Informa-azione - Rallentamenti sito
In questo periodo gli individui che si occupano di gestire informa-azione.info hanno qualche problema a seguirlo con costante assiduità. Gli aggiornamenti continuano, e ringraziamo visceralmente tutti coloro che ci inviano contributi, materiale e ci segnalano iniziative di lotta da divulgare.
Ci dispiace sinceramente per eventuali ritardi nella pubblicazione di appuntamenti o notizie.
Saluti ribelli
La banda di informa-azione
Milano - Sgombero del Conchetta. Presidio ore 15.30 | Aggiornato
Riceviamo e diffondiamo
Questa mattina alle 6 e mezza parecchi sbirri hanno sfondato la porta del Cox 18, storico centro sociale sui navigli a Milano, e stanno procedendo allo sgombero. All'interno della struttura ci sono l'archivio Primo Moroni e libreria Calusca. Tanta gente sta andando a dare supporto, questo e' il colpo di grazia a questa citta' di merda.
Dal sito di Indymedia Lombardia - ore 10.30
Aggiornamento in diretta dai compagn* presenti al presidio davanti al Conchetta:
La polizia ha occupato tutto lo stabile compreso l'archivio Primo Moroni e la libreria e non è possibile entrare. Hanno blindato il quartiere con tutte le specie di polizia e si sta creando un presidio con tutte le compagne ed i compagni disponibili.
Informa-azione NEWS
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[Ve] Presidio davanti al carcere di S.Maria Maggiore
A SANTA MARIA MAGGIORE A SANTA MARIA MAGGIORE SI MUORE ANCORA!!!!
giovane tunisino in cella d'isolamento, ma
niente sembra essere cambiato: a Santa
Maria Maggiore un altro morto, un altro
disperato gesto contro la spregiudicatezza e
l'arroganza del sistema.
Si cerca ancora una volta di nascondere le
vere cause di questa morte,con dichiarazioni
di fatalità o tragico epilogo.
Le menzogne delle istituzioni le conosciamo bene, vogliono far
passare questa morte come un fatto accidentale, senza
responsabilità alcuna. Ma non è così: chi muore dietro le sbarre,
suicida o no, muore “di carcere”, muore perché soffocato e
annientato dalla violenza di questa istituzione.
Autolesionismo, suicidi, tentativi estremi per protestare a fronte
dell'isolamento e dell'impotenza in cui il carcere costringe il
detenuto, sono ormai una tragica prassi. Quando non rimane più
nulla , resta la carne su cui segnare in profondità con una lametta
la propria disperazione, e se questo non
bastasse non resta che la morte.
Da mesi sosteniamo i detenuti con i nostri
presidi fuori dal carcere.
La solidarietà che cerchiamo di portare vuol
essere sia un mezzo per poter amplificare le
voci di chi sta dentro, ma anche un momento
di comunicazione con parenti e amici dei detenuti.
PORTIAMO LA VOCE DEI DETENUTI FUORI DALLE MURA,
SPEZZIAMO L'ISOLAMENTO DEL CARCERE!!
SABATO 11 LUGLIO
ORE 10 PRESIDIO
DAVANTI AL CARCERE DI S. MARIA MAGGIORE
In merito all'arresto di Alessandro e Sergio
COMUNICATO SULL'ARRESTO DI ALESSANDRO E SERGIO
Ieri 3 Luglio sono state rese esecutive per mano del R.O.S. numerose perquisizioni a carico di circa 40 compagni e compagne anarchiche in varie città italiane. Il procedimento, che parte dalla procura di Perugia ed è a firma della P.M. Manuela Comodi, ha portato, oltre alla notifica di una trentina di avvisi di garanzia per associazione sovversiva con finalità di terrorismo (270 bis) "per fatti accertati in Umbria, Lazio, Piemonte ed Abbruzzo dal Settembre 2007 e tuttora permanenti" e altri differenti reati "minori", all'arresto di due nostri compagni, Sergio ed Alessandro.
Loro, oltre all'appartenenza all'associazione sovversiva, sarebbero accusati di aver tentato il sabotaggio della linea dei treni Orte-Ancona nella notte tra il 27 e il 28 marzo del 2008, occasione in cui i due compagni furono fermati nei pressi di Orte su un mezzo a quanto pare rubato.
Ad ora non abbiamo notizie più precise rispetto alla loro situazione giudiziaria. Questa mattina avranno comunque l'interrogatorio di garanzia con il G.I.P.....seguiranno aggiornamenti. Sappiamo inoltre che i compagni sono
detenuti a Spoleto.
Rifiutiamo i concetti di "colpevolezza" e "innocenza" rispetto alla Legge!
Ribadiamo incondizionata solidarietà a chi da sempre mette in gioco se stesso/a e la sua libertà lottando per una vita degna di essere definita tale!
Pretendiamo la scarcerazione immediata di questi compagni!
Facciamo della nostra vita rivolta!
Per la libertà di tutti e tutte.
4 luglio 2009 - Compagne e compagni di Roma e Viterbo
Per scrivere ai compagni:
Sergio Maria Stefani
Alessandro Settepani
Carcere di Spoleto
via maiano, 10
06049-Spoleto (PG)
Atene - Attentati dinamitardi contro McDonald's e un giudice
fonte corriere
Danni ma nessuna vittima. L'attacco sarebbe opera dell'organizzazione armata "Lotta Rivoluzionaria"
ATENE - La guerriglia marxista greca e il movimento anarchico hanno sferrato nelle ultime ore una serie di attentati dinamitardi, che hanno causato danni ma nessuna vittima, contro un ristorante fast food McDonald's nel centro di Atene, contro l'auto del presidente del Consiglio di Stato e contro un ufficio di ricerca sull'immigrazione. Un ordigno incendiario è stato lanciato anche contro la sede dell'associazione degli ufficiali in pensione dell'esercito. Una bomba di media-grande potenza, posta alla base dell'edificio, è esplosa nel quartiere di Ambelokipi al centro della capitale e la polizia rettificando le prime ipotesi secondo cui l'ordigno era destinato a un adiacente ufficio per le imposte, appare ora convinta che l'obiettivo fosse il McDonald's.
RIVENDICAZIONE - L'attentato era stato preceduto da due telefonate di avvertimento a due quotidiani. L'attacco, secondo gli inquirenti, sarebbe opera della principale organizzazione armata, Lotta Rivoluzionaria, autrice di diversi attacchi contro banche e polizia e che sarebbe collegata ad un altro gruppo, Setta dei Rivoluzionari, che ha rivendicato di recente l'uccisione di un poliziotto. L'azione contro McDonald's fa seguito ad un attentato contro l'automobile di servizio del presidente, cambiato in questi giorni, del Consiglio di Stato, massimo tribunale amministrativo greco, provocando gravi danni all'auto ma nessuna vittima.
Spagna - Libero l'anarchico Joaquín Garcés
Il compagno anarchico spagnolo Joaquín Garcés è stato liberato dopo aver trascorso quasi trent'anni della sua vita in carcere. Durante il trasferimento dal carcere di Castellón a quello di Valdemoro è giunta la risposta al ricorso avanzato dal suo avvocato. In particolare, Joaquín ha scontato 5 anni di carcere in più per via di un "vizio" nel conteggio del cumulo delle pene.
La sua liberazione ha indotto i compagni spagnoli ad annullare la manifestazione sotto il carcere di Castellón, prevista per sabato 4 luglio.


