Manuale del* piccol* sovversiv*.Cap II: L'AUTODIFESA.
fonte indymedia roma
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IN CASO DI LACRIMOGENI:
PREVENZIONE E TRATTAMENTO GENERALE PER I GAS LACRIMOGENI E SPRAY AL PEPERONCINO
Introduzione: ricordate che i gas sono più strumento di dissuasione e distrazione che di offesa. Il panico generato da questi mezzi permette alla polizia di controllarci, e ridurre la nostra capacità operativa. Quindi prima regola: NON AVER PAURA!
Nozioni generali
Lo spray al peperoncino (pepper spray) viene spruzzato da contenitori piccoli contenitori piccoli o anche serbatoi più grandi. I gas vengono invece sparati con fucili in contenitori metallici, a volte estremamente caldi: ricordatevi di prenderli in mano solo con i guanti da lavoro! Attenzione perchè ciò vi esporrà ancora di più al gas. Gli effetti dei gas e dello spray sono temporanei, di solito pochi minuti per esposizioni non massive. Lo spray al peperoncino viene di solito spruzzato a distanza ravvicinata, per cui gli effetti sono più intensi, ma comunque transitori. Il primo e piu’ importante effetto e la sensazione di panico che viene ingenerata per chi sia alla prima esperienza. Non preoccupatevi non abbiate paura, mantenete la calma: sopravviverete! L’intensità degli effetti e correlata a vari fattori quali: l’intensità dell’esposizione, la ventilazione dell’ambiente in cui vi trovate e dunque la dispersione dei gas, il vostro stato di salute generale, le protezioni personali impiegate, e infine la qualità dei soccorsi prestati. Generalmente, l’effetto dei gas può durare anche 45 min. Quello dello spray al peperoncino fino a 2 ore. In spazi chiusi con poca ventilazione il gas non si disperde e avete dunque circa un minuto per portavi all’aria aperta prima che gli effetti diventino severi. Sia i gas che lo spray i irritano mucose e epidermide. Per i gas che interagiscono con l’ambiente acido della pelle, più la pelle è umida piu’ queste sostanze causano dolore. Lo spray agisce invece rilasciando un trasmettitore ("sostanza P"), che modula, amplificandola, la conduzione del dolore. In ogni caso gli effetti sono simili per entrambi. Gli organi bersaglio sono occhi, naso, bocca e prime vie aeree. Dovrete aspettarvi quindi di piangere, vederci poco o niente (anche per lo spasmo delle palpebre), di avere rinorrea ( "il naso che cola") e respirare male, a volte tossire. Sono frrequenti anche sensazioni di bruciore a livello cutaneo. Vi potreste sentire essere confusi e disorientati. Lo spray al peperoncino causa facilmente accessi di collera. E’ sicuramente utile essere prepararsi a mantenersi calmi. A Seattle sono stati riportati casi di mestruzioni improvvise e successive irregolarita’ nel ciclo in donne esposte a gas, dovuti allo stress e all’esposizione ai componenti metil-clorati dei gas. Ricordate che TUTTI gli effetti sono comunque reversibili.
PRIMA DELLA MANIFESTAZIONE
Cercate di "fare pratica" prima di una protesta: sarà tutto molto più facile
Preparazione prima della manifestazione:
* Lavarsi con acqua corrente evitando l’uso di detegenti contenenti prodotti chimici (solo saponi biologici), che facilitano l’ assorbimento delle sostanze tossiche nella pelle. Evitare vestiti nuovi (che hanno un alto residuo di detergenti chimici e di intrappolano gas e spray) o non perfettamente risciacquati. Lavate e sciacquate abbondantemente il vostro cuoio capelluto. NON applicate sulla pelle prodotti cosmetici, lozioni, vasellina o olio o creme di protezione solare: INTRAPPOLANO I PRODOTTI CHIMICI e allungano l’esposizione ai gas. L’ uso di tali sostanze a scopo "protettivo" è un errore diffuso, che causa molti più danni che benefici.
