Rossin, l'infame
NUOVE BR: GUP MILANO, PENTIMENTO ROSSIN SPONTANEO E UTILE
Milano, 23 apr. - "Una scelta meditata e sofferta" ha portato Valentino Rossin a "un ravvedimento" che gli e' valso un significativo sconto di pena nell'udienza preliminare in cui era imputato come affiliato delle 'nuove' Brigate Rosse. E' quanto scrive il gup Marina Zelante nelle 53 pagine con le quali motiva la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione al 36enne padovano, ritenuto il custode dell'arsenale da destinare al progetto eversivo. Nello spiegare le ragioni del verdetto, pronunciato il 4 febbraio, il giudice sottolinea come il 'pentimento' abbia giovato, oltre che all'imputato, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla banda armata, anche all'indagine. "Rossin - scrive il magistrato - ha reso dichiarazioni assolutamente utili agli investigatori per il ritrovamento delle armi e la sua collaborazione si e' rivelata assai preziosa ai fini dell'individuazione di altri soggetti ritenuti aderenti al sodalizio criminoso". Le confessioni di Rossin "hanno reso piu' agevole il rivenimento dei luoghi di occultamento delle armi, che, essendo in una vasta area agricola e boschiva, sarebbero state recuperate sicuramente con maggior dispendio di tempo e mezzi" e hanno consentito l'identificazione degli altri componenti del gruppo. Un ripensamento, quello di Rossin, "non influenzato da fattori esterni, ma frutto di una scelta meditata e sofferta, sviluppatasi progressivamente e maturata di pari passo con la consapevolezza dell'importanza che tale collaborazione avrebbe avuto per l'imputato". (AGI)

