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Un'infiltrata nell'Earth Liberation Front

By bormioli
Creato 13/09/2007 - 14:52

L'infame strategia della repressione contro il movimento ecologista radicale americano tratta dal resoconto dei media statunitensi.

Dal Sacramento Bee:

Martedì un'infiltrata dell'FBI ha trainato la giuria del tribunale di Sacramento con la propria storia su come in quattro anni sia passata dall'essere una studentessa di 17 anni della Florida a vestire i panni del testimone chiave nel processo ad un uomo accusato di terrorismo interno.

Per celare la propria identità e difendersi da ripercussioni, la donna ha testimoniato con il nome di "Anna", l'alias usato nel suo lavoro sotto copertura. Il giudice conosce il suo vero nome, così come l'avvocato della difesa che ha condiviso questa insolita procedura.
Con completo bianco e giacca azzurra, la bruna ragazza di 21 anni ha raccontato la sua storia in modo calmo e obbiettivo.

Ha affermato che nell'autunno del 2003, come ricerca per un progetto scolastico, indossò vestiti "grunge" mescolandosi con i contestatori presenti ad una conferenza sul libero mercato internazionale.

Come ricorda la testimone, dopo aver esposto il rapporto alla classe, un suo compagno, in realtà un agente, chiese una copia dello scritto sulla sua esperienza.

Questo scritto fece il suo viaggio fino all'FBI di Miami e lei fu reclutata per infiltrarsi nel "movimento anarchico", il quale ha una presenza consistente nelle manifestazioni anti-governative. Racconta di come la "intrigasse" questa proposta del Bureau di riportare tutte le attività violente o criminali che osservasse in questi eventi.

"Anna" venne istruita a "non assumere mai un ruolo di spicco, non proporre mai nulla, e fornire informazioni solo se interpellata". Si teneva in contatto con gli agenti dell'FBI principalmente tramite cellulare.

Tra il gennaio del 2004 e quello del 2006, ha ricevuto dall'FBI $31.000 di stipendio e $35.000 per coprire le spese di viaggio da una protesta all'altra, da un "meeting anarchico" a un'altro.
Racconta di aver indossato i vestiti più "sporchi e puzzolenti" che riuscisse a trovare, di essersi colorata i capelli di tutti i colori dell'arcobaleno e di non essersi mai truccata o indossato gioielli.

Il primo compito assegnatole è stato il summit del G8 in Georgia nel 2004. [...]

Quello successivo è stata la Convention del Partito Democratico a Boston, quindi di quello Repubblicano a New York.

Incontrò l'accusato del processo di Sacramento ad una conferenza "anarchica" nell'estate del 2004 a Des Moines nell'Iowa. Il principale argomento della riunione era "condividere nozioni su come identificare un infiltrato".

"Al tempo pensavo fosse uno banale" afferma la testimone riguardo McDavid.

Il 29enne McDavid di Foresthill, è accusato di aver pianificato il danneggiamento e la distruzione di proprietà, incluse strutture governative, attraverso incendi ed esplosivi.
I suoi presunti obiettivi includevano una laboratorio di alberi Geneticamente Modificati del Servizio Forestale di Placerville, la diga Nimbus e un vicino allevamento di pesci in Rancho Cordova.

"Anna" ha dichiarato che McDavid immaginava una campagna nazionale a base di bombe contro obbiettivi percepiti come nemici dell'ambiente la cui paternità sarebbe stata riconosciuta all'Earth Liberation Front. L'FBI ha identificato l'ELF come un movimento terroristico incline a violenti attacchi contro obbiettivi percepiti dagli affiliati come simboli della distruzione e dello sfruttamento ambientale da parte della società.

"Anna" ha testimoniato che McDavid la invitò a partecipare alla sua cospirazione, insieme a Zachary Jenson 18 anni, frequentatore abituale del giro delle contestazioni, e Lauren Weiner 19 anni, studentessa alla scuola d'arte di Filadelfia.

