Abruzzo - Maxi operazione contro migranti e ambulanti | AGGIORNATO

Riceviamo e diffondiamo:

Oggi sabato 17 Luglio si è svolto il presidio sotto il comune da parte di circa una centinaia di persone tra cui anche i ragazzi e le famiglie sfrattate. Le loro abitazioni, o meglio l'intera palazzina è tenuta sotto sequestro, e  il sit-in di quasi un giorno con tanto di mamme e bambini a seguito ha avuto effetto positivo. Il presidio si è sciolto prima della sera quando è stato raggiunto l'accordo per la sistemazione temporanea dei ragazzi, in attesa sempre di lunedì, giorno in cui ci sarà la convalida dei sequestri penali effettuati dalla questura durante il blitz di ieri mattina a Martinsicuro, in provincia di Teramo.
Per certo invece si sa che i ragazzi arrestati siano detenuti nel carcere di Castrogno a Teramo, pare siano 2 ma ancora si hanno notizie frammentarie.

Una prima vittoria c'è stata, ora serve non abbassare la guardia e rimanere pronti e vigili in attesa di lunedì!

SOLIDARIETA' AI RAGAZZI SENEGALESI ARRESTATI!

SOLIDARIETA' AGLI SFRATTATI!

SOLIDARIETA' A CHI LOTTA OGNI GIORNO PER LA PROPRIA VITA!

Riportiamo di seguito l'articolo di un sito di news locali:

Martinsicuro. Hanno trascorso la notte davanti al Comune di Martinsicuro, e qualcuno si è anche dotato di materassi per riposarsi. Il sit-in pacifico, inscenato da circa 20 famiglie di senegalesi, sfrattate dalla palazzina di via Vivaldi, e proseguito per quasi 24 ore, questa mattina, poco prima dell’ora di pranzo, è stato sospeso.

Il segnale di distensione è arrivato attorno a mezzogiorno quando è stata individuata una soluzione per ospitare i circa 60 extracomunitari (tra loro anche donne e bambini) rimasti senza tetto dopo il blitz delle forze dell’ordine nel palazzo del quartiere Tronto. Prefetto, questore e
sindaco di Martinsicuro (dietro la sollecitazione anche del console in Italia del Senegal, Tullio Galluzzi), sono riusciti a reperire cinque roulotte in un campeggio di Martinsicuro, dove i
nordafricani trascorreranno le prossime due notti, in attesa che lunedì le autorità riescano a trovare una soluzione definitiva. I senegalesi, che hanno “assediato” pacificamente l’area esterna del Comune, controllati dai carabinieri della locale stazione, hanno così sospeso la protesta e si sono trasferiti nel campeggio Duca Amedeo, che ha messo a disposizione delle roulotte. Lunedì, nel frattempo, è attesa la convalida dei sequestri penali effettuati dalla questura durante il blitz di ieri mattina nel quartiere Tronto.

La questione, in ogni caso, è ancora tutta da definire, visto che l’avvocato dei senegalesi (Odette Frattarelli), ritiene che l’ordinanza di sgombero degli alloggi di via Vivaldi (per questioni igienico-sanitarie), che il provvedimento di natura penale siano impugnabili. L’ordinanza del sindaco, in particolare, presenterebbe un difetto di notifica, in quanto la stessa non sarebbe notificata ad alcuno. In ogni caso, prima di ulteriori sviluppi sulla vicenda bisognerà attendere la convalida del giudice attesa per lunedì.





Questo è quello che si legge in un sito internet di news locali.

Martinsicuro. Poliziotti in assetto antisommossa, vigili urbani e militari della guardia di finanza, questa mattina, hanno dato vita ad un’importante operazione contro l’immigrazione clandestina nella zona nord di Martinsicuro.

Nello specifico, è stato chiuso l’accesso in via Vivaldi (quartiere Tronto) e controllati una palazzina occupata da cittadini africani impegnati nel commercio ambulante sul litorale. Il palazzo è stato cinturato e sono stati controllati diversi stranieri, 8 dei quali (al momento) sono stati accompagnati in questura per i provvedimenti di espulsione. Ulteriori verifiche sono in corso, nel frattempo, sulla merce che le forze dell’ordine hanno trovato all’interno degli alloggi. Ad alcuni appartamenti dello stabile sono stati apposti anche i sigilli.

Appartamenti sequestrati. Al termine delle operazioni, la polizia ha apposto i sigilli a 10 appartamenti che compongono la palazzina di via Vivaldi, già in precedenza teatro di controlli della forze dell’ordine. Nello specifico è stata effettuata anche un’ispezione della Asl, sulla base della quale il sindaco Abramo Di Salvatore ha disposto il sequestro amministrativo di 7 alloggi controllati in mattinata. Il provvedimento del sindaco si ricollega a ragioni di natura igienico-sanitaria, in quanto gli appartamenti avevano le sembianze di dormitori malsani ed erano occupati da un numero di immigrati superiore ai limiti consentiti per legge. La questura, dal canto suo, ha invece disposto il sequestro per motivi di ordine pubblico di tre appartamenti dentro cui si trovavano gli irregolari e la merce contraffatta.

Protesta degli immigrati. Una cinquantina di nordafricani, nel pomeriggio, ha dato vita ad una manifestazione davanti alla palazzina di via Vivaldi per chiedere di poter rientrare nelle rispettive abitazioni. Sono presenti anche alcuni avvocati degli extracomunitari regolari, che stanno tentando di placare le ire dei loro assistiti, che chiedono ora di potersi sistemare per la notte perché non sanno dove andare. Il sit-in è presidiato dai carabinieri e dalla polizia municipale.

La protesta si sposta in Comune. Gli immigrati, sopratutto di nazionalità senegalese, in serata hanno trasferito il loso sit-in sotto il palazzo comunale, per manifestare in maniera simbolica il loro dissenso per la decisione di essere stati "sfrattati" dagli alloggi di via Vivaldi. Sul posto i manifestanti, che per domani hanno annunciato un corteo per le vie cittadine, sono controllati a vista dai carabinieri.

 

Al momento i ragazzi sono ancora in presidio fisso sotto il comune, e dormono su materassi e nelle macchine. Domani alle 8:00 importante appuntamento, serve solidarietà e complicità per chi è stato sfrattato di casa senza una vera e propria motivazione.

Solidarietà ai ragazzi arrestati!

Solidarietà ai presidianti!

A breve aggiornamenti.

Sab, 17/07/2010 – 03:59
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