Risposta alla... orestiade
Se si ascolta, non in mala fede , l'intervento di Oreste Scalzone si capisce, sempre se uno vuole capire, che non sta affatto avallando il librastro o a fare del revisionismo. E mi pare veramente assurdo che si accusi un compagno come Scalzone, che ha avuto la testa spaccata dai fasci in anni passati all'università di lettere, del fatto che ora faccia da eco e portatore di acqua al mulino del revisionismo. Allora io sono sicura che lui come pure io e altri compagni sapeva che questo suo intervento avrebbe sballato, lo ha detto!
Che cosa dice Oreste? una cosa che a me pare lapalissiana. Fare una affermazione categorica "un compagno non può averlo fatto" è una affermazione categorica che non corrisponde al vero. Tra l'altro lui dice pure SI CAPISCE BENE PERCHÉ E' STATO DETTO perché QUEL FATTO SPECIFICO I COMPAGNI NON LO HANNO FATTO.
Ma quello che a lui interessa particolarmente, e io ho dato questo senso al suo intervento, è una cosa che a me pare fondamentale. Per dirla in breve dal fatto che "un compagno non può averlo fatto" che cosa è derivato? beh, per esempio "NE' con i combattenti NE' CON LO STATO" in prima battuta, ossia la NEUTRALITA', ora uno può fare tutte le critiche politiche che vuole alle formazioni combattenti, che secondo la vulgata comune si riassumono sostanzialmente nel fatto "voi vi contrapponete da apparato all'apparato Statuale, in più parlate a nome di chi cazzo vi ha nominato?" e pure questa è una lettura... falsata, perché ? e perché ci stava uno scambio non solo di persone, ma anche di collaborazione fra le organizzazioni armate e il movimento generale; no, per non raccontarsi favole che pare quasi che queste organizzazioni armate fossero uscite dal nulla, vi risulta che dal nulla esce qualcosa?
Allora siccome io quegli anni li ho vissuti e in quegli anni sono stata in un movimento che allora non era del cazzo debbo darvi una grossa delusione dicendovi che tante lotte nei quartieri e nei luoghi di lavoro erano possibili pure perché ci stavano questi armati che mettevano paura, a me non sta bene e la versione che il movimento di quegli anni era solo lotta armata come non mi sta bene che era solo sollevazione popolare. E perché non è la verità!
Le due cose erano immischiate e ci stava l'una e l'altra cosa non contrapposta, magari con dialettica pure dura ma non contrapposta.
No tanto per ristabilire un po' di verità.
Comunque dire "né con le organizzazioni armate né con lo Stato" parola d'ordine dei gruppazzi di allora è una cosa che ha significato la NEUTRALITA' nello scontro, quando? quando i compagni delle organizzazione armate (e non erano solo BR, uhhh hai voglia ce ne stavano un fottio!!!" ) stavano nelle piste in sostanza, oh fino a prima se li portavano in tutte le assemblee!!! specialmente quelli che poi si sono rivelati infami, il giorno dopo che l'infame si è fatto la passeggiata per le case insieme agli sbirri NE CON QUESTI NE CON LE STATO oh fino al giorno prima avevano CAMPATO su di loro!
No tanto per dire che poi l'ETICA che i moralisti hanno sempre in bocca e non è una cosa astratta.
Allora per ripigliare il filo del discorso e da questa posizione né né che poi è disceso tutto il resto!
E' disceso che la VIOLENZA non è pratica di lotta.
E non voglio parlare ancora! di Genova, ma insomma Oreste lo ha detto chiaro e io pure sono del parere suo, che qua dal fatto: UN COMPAGNO NON PUÒ averlo fatto è disceso che un compagno non può nemmeno spaccare una vetrina., se lo fa è... un infiltrato provocatore.
Allora il punto non è la strage di piazza Fontana, il punto è proprio: un compagno non può averlo fatto.
Qui è stato detto gli anarchici stanno sempre attenti a non fare vittime indiscriminate, questo veramente lo fanno tutti i rivoluzionari! non solo gli anarchici, però in certe situazioni può capitare, e lui ha portato delle situazioni specifiche ,non ha parlato in generale, ha parlato di situazioni specifiche in cui gli attacchi "indiscriminati" non si possono evitare, e ditemi se in Algeria si potevano evitare, che facevi? prima lo sbarramento al bar: me mostri il passi che debbo mette una bomba, debbo?
Allora lui si domanda :questi che sono compagni o no?
decidiamo che sono, questo dice soltanto.
Oh se un compagno non può averlo fatto e tiriamo le somme che non sono compagni.!
Questo è il punto a cui poi tutti trovano comodo sfuggire, perché? e perché ancora va avanti sto discorso del né né! che anzi ora si è trasformato tutti con lo STATO! pochi giorni fa ho letto un comunicato
in cui ancora compagni dicevano contro
"a falsi schieramenti pro o contro la costituzione, pro o contro la sovversione, pro o contro la violenza".
