Nuovo suicidio nel carcere di Bergamo

Nella notte di martedì 11 settembre, una donna originaria di Crema detenuta nel carcere di via Gleno a Bergamo, si è drammaticamente tolta la vita.

Le modalità non sembrano molto chiare, i giornali parlano dell'utilizzo di un fornello da campeggio, quelli che di solito sono presenti nella stragrande maggioranza delle celle italiane, però non specificano se c'è stata esplosione o se è stato inalato il gas. Da notare il modo con cui viene riportata la faccenda nell'articolo di giornale, ignorando completamente le motivazioni del gesto, di cosa spinge una ragazza al suicidio in carcere ed incentrandosi invece quasi esclusivamente sul problema dei fornelletti a gas.

Comunque sia la faccenda, l'unico colpevole di questa assurda morte rimane sempre il sistema carcerario e le leggi che lo alimentano.

Esprimiamo cordoglio ai famigliari e con ben più rabbia e autodeterminazione andiamo avanti nella lotta contro tutte le carceri, contro i C.P.T. e contro tutti gli aguzzini del potere che usufruiscono della loro divisa o della loro toga per reprimere i più deboli, a favore dei più forti.

Comitato Contro il Carcere e la Repressione -BG-
c.p. 36 24067 Sarnico (BG)

Dom, 16/09/2007 – 17:17
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