Aip - Rovinata la festa a La Rinascente

Dal sito di Campagna AIP - Notizia visibile con foto e filmati alla pagina:
http://campagnaaip.net/notizie/notizia294.html
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Allucchettamenti e proteste alla presentazione del profumo D&G

Venerdì 25 settembre a La Rinascente di Piazza Duomo, Milano, era prevista la
presenza di Naomi Campbell, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova per la
presentazione del nuovo produmo D&G, a cui avrebbero presenziato pure
Dolce&Gabbana.
Vista l'inadempienza di Rinascente della politica fur-free e il rilancio di una
campagna contro di loro, quale migliore momento per fare sapere a tutti che
questa azienda non ha preso seriamente un impegno con AIP e non si sta
impegnando a fermare la vendita di cadaveri di animali dentro ai suoi punti
vendita?

Anche se non invitati ci siamo presentati pieni di iniziativa e di buoni
propositi, oltre che di buone ragioni e di rabbia, per cercare di rovinare la
festa a Rinascente. Con un piano che prevedeva due azioni distaccate che però
abbiamo dovuto rivedere sul momento, siamo riusciti alla fine ad avere ben tre
azioni!

Quando già presso l'entrata principale era stato srotolato un tappeto rosso e
si accalcavano alle transenne decine di persone in attesa delle tre modelle,
alcuni attivisti di AIP sono riusciti ad entrare nel negozio da un'altra
entrata e, distraendo prima le numerose guardie all'ingresso con un diversivo
fatto di slogan e cartelli, uno di loro è riuscito ad alluchettarsi ad una
maniglia della porta principale, davanti al tappeto rosso. Peccato che i
lucchetti tipo "bloster", i più adatti per legare il proprio collo in queste
situazioni, necessitino della chiave per la chiusura. Il piano prevedeva la
fuga di un altro con le chiavi in mano, ma prevedeva anche di poter fare questa
azione all'esterno, con più
possibilità di "smarcare" eventuali ostacolatori. Con dieci guardie
addosso tra gli stand di un grande magazzino era impossibile fuggire più di
due minuti o fare altro che lanciare via le chiavi. Così l'allucchettamento è
durato solo pochi minuti, dopo di ché tutti gli attivisti che erano entrati
sono stati portati fuori passando sul tappeto rosso, in mezzo alla folla e ai
giornalisti, dove comunque hanno potuto dare visibilità all'azione.

Pochi minuti dopo scatta la seconda azione: una attivista si incatena ad una
delle porte della Rinascente, usando la stessa tecnica del lucchetto al collo
(impossibile da segare se non con un flessibile e l'intervento dei pompieri).
Questa volta essendo l'azione all'esterno è facile fuggire con le chiavi e
"farle sparire"!
Arrivano subito gli altri e scatta il presidio con volantini lanciati,
cartelli, slogan e una ressa di persone che si gira a guardare e scattare foto,
con le macchine e le telecamere che avevano preparato per le top-model. La
sicurezza della Rinascente è lenta ad intervenire ed è presa alla sprovvista.
La protesta riscuote anche una buona approvazione da parte della gente, che
prende i volantini e applaude.
Questo allucchettamento è durato almeno 40 minuti, facendo ritardare l'evento,
ed è finito quando ormai riuscito nella sua efficacia sono spuntate fuori le
chiavi ed è stato aperto il lucchetto.

Poi si alza la musica, arrivano le dive, scattano i flash, tutto sembra tornato
alla normalità e all'allegria che dovrebbe contraddisstinguere questi eventi
mondani. Ma proprio mentre le tre modelle e Dolce&Gabbana sono sotto i
riflettori all'interno del negozio, da una balconata vengono lanciati mucchi di
volantini e viene srotolato uno striscione con scritto "Basta Menzogne - Basta
Pellicce - Rinascente assassini". Una mossa inaspettata, e ancora una volta la
sicurezza viene presa alla sprovvista, mentre le facce si alzano a guardare
l'ennesima contestazione alla scelta eticamente inaccettabile della Rinascente.

L'amministratore delegato di Rinascente, Vittorio Radice, era visivamente
nervoso e contrariato e ha continuato a cercare giustificazioni e scuse,
tergiversando invece sulle nostre richieste concrete e i loro impegni presi
pubblicamente.
La dirigenza di Rinascente sa bene quello che vogliamo e questa iniziativa è
un modo concreto per far capire che chi non rispetta i patti e continua a
lucrare sulla pelle degli animali è dalla parte del torto e non potrà
ricevere che disprezzo e rabbia.

Non è più il momento per le promesse e le scuse:
Basta menzogne - Basta pellicce dentro Rinascente!

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Il giorno successivo, sabato 26 settembre, 75 persone hanno protestato davanti
allo stesso negozio Rinascente mentre altre 30 erano davanti a quello di Roma.
Nessuna trega per chi lucra sullo sfruttamento animale!

Mer, 30/09/2009 – 14:41
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