[To] Presentazione del libro "Delta in rivolta"
Sabato 7 novembre presentazione del libro "Delta in rivolta- pirateria e guerriglia contro le multinazionali del petrolio in Nigeria"
Aperitivo più buffet- ritrovo sconfinati ore 16,30-17,00 presso lo spazio di documentazione Lo Sconfino, via Rossini 45, Ivrea.
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Spazio di documentazione
Lo sconfino
Dall’inizio dei tempi, gli abitanti della Terra vivevano ogni luogo come fosse loro. Lo spazio calpestabile era indiviso e non esistevano linee immaginarie a delimitare il percorso di ciascuno: si attraversavano monti, fiumi, senza dover mostrare nessun tipo di titolo o di permesso. Col passare dei secoli, i potenti e i padroni del mondo, hanno creato Stati e territori recintati, hanno costruito domìni sulle cose e sugli uomini, politiche sedentarie e proprietà. E per difendere tutti questi limiti e questi diritti (così li hanno chiamati) hanno costituito eserciti e polizie, con migliaia di persone pronte a macellarsi ed opprimere i propri simili. Oggi, ci stiamo avvicinando sempre più velocemente al collasso: gli uomini, gli animali e l'ambiente circostante sono ogni giorno più sfruttati, massacrati e distrutti. Di fronte a tutto ciò, per ora, la reazione tarda a manifestarsi: le persone sono sempre più addomesticate, la dignità è stata barattata con il “tirare a campare”, la rassegnazione nell'alienazione impera su tutti gli aspetti della vita sociale. In questo tragico panorama d'inizio millennio pare che l'unica cosa che “sorga” intorno a noi sono i fili spinati. I confini ed i posti di frontiera sono ovunque e rinchiudono l’umanità in una gabbia sempre più stretta delimitata ogni momento di più da nuove leggi razziali e da politiche totalitarie (da destra come da sinistra). Esistono documenti per poter attraversare i confini di Stato, documenti per vivere in uno Stato, documenti per poter mangiare, documenti per potersi curare, documenti per poter capire, in una parola: documenti per esistere. E chi i documenti non li ha, non li vuole o non li rispetta, chi non ama questo diritto, chi insomma è fuori dal “confine” viene ingabbiato in un lager o in una galera, perseguitato e isolato, rispedito alla morte o ucciso sul posto. Nelle città vi sono sempre più linee immaginarie, più confini appunto, per delimitare la vita. E la legge e la politica fanno di tutto per affievolire la ribellione soffiando sul fuoco dell'odio e della paura, creando altre frontiere, alimentando i conflitti tra i poveri e gli esclusi. E' l'ora che si riprenda il coraggio per ribaltare la situazione, è l'ora di ricominciare ad indicare ed attaccare i veri responsabili del disastro sociale. Vale a dire: lo Stato con i suoi servi armati, la grande macchina dell’economia con i suoi ingranaggi. Noi tutto questo l'abbiamo incominciato. Liberarci dalle catene del Capitalismo e dello Stato vuol dire per noi anarchici ostinarci all’idea che questo mondo si può ancora sovvertire, che si può vivere e non sopravvivere. Insomma, che è possibile contrabbandare la libertà oltre le frontiere affinché ogni frontiera scompaia. Per questo abbiamo deciso di Sconfinare!
A breve uscirà il calendario delle nuove iniziative allo Sconfino. Scarica il pdf dell'incontro |



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