Questa è la questione tutta politica che pone il compagno Scalzone.
E mo' veniamo alla questione del "complotto"
Su questa storia di cercare una verità dietrologica sulla strage di Stato che per noi rivoluzionari e compagni una sola cosa è:
STRAGE DI STATO come ce ne sono state tante, e io pure sul blog mio sono partita da bava beccaris, da Bronte per arrivare a quella di Bologna, ho lasciato perdere quelle del lavoro che tanto so' giornaliere so'! cosa è successo? che si è incominciato a parlare di "misteri di Italia" con dietro... e tutti i "servizi deviati" in combutta con i fasci, da che cosa se ne deduce? la cosa scontata che lo STATO come STATO è rimasto INNOCENTE, sono i servizi deviati ed è qualcuno che sta in combutta coi fasci ed è la CIA e dietro a questo... VERITA' E GIUSTIZIA a chiedere a chi? al BOIA! a chi ha fatto la strage ossia lo STATO, fino ad arrivare alla santificazione di Pinelli, ai baciamano della vedova, agli abbracci fra vedove.
Oh, ma dico, le cose le vedete o no?
E Oreste per me ha detto una cosa giusta, cioè da un fatto che poi era nato sull'onda emotiva della criminalizzazione degli anarchici è venuta fuori sta cosa di verità e giustizia, e chi si muove fuori dei paletti di verità e giustizia è un infiltrato degli sbirri, lasciando in ombra lo Stato e mettendo in primo piano i fasci ossia la manovalanza, e questo è pure un punto importante che si parla di fascistizzazione Berlusconiana a cazzo! ma fascistizzazione de che? che tutti quelli che so pagati per dire che ce sta il fascismo non mi risulta che stanno al confino ma stanno in TV a piglià i soldi da..i fascistizzatori!!! ci sta uno Stato di polizia (ve pare poco!), il SISTEMA CAPITALE che orqa usa il fascismo e ora la democrazia come gli fa comodo, oppure usa uno come il cavaliere (una volta si diceva comitato d'affari della borghesia), di che fascismo parlate? se ora FINI è diventato il paladino dei migranti? a proposito ora voglio vedere come ci mettiamo coi migranti, cioè che diciamo ora?
No, quello gli darà tutti i ditti, toglierà pure i cie magari, farà gli accordi coi paesi di origine e che diremo dopo aver strillato nei CIE se stupra? e Fini insieme a Da Lema ci dirà: avete ragione! mo li levo mo! me costano pure! mo faccio un accordo meglio co Turchia Libia ecc...così me levo sta massa di migranti in pù, me capo quelli che me servono e pure voi ve mettete bboni!
Questo per dire che se non si vede il COMPLESSIVO del SISTEMA CAPITALE e si girano le piazze a vuoto come dice Pavese.
Chiarisco perché qui si fa presto a travisare! io non sto a dire che non bisogna fare le lotte contro i cie e contro tutto il resto, ma farle inquadrate nell' ottica generale di lottare CONTRO IL SISTEMA CAPITALE, perché le leggi specifiche le cambiano e allora ti trovi a fare lotte che sono sorpassate di fatto poi nel reale.
Allora in merito a Scalzone io non sono sempre d'accodo con quello che dice, su alcune cose si su alcune no, QUESTA VOLTA SONO D'ACCORDISSIMO! ed ero convinta che uscivano gli starnazzamenti : e questo è il paese del PCI e del vaticano!
Ultima cosa qui è stato citato a sproposito Machiavelli, e studiate un poco, non andate a scuola ma studiate!
e Machiavelli non ha detto il fine giustifica i mezzi il tale ha detto:
se non ti vuoi mettere in azione per conquistare il potere, comportati in modo da non farti odiare. ma se ti metti in lotta per il potere, conquistalo a ogni costo. se lo conquisti, non pagherai dazio, e gli altri accetteranno il fatto compiuto. se non lo conquisti, pagherai caro in qualunque caso ,che secondo me si potrebbe sintetizzare" la forza fa il diritto". non il fine giustifica i mezzi
metteva in discussione il diritto naturale dei poteri costituiti, mostrando che i poteri dovevano prima costituirsi per trasformarsi in diritto.
Questo allora lui borgese!,quando oggi invece si mendica allo Stato il diritto al DISSENSO, e che i rivoluzionari gli anarchici sono DISSENZIENTI? E spero che ora che la sinistra istituzionale Bindi e Di Pietro in testa rivendicano in diritto al DISSENSO, spero che i compagni la facciano finita con questo termine che è tutto interno alla dinamica democratica della democrazia borghese.
Se ho interpretato in modo errato il compagno Scalzone me ne scuso con lui, ma lo ringrazio perché ho avuto modo di dire alcune cose.
vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili
http://controappunto.splinder.com/



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