* Copritevi il più possibile, indossando uno strato di vestiti chiusi ai polsi, collo e caviglie, per ridurre la penetrazione delle sostanze chimiche. A questo primo strato se ne aggiunge uno esterno con vestiario di protezione preferibilmente composto da materiale sintetico idrorepellente (un normale Kway va benissimo). Guanti e berretto, anche se fa caldo, sono altamente raccomandati.
* Se ne avete la possibilità, indossate una maschera anti gas. Le migliori sono quelle israeliane o le M17A1, difficili però da reperire. Evitate vecchie maschere con filtri all’amianto. Alternative efficaci sono respiratori con filtri per vernici tossiche (li trovate dal ferramenta) o una bandana bagnata con limone o aceto, che copra il naso. In questo caso dovrete aggiungere un paio di occhialini da piscina ben aderenti. Attenzione a non rimuovere la patina antinebbia all’interno (se c’è, altrimenti pulite con un po si saliva, sciacquate e indossate). Occhiali da motociclista o da saldatore sono altre valide alternative.
* Le lenti a contatto intrappolano i gas lacrimogeni. Cio’ non solo aumenta l’ irritazione locale ma può risultare in danni corneali. Si raccomanda dunque, di evitare l’uso di lenti a contatto e di far uso di occhiali durante le proteste. Se venite spruzzati mentre portate le lenti a contatto, rimuovetele con le mani pulite finchè siete in grado di vedere dove siano. Toglietevele comunque entro 5-15 minuti, più tardi la reazione delle palpebre ai gas o allo spray potrebbe rendere l’operazione molto più difficile. Se state per essere arrestati e ammanettati è questo decisamente il momento di togliersele: ricordate che piu’ di una volta la polizia ha spruzzato gas dopo avervi arrestato e ammanettato.
DURANTE LA MANIFESTAZIONE
State calmi e fate mente locale.
Quando il vostro corpo si riscalda (per il correre o per il panico, per esempio), la risposta irritativa alle sostanze chimiche può aumentare. Questo in parte perchè con la sudorazione i pori si aprono portndo ad un maggior assorbimento dei prodotti chimici. Fate in modo di raggiungere uno spazio sicuro e ventilato in cui i compagni, non esposti, possano aiutarvi. Se siete da soli accertatevi, in ogni caso, di essere al sicuro prima di curarvi. Mettete la faccia in direzione del vento, aprite gli occhi e passeggiate a braccia allargate, in maniera che l’aria fresca vi decontamini. Respirate con respiri profondi e lenti. Per non ricontaminarvi, non toccatevi il naso, gli occhi o la faccia. Soffiatevi il naso ripetutamente, sputate. Con i gas lacrimogeni questo dovrebbe essere già piu’ che sufficiente. Qualora soccorriate qualcuno, chiedete il permesso in primo luogo! Spiegategli che cosa state state per fare prima di farlo. Indossate guanti puliti (per evitare reciproche contaminazioni) e proteggetevi gli occhi, o sarete incapaci di aiutare e anzi sarete voi a richiedere attenzione medica. Fate molta attenzione nella somministrazione dei medicamenti! Fate sempre in modo che le soluzioni di lavaggio vadano direttamente a terra in modo da non contaminare la pelle, i vestiti o i capelli.
Dopo la manifestazione (e l’esposizione ai gas)
Decontaminate il corpo con una doccia fredda (l’acqua calda, ricordate, dilata i pori della pelle e facilita la penetrazione delle sostanze chimiche). Cambiatevi gli abiti. Se possibile, decontaminatevi prima di entrare in aree di trattamento e di accoglienza. Ricordatevi che in locali con tappeti e moquette entrare in una stanza con capelli, pelle e vestiti bagnati dal gas porta a contaminazioni che possno durare settimane. Ponete gli abiti contaminati in una busta, fate uscire tutta l’aria comprimendo la busta e infine sigillatela.
1. TRATTAMENTO DEL GAS LACRIMOGENO
Aria fresca.
Risciacqui con acqua. Vedete anche le sezioni generali di trattamento per ulteriori particolari.
2. TRATTAMENTO DELLO SPRAY AL PEPERONCINO
Aria fresca.
Se vi è spray ancora sulla pelle, rimuovetelo con una spugna, facendo attenzione a non spargerlo ulteriormente. Non spargete prodotti chimici oleosi sulla pelle, cosi’ facendo aumentate la zona di irritazione. Non usate alcool, olio da motore o detergenti. Vedete le sezioni generali di trattamento per ulteriori particolari.
Soluzione "Seattle"
La soluzione funziona soltanto per esposizioni recenti cioè quando lo spray è ancora bagnato su pelle (5-30 min. dall’esposizione).
Ricetta: in una bottiglia d’acqua (1 L.) con tappo a vite, aggiungete un 10-15% di olio minerale (ad es. olio di vaselina, reperibile in farmacia) o vegetale ed 1 cucchiaio da tavola, di sapone liquido per piatti. Mescolate fino a che il tutto si dissolva uniformemente. Se non si dissolve aggiungete un altro cucchiaio di sapone. Procuratevi una seconda bottiglia d’acqua da usare solo per i lavaggi finali dopo l’ applicazione della prima soluzione. Segnate le 2 bottiglie in maniera tale da identificarle le bottiglie!!
Uso:
* Se si vedono ancora goccioline di spray sulla pelle, assorbirle con un panno senza spargerle
Applicate la soluzione "Seattle" su un panno pulito e pulite con cura l’area interessata, non applicare sugli occhi!
* Rimuovete la soluzione "Seattle" e lavate abbondantemente con acqua usndo un panno pulito bagnato o salviettine per i neonati.
Soluzione "del contestatore"
Questa a differenza della Soluzione Seattle si puo‘ usare quando lo spray è sia bagnato oppure già secco sulla pelle. L’uso di questa soluzione richiede molta attenzione perchè, se non è fatto in maniera appropriata, può portare a ustioni della pelle! Non modificate la preparazione della soluzione con altri ingredienti non previsti.
Ingredienti: Olio minerale (vaselina), alcool (da non mischiare), panni o garze puliti.
Uso:
* Pulire con olio le aree cutanee esposte. Proteggere gli occhi. L'olio intrappola i prodotti chimici ma non li neutralizza.
* Immediatamente dopo, rimuovere completamente tutto l'olio minerale con alcool. L'Olio minerale deve essere rimosso subito altrimenti può ustionare la pelle!
* Risciacquare con acqua, preferibile ma non indispensabile, eviterete di olezzare come una puzzola!
TRATTAMENTO GENERALE (sia gas che spray al peperoncino)
* Occhi
Non sfregare, toccarsi gli occhi con dita contaminate peggiora le cose. Aspettatevi di lacrimare per un po’ e di avere transitori disturbi della vista
Sciacquate abbondantemente con acqua. Metodo migliore: porre la faccia obliquamente e in avanti (in modo che l’acqua contaminata vada a terra e non su vestiti o capelli). Fatevi aiutare a tenere le palpebre aperte (facendo attenzione che chi vi aiuta abbia le dita pulite). Versate delicatamente l' acqua sugli occhi in maniera tale da rimuovere i prodotti chimici. Tenete conto che spesso le palpebre possono chiudersi e aprirsi con frequenza (o chiudersi del tutto) tale da rendere impossibile il lavaggio. In questo caso ponete solamente delle garze pulite o dei batuffoli di cotone impregnati di acqua sopra le palpebre.
* Labbra : Lavate abbondantemente. Sporgetevi in avanti in maniera da non contaminarvi ulteriormente sul viso e sul corpo.
* Bocca :Risciacquate con acqua e sputate.
* Problemi respiratori (oltre alla tosse) dopo esposizione a gas lacrimogeni o spray.
Un compagno mostra segni di disturbi respiratori? Richiedete aiuto medico. Nel frattempo, consigliate respiri profondi e lenti. Se qualcuno vi dice che non puo’ respirare ma puo’ parlare chiedetegli se soffre di asma o ha altri problemi respiratori. Se puo’ parlare, preoccupatevi di meno che se invece non lo fa e non riesce a respirare. Questa infatti, può essere una seria emergenza respiratoria. Se la persona soffre d’asma, chiedetegli se ha l’inalatore. Se sì, aiutatela ad usarlo( lasciate farglielo fare perche’ è sicuramente piu ‘ pratico di voi!). Se non lo ha, cercate immediatamente aiuto medico. Nel frattempo, fate sedere, o inginocchiare la persona. Aiutatela a trovare una posizione comoda che faciliti la respirazione. Se il dolore è localizzato alla gola, fate (fare) gargarismi e sputare via l’acqua. Questo SOLTANTO se la persona può farlo senza rischi di ingerire l’acqua contaminata o farla andare nelle vie respiratorie. Non ingerite i prodotti chimici, questi possono causare severi disturbi gastrointestinali per giorni.
