 – 14:24
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