Indossando un microfono, guidando un veicolo con microspie audio e video e vivendo con il trio in una baita isolata a Dutch Flat, anch'essa precedentemente cablata dall'FBI, "Anna" registrò ore di conversazioni su possibili obiettivi da far saltare, ricette per esplosivi e acquisto dei materiali.

Jenson e Weiner si sono dichiarati colpevoli dei propri ruoli nella cospirazione e dovrebbero testimoniare contro McDavid per una diminuzione della pena.

Il 12 gennaio 2006 "Anna" racconta di una brutta giornata. In un viaggio in macchina da Dutch Flat a Auburn, un dispositivo spia fuoriuscì dal cruscotto. McDavid lo tenne in mano osservandolo con curiosità.
Lei glielo prese di mano e lo rimise nel cruscotto imprecando sulle condizioni dell'auto.

Fu molto stressante perchè racconta di come McDavid le avesse detto una volta che, se lei si fosse rivelata un'infiltrata, l'avrebbe uccisa con il coltello da caccia che portava sempre con sè.

Durante il viaggio di ritorno, vennero fermati da una pattuglia perchè "Anna" non aveva rispettato uno stop, e lasciati andare con un'ammonizione.

Gli altri erano sconvolti per essere stati fermati dalla polizia vicino al luogo in cui vivevano.

Una volta a casa, "Anna" e Weiner litigarono, e la testimone afferma che si sentiva esclusa.

Ricorda: "Il mio livello di stress era tale che non me la sentivo di continuare in quel ruolo".

Quella sera camminò fino al luogo in cui gli agenti dell'FBI erano appostati per dire loro che non ce la faceva più. Le assicurarono che li avrebbero arresati il giorno successivo, e lo fecero.

***

News10/KXTV

Secondo la testimonianza di Mercoledì, l'FBI fornì ad un'infiltrata stipendiata, la licenza di intraprendere attività criminali mentre lavorava sotto copertura ad un caso di presunto terrorismo domestico con membri dell'Earth Liberation Front coinvolti.

L'informatrice, autorizzata ad usare lo pseudonimo di "Anna" durante il processo di Sacramento, è il testimone chiave contro Eric McDavid, accusato di aver pianificato, lo scorso anno, attacchi esplosivi contro diverse strutture nell'area di Sacramento.

Anna prese contatti con McDavid e altri, durante varie manifestazioni in giro per il paese.
Alla fine si avvicinò a McDavid, Lauren Weiner e Zachery Jensen che presumibilmente tessevano il piano.

La difesa ha sostenuto l'intrappolamento di McDavid, sottolineando il ruolo di Anna nell'incoraggiare e facilitare gli eventi, come il portare i tre nell'area di Sacramento incoraggiata dall'FBI.

Mark Reichel, avvocato difensore durante l'udienza della testimone:"L'FBI le ha detto che poteva spingere le persone a fare ciò che non era loro intenzione?"

"No non potevo, non potevo dare istruzioni ad altri" risponde Anna.

Avvocato:"Neanche riguardo la costruzione di bombe?"

Anna:"Esatto"

Anna sostiene di aver ricevuto la licenza di commettere azioni criminali nel dicembre 2005, in quel periodo stava provando a far spostare i tre dalla costa est. Secondo la testimonianza pagò l'affitto della macchina, caricò Jensen e Weiner a Washington, poi McDavid quando giunsero a Sacramento (California). La macchina era stata precedentemente riempita di microspie dall'FBI.

Li condusse ad una baita isolata, dove all'insaputa degli altri, l'FBI aveva predisposto sorveglianza audio e video.

Anna testimonia che, "sotto richiesta di McDavid", fornì sei ricette chimiche per esplosivi. Le ricette erano però dei falsi che non sarebbero esplosi, e l'FBI l'autorizzò a fornire quelle specifiche ricette in quanto messe in sicurezza.

I presunti obbiettivi includevano la diga Nimbus e strutture del Servizio Forestale. Dopo alcuni giorni passati alla baita, vennero arrestati dalla polizia mentre facevano spese ad Auburn il 13 gennaio 2006.

Weiner e Jensen si sono dichiarati colpevoli e si attende che testimonino contro McDavid in cambio di una condanna più lieve.


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