Modena - Fuoco e militari al cpt

fonte: "L'informazione" di Modena

Esercito al Cpt, scoppia un incendio

E’finito nel peggiore dei modi il primo sopralluogo di un ufficiale dell’esercito nel Centro di permanenza temporanea di Modena. Durante la visita, lunedì pomeriggio, uno degli ospiti ha appiccato un nuovo incendio all’interno della struttura bruciando alcuni materassi. Si tratta del 30enne tunisino che giovedì scorso aveva provocato un rogo che ha causato 20mila euro di danni. In questo caso i poliziotti in servizio al Cpt, intervenuti prontamente, hanno spento le fiamme da soli senza l’ausilio dei pompieri ed hanno bloccato il piromane. Non è stato possibile procedere all’arresto in assenza di flagranza (nella stanza erano presenti anche altri ospiti). Tra l’altro il tunisino, già denunciato venerdì per danneggiamento assieme a due complici, doveva essere spostato a Bologna ma il trasferimento era stato negato per un «problema di posti disponibili».

Stavolta la polizia lo ha caricato direttamente su una camionetta e lo ha trasferito al centro di permanenza di Torino.

L’ufficiale, lasciando la struttura di via Lamarmora ha espresso molte perplessità sull'utilizzo dei soldati nel centro “Gli agenti di polizia, alla vista del fumo, sono entrati nei blocchi, dunque non si tratterebbe solo di presidiare la struttura dall'esterno” avrebbe confidato il militare agli operatori della Misericordia. Del resto da più parti, in primo luogo dai sindacati di polizia, sono stati posti diversi interrogativi sul ruolo e la formazione dei militari. Bisogna chiarire le regole d’ingaggio - spiega Daniele Giovanardi, presidente della Misericordia che gestisce il centro, in un paese che ha forte immigrazione c’è sempre una polizia specializzata, mentre in Italia non è così. I soldati che arriveranno - si chiede Giovanardi avranno compiti di presidio esterno come nel centro di Bologna o saranno a contatto con gli ospiti? Anche per loro servirebbe una formazione professionale. Continuiamo a navigare a vista».

Sulle perplessità espresse dall’ufficiale dell’esercito è intervenuto anche il senatore del Pd Giuliano Barbolini: «La cosa non mi stupisce, soprattutto perché i dubbi vengono manifestati da un militare che conosce bene le prerogative delle forze armate, i compiti ai quali vengono addestrate, quindi anche i limiti oggettivi posti al loro uso indiscriminato. Sono gli stessi dubbi che anche il Pd ha sollevato di fronte all’annuncio dell’arrivo a Modena di unità dell’esercito con il compito di sostituire gli agenti della questura nel servizio di pattugliamento del Cpt. Forze armate e forze dell’ordine non sono intercambiabili e non basta escogitare parole d’ordine suggestive per renderle tali».

Gio, 24/07/2008 – 19:52
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