Padova - Ronde armate in centro storico

fonte il mattino di padova

Le guardie pagate per allontanare gli sbandati

E’ l’iniziativa del ComRes: «Vigilantes a nostre spese»

La sicurezza diventa un affare privato e i commercianti del centro sono pronti ad assoldare a spese loro delle guardie armate. La proposta è di Massimiliano Pellizzari, presidente del Comres. Le due guardie della Civis, perlustreranno il centro per tenere a bada sbandati e delinquenti. Il giro dimostrativo delle due guardie armate prevede una passeggiata in piazza Mazzini, piazzetta Sartori e piazzeta Conciapelli, per poi spostarsi in piazzetta Gasparotto e chiudere il giro in piazza De Gasperi.
Le panchine sono calamite per bivacchi e gente senza arte né parte, ma anche punto di ritrovo e arredo urbano. A pagarne le conseguenze gli abitanti che si trovano a fare i conti con degrado, sporcizia e molestie. Ormai tutta la città sembra presa d’assalto. Tra spaccio di droga, tossicodipendenti e pic-nic improvvisati non c’è più pace, nemmeno in centro. Infatti, piazzetta Sartori e piazzetta Conciapelli sono le ultime «vittime», in ordine di tempo, delle «pasquette» dei gruppi di slavi in sosta, dei rom che elemosinano e dei tossici. Né sono da meno piazza De Gasperi e piazzetta Gasparotto, l’una di fronte all’altra, entrambe prigioniere dello spaccio. In piazza De Gasperi si compra, in piazzetta Gasparotto si consuma, alla faccia di chi ci lavora o ci vive e quando torna la sera arriva a casa con il cuore in gola. A vivere nel terrore, vero o presunto, si finisce per avere paura della propria ombra. Insomma l’allarme sicurezza è sempre molto alto e le fasce più deboli, come al solito, sono le prime a pagare il conto di questa paura strisciante. Come gli anziani della casa di riposo in piazza Mazzini, privati delle panchine della piazza per paura di chi ci ha fatto casa. Anche il commercio ha tutto da perdere. I guadagni cadono in picchiata perché devono parare i colpi di furti e rapine. Quindi i commercianti si dicono disposti a pagare la spesa straordinaria delle guardie armate private. E sono pronti a tassarsi: tra l’altro, buona parte degli abitanti si dichiara disponibile a fare lo stesso. Nessuna sfiducia nelle forze dell’ordine, ormai va di moda il controllo del territorio fai-da-te. Anche se non tutti sono d’accordo. Anzi. Qualcuno già si oppone preventivamente all’iniziativa. A mettere mano al portafoglio alcuni commercianti non ci pensano nemmeno perché la sicurezza è lavoro delle forze dell’ordine. Da parte loro gli abitanti di alcune piazze preferiscono la rimozione delle panchine, un’operazione sicuramente meno remunerativa. L’efficacia poi si vedrà. Ma Pellizzari va avanti: «di fronte alle piazze della città sotto scacco, non restano che le guardie».
(17 aprile 2008)

Gio, 17/04/2008 – 13:58
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