R/Esistere 2008 - L'ignoranza trasforma tutto in rave...

fonte Il SecoloXIX

Un rave itinerante lungo l’Alta Via dei Monti Liguri. Un centinaio di ragazzi si sta muovendo da qualche giorno sulle montagne che incorniciano il Tigullio. Spostamenti in auto e a piedi di giorno, musica a tutto volume la notte, fino all’alba. E anche qualche occupazione abusiva: martedì, il gruppo di festaioli che tiene in allarme forze dell’ordine e istituzioni, ha trovato riparo nel rifugio Antonio Devoto sul passo del Bocco. Ieri mattina, pattuglie di carabinieri della Compagnia di Sestri Levante, sono state impegnate sul passo del Bocco per identificare i partecipanti alla gita e anche i mezzi utilizzati per spostarsi tra una località e l’altra. A oggi le tappe battute dalla folta compagnia risultano Favale di Malvaro, Ventarola, Prato Mollo, il Passo del Bocco. Un itinerario che ha già interessato i comuni di Favale, Rezzoaglio, Mezzanego e Borzonasca. E che ha creato non poche apprensioni nelle autorità locali a pochi giorni dal rave nella cava dei Ghiffi (che si è svolto il 6 e 7 luglio), e mentre circola già la voce che il popolo dei ravers si sta organizzando per sbarcare nuovamente nei bei prati del comune di Borzonasca.

«Abbiamo saputo che c’è in programma qualcosa per la metà di agosto», conferma il sindaco Ivo Pattaro che ha una certa dimestichezza con il fenomeno dei ravers che sembrano amare particolarmente sia il lago di Giacopiane sia Cava dei Ghiffi. Proprio per evitare un rave a Giacopiane, l’1 maggio del 2006, il sindaco Pattaro aveva emesso un’ordinanza che vietava tout court il transito nell’aria alle macchine. L’area del Ghiffi, anfiteatro naturale, è invece al centro di altre polemiche: la fabbrica di munizioni Northwest, proprietaria del terreno, vuole impiantarvi la produzione. Anche se si tratta di una fabbrica “pulita”, l’idea non piace agli ambientalisti che hanno fatto quadrato contro il progetto appoggiato invece dall’amministrazione.

Gio, 24/07/2008 – 15:00
tutti i contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione