Viterbo - Ritrovato l'ennesimo marchingegno per intercettazioni ambientali
Rendiamo noto che ieri 31 marzo e' stato ritrovato all'interno dell'abitazione di una compagna del circolo L'urto di Viterbo l'ennesimo marchingegno per intercettazioni ambientali. Era posizionato all'interno di una presa d'aria dell'abitazione ed era composto da 12 pile cilindriche ed un microfono. Ancora una volta gli sgherri del potere cercano di monitorare, captare, rubare momenti di vita per avallare chissa' quali teorie inquisitorie. Se questi miseri funzionari cercano prove per la nostra dichiarata avversione a questo esistente asservito, se vogliono conferme per la nostra irriducibile passione per la liberta' e per l'odio verso qualsiasi forma di autorita', se vogliono certezze riguardo alla nostra complicita' verso chi ritiene giusto attaccare i responsabili di questa societa' caratterizzata da ingiustizie sociali insostenibili non hanno certo bisogno di questi sistemi di controllo.
LO DICHIARIAMO CHIARO E FORTE APERTA-MENTE
i compagni del circolo L'URTO
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Questioni tecniche
fonte indymedia piemonte
Ciao, innanzitutto massima solidarietà.
Pongo alcune domande, sono strippato con l'elettronica e l'informatica, e ste cose vanno studiate attentamente.
Ora vi spiego:
Dalla descrizione mi sembra di capire 2 cose, la prima è che l'apparecchio non trasmette su rete GSM, sembra molto "casereccio", apparecchi simili li usano più le agenzie di spioni privati che gli sbirri.
In genere gli apparecchi (volgarmente chiamati microspie ambientali) piazzati dagli sbirri sono costituiti da una scheda trasmittente che monta una sim-card, proprio quella dei telefonini, e hanno il vantaggio di poter trasmettere su tutto il territorio nazionale.
Questo, da foto, sembra trasmettere su rete lhw, ossia normali onde radio. Quindi provate a fare 2+2, chi ve l'ha piazzato vi ascoltava a un centinaio di metri (200 al massimo) di distanza, magari in auto ma non è detto.
In genere aggeggi del genere vengono messi in alloggi situati in condominio, altimenti gli spioni avrebbero usato microfoni direzionali (i risultati sarebbero stati gli stessi), senza doversi assumere lo sbattone di piazzarlo.
Ora: la seconda cosa è l'alimentazione: "12 pile cilindriche", bisognerebbe capire la tensione, il voltaggio, se sono in parallelo oppure no, (attraverso un tester) perchè di solito chi piazza microspie si allaccia (attraverso apposito "trasformatore") alla corrente elettrica preesistente. Per permettere una trasmissione ottimale è necessaria una corrente costante, le pile non solo si scaricano, ma perdono voltaggio giorno per giorno.
Nel caso ci fosse ancora tensione provate a metterlo in trasmissione, avvicinatelo a una fonte sonora e cercate una frequenza libera con un normale baracchino (se si tratta solo di pile e mirofono trasmette su LHW).
Terza cosa: è grosso, dalla foto sembra veramente grosso, è vero che le cosiddette microspie tanto "micro" non sono, ma su internet si trova di meglio (a poco prezzo) e il ministero degli interni ha sicuramente di meglio.
Voi guardate se il microfono è singolo o collegato a una basette, se la basetta è fatta in casa o prestampata, se prestampata è roba che si trova in commercio e, quindi, in parte rintracciabile.
Poi, come detto all'inizio, accertatevi sulla modalità di trasmissione, se su rete GSM (sim-card su basetta), ci deve essere per forza un intestatario (virtuale o reale che sia) della sim, e questa è una seconda traccia.
E' molto importante disattivare ste robe, ma non distruggerle. Radiografatele è uno dei metodi migliori per prevenire.
Ciao!