Marcelo Villarroel - Proletari alla guerra: la Sovversione è il nostro slogan!

Il cammino è già tracciato, non si torna indietro e non perché non
possiamo; è che non vogliamo...
La decisione è presa ed ha a che vedere con la nostra esistenza
quotidiana: la ribellione continua contro tutto quel che ci opprime. La
diffusione del sabotaggio permanente e calcolato contro la pace sociale di
quelli che dominano. L'interazione umana da una comunità di idee,
sensibilità e progetti costruita da e con il cuore... lo stesso vissuto
del resistere a far parte delle statistiche che ci posizionano all'interno
dell'esercito degli sfruttati che cercano la sicurezza sotto l'ala
protettiva dello Stato-Capitale... una sicurezza con sottomissione che si
oppone alla nostra contagiosa libertà sovversiva di attaccare, di rompere,
di non sperare.
Perché siamo stufi di discutere sui metodi, di ascoltare con estrema
generosità dei codardi atteggiarsi a temerari, perché non c'interessa
egemonizzare le assemblee, né "guadagnarci" un qualche sindacato, né
invecchiare nell'attesa che la nostra sia capita o accettata dalle "grandi
maggioranze"...
Siamo alcuni, siamo dieci, spesso nuclei ridotti e densi; altre volte reti
molteplici ed estese, potenti ed anche deboli... siamo la stessa umanità
dello straripamento, il difetto continuo, la passione della distruzione
creatrice, l'esultante irriverenza d'una fanciullezza impulsiva che mai ci
abbandona...
Non lottiamo per la politica... innanzitutto lottiamo per la vita, per
l'essenziale integrità d'una comunità umana mondiale felice... non
lottiamo per la prevalenza esclusa di protagonismi individuali, ma
lottiamo perché la nostra dignità non trova posto nei nostri corpi ed ha
bisogno di essere canalizzata per mezzo di un agonismo sostenuto che
attacca con gusto la prepotente normalità del velenoso ordine imperiale...
Lottiamo per la moltiplicazione di mondi condivisi, per il rafforzamento
della coscienza collettiva che ci permetta di prendere le distanze in
maniera irreversibile dalla sfera mercantile e questo, certamente, è il
nostro grande reato...
Il cammino è già tracciato, la decisione presa e la vita pronta... la
guerra sociale di liberazione è, c'è già e chi la nega, nega la stessa
esistenza del capitale e di tutto quel che lo mantiene... non
c'interessano le elezioni, le democrazie, gli stati di diritto, i blocchi
geopolitici ed i protocolli di merda... non c'interessano le opposizioni,
le sinistre, le destre, le mafie sindacali, i collegi professionali, i
cittadini, i Chávez, i Fidel Castro, i poli operai, i maoisti e tutto il
turismo rivoluzionario che pullula negli ambienti radicali vivendo lo
spettacolo sociale della dissidenza...
C'interessano il conflitto, l'attacco contro le carceri, le banche,
l'interruzione terrificante dei loro centri di divertimento...
Ci appassiona, dall'artigianalità o dalla qualificata risoluzione tecnica
dei nostri ordigni, seminare la belligeranza quotidiana da una posizione
di resistenza offensiva che oggi, malgrado i potenti, s'estende
incontenibile ed ascendente da questa parte del mondo chiamata America del
Sud.
Bruciamo dalla voglia di offrire alle nostre esistenze un po' di giustizia
con la vendetta per tutti i nostri che sono stati vilipesi, terrorizzati,
spossessati da se stessi perché la storia dello stato-carcere-capitale ne
ha bisogno... NO! Non è così! Non siamo nati per continuare con la catena
di schiavitù, non l'accettiamo né lo vogliamo!!
Come una formica contro un carro armato, come una pietra contro un
missile, come proletari in rivolta contro tutte le asimmetrie possibili,
ma con il cuore, la rabbia e la memoria più grandi della storia
continueremo a colpire sempre più forte, sempre più dove gli fa male...
non sono parole, bensì un impegno-sfida acquisito, a livello individuale e
collettivo.
Per il Comunismo, per l'Anarchia, per la distruzione delle merci!!
Fino a che ci sarà miseria, ci sarà ribellione!!

Marcelo Villarroel Sepúlveda, prigioniero libertario
Sezione di Massima Sicurezza
Santiago - Cile, 3 febbraio 2010

Mar, 09/02/2010 – 02:21
tutti i contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione