Modena - La questura sul corteo contro i Cie

da Modena2000 e Sassuolo2000...

La questura di Modena sul corteo del 19 giugno contro i Centri di Identificazione e Espulsione:


Per il corteo del 19 giugno indetto da gruppi anarchici per manifestare contro i Centri di Identificazioni ed Espulsione e contro le strutture che forniscono servizi connessi, che ha visto la partecipazione di giovani provenienti da diverse città d’Italia, la Questura di Modena ha predisposto mirati ed ingenti servizi sia preventivi che di tutela dell’Ordine Pubblico.

I servizi preventivi predisposti sin dalle prime ore del mattino con posti di controllo lunghe tutte le vie di accesso alla città e nella stazione ferroviaria svolti contemporaneamente da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza hanno permesso di individuare e controllare numerose autovetture ed identificare gli occupanti.

In particolare presso il Ponte S. Ambrogio, sono state controllate ed identificate tre persone che trasportavano sacchi di letame chiaramente confezionati per essere utilizzati nel corso della manifestazione. Inoltre, nei pressi del Casello di Modena Nord sono stati intercettati tre pulman provenienti da Torino, Milano e Genova ed a bordo di quest’ultimo sono stati rinvenuti bastoni in legno avvolti in nastro adesivo.

Attraverso il capillare impiego degli operatori di Polizia scientifica dislocati in punti nevralgici della città ed a bordo di mezzi speciali e dell’elicottero della Polizia di Stato, sono state documentate tutte le fasi dell’evento con l’individuazione fotografica degli autori dei danneggiamenti effettuati.

Inoltre, è stato identificato e sarà denunciato all’A.G. il soggetto che ha noleggiato il furgone utilizzato dai manifestanti durante il corteo e con cui è stato trasportato il materiale utilizzato per i danneggiamenti.

Segue un significativo attestato di solidarietà da parte di Confesercenti (sindacato dei bottegai):

"[...] Manifestare è un diritto, purché non si vada a ledere altri diritti. Ieri purtroppo questo è successo, in modo eclatante e preoccupante, in presenza peraltro di segnali che facevano presagire che questo rischio non era remoto. I cittadini [leggesi sudditi consumatori ndr.], intimoriti dal comportamento di un gruppo di facinorosi, non hanno avuto la libertà di frequentare liberamente ampie zone della nostra città. Molti commercianti dal canto loro si sono trovati nella condizione di non potere svolgere in sicurezza, con tranquillità e serenità il proprio lavoro.

A Daniele Giovanardi, ai commercianti, alla Lega delle Cooperative e comunque a tutti coloro che hanno subito danni e ingiurie va la nostra solidarietà. [...]"

Dom, 20/06/2010 – 22:00
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