Salonicco - Attacco incendiario contro veicoli del governo

fonte: Ai Ferri Corti

Nelle ultime ore di natale abbiamo dato fuoco a 3 veicoli del municipio di
Stavroupoli, a Salonicco. Le auto che portano una speciale identificazione
statale, come un municipio di una grande città, saranno sempre un buon
obiettivo. Abbiamo scelto questo particolare giorno in un tentativo di
rovesciare lo stato d'animo e l'aspetto morale, per sabotare la ridicola
situazione di festa con gli alberi decorati, i presepi nelle piazze e le
vergognose cene familiari che sanno tanto d'ipocrisia e d'infelicità.
Tutte queste stupidaggini sul natale universale, basate sullo spettacolo e
sulla promozione della cultura del consumo di massa, con l'umanitarismo e
la "solidarietà sociale" non possono esser altro che la conferma della
decadenza della società.
Da parte nostra, noi intendiamo in maniera diversa la solidarietà: la
mettiamo in atto attraverso l'incessante azione rivoluzionaria fino a
liberarci delle catene di qualsiasi autorità. Così, la nostra solidarietà,
assieme ai nostro saluti cordiali, li inviamo ai compagni anarchici
catturati dallo Stato per aver deciso di partecipare alla guerra sociale.
Per Gabriel Pombo Da Silva, che è rinchiuso ad Aachen, Germania, e che in
questo momento è in sciopero della fame cercando di manifestare un'altra
volta contro il sistema penitenziario, per i compagni che hanno aderito
allo sciopero della fame in diverse prigioni di tutto il mondo come: Marco
Camenisch in Svizzera, Juan Carlos, Francisco, Honorio e Alberto in
Spagna, Diego in Argentina e Sergio, Miguel ed Evelyn in Italia.
Per Alfredo Bonanno, Christos Stratigopoulos e Amadeu Casellas,
sequestrati ed arrestati anche in passato per degli espropri bancari.
A Tamara, arrestata solo 10 giorni fa ed adesso detenuta nel carcere
femminile di Wad-Ras di Barcellona, accusato d'aver inviato un pacco-bomba
al direttore delle istituzioni penitenziarie della Catalogna.
Anche ai nostri compagni detenuti in Messico, Cile, Stati Uniti, Francia,
Italia e Serbia.
Ai nostri compagni arrestati in Grecia: Giannis Dimitrakis, Georgiadis
Polis, Giorgos Voutsis-Vogiatsis, Ilias Nikolaou, Panagiotis Masouras e
Haris Hadjimihelakis.
Oltre la precedente lista, ci sono diverse centinaia che vivono l'inferno
della prigione e che si oppongono ad esse con dignità, così come quei
compagni che per evitare il carcere sono ricercati dalle autorità ed altri
che hanno perfino una taglia sulla loro testa, ed infine quelli che si
trovano sottoposti a diverse restrizioni e che sono in attesa di giudizio.
Sarebbe impossibile dimenticarsi o non menzionare i compagni morti, dagli
esempi più recenti: la morte del giovane Alexis Grigoropoulos, agli
antifascisti russi Fedor Filatov e Iván Khutorskoi a Zoe in Francia e
Mauricio Morales in Cile.
FUOCO ALLE PRIGIONI - A DISTRUGGERE LO STATO!

Fronte Ribelle Internazionalista

Gio, 14/01/2010 – 13:33
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