Se i problemi respiratori sono al di sotto delle prime vie respiratorie fate fare gargarismi e lasciate ingerire l’acqua (questo permette di pulire aree che non possono essere raggiunte con il semplice gargarismo). L’ingestione dell’acqua è OK, SOLTANTO se la persona può deglutire in maniera sicura. In ogni caso, un po’ di diarrea è meglio che una respirazione difficile. Se il dolore è a livello retrosternale, I gargarismi e gli sciacqui sono inutili. Tutti i compagni con problemi di respirazione e che siano stati esposti ai gas lacrimogeni o allo spray al peperoncino devono sottoporsi ad un controllo medico adeguato e astenersi da ulteriori azioni di protesta, rimanendo sotto osservazione per 12 - 24 ore.
Prodotti omeopatici
Circa una settimana prima del controvertice può essere iniziata una prevenzione dello "stress da contestazione" utilizzando i fiori di bach. Il prodotto è denominato "Rescue Remedy". E’ costituito da Cherry Plum, Clematis, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethelem (shock). E’ in vendita in flaconi da 10ml (4 gocce sotto la lingua per 4-5 volte/die). 4 gocce per litro possono anche essere aggiunte alla soluzione "Seattle". Per le lesioni congiuntivali da gas o spray peperoncino si possono utilizzare Euphrasia (5CH: 3 granuli ogni ora), Apis mellifica (15 CH: 3 granuli ogni ora) o Argentum Nitricum (9 CH: 3-4 volte/die), da usare anche come prevenzione.
IN CASO DI EMORRAGIA
Le emorragie più gravi sono quelle relative alla lesione di una vena o di una arteria. In caso di grave emorragia, soprattutto se arteriosa, la vita del ferito è nelle mani del primo soccorritore che deve procedere senza esitare: nei casi più gravi la situazione può diventare irreparabile in pochi…
Come Rimediare
A chiamare soccorsi qualificati si procederà poi, dopo aver tamponato l'emorragia. Aspettando l'arrivo del soccorso qualificato, in caso di gravi emorragie è necessario:
-Sdraiare il ferito
- Sollevare l'arto infortunato
- Applicare una fasciatura compressiva o procedere con la compressione digitale a distanza
- Porre l'infortunato in posizione antishock (supino con le gambe sollevate) e tranquillizzarlo.
La Fasciatura Compressiva
Si prenda una benda, o qualsiasi oggetto possa somigliare, come la cravatta o la cintura, la si passi una volta sulla ferita e si ponga sul punto da cui esce il sangue un tampone (vanno bene anche un'altra garza ripiegata o un pacchetto di fazzoletti di carta). Si continui la fasciatura, tenendo la benda ben tesa, in modo che il tampone eserciti una compressione sulla emorragia e si tiri finché il sangue non esce più. Se il sanguinamento continua, la fasciatura non va sciolta, ma continuata con un nuovo tampone.
La Compressione Digitale a Distanza
Le più gravi emorragie arteriose, quelle al collo, all'inguine o alla coscia, non possono essere bloccate da una compressione sul punto di sanguinamento. In questo caso la compressione verrà effettuata lontano dal punto di sanguinamento, schiacciando l'arteria con le mani. Ecco alcuni punti di compressione:
- Arteria succlavia: per emorragie della spalla si comprime con la punta delle dita dietro alla clavicola, spingendo l'arteria succlavia in basso sulla prima costola.
- Arteria ascellare: per emorragie dalla spalla al gomito si comprime con i due pollici paralleli al centro dell'ascella abbracciando con le altre dita incrociate la spalla.
- Arteria omerale: se l'emorragia è dal gomito, si solleva il più possibile il braccio dell'infortunato e si comprime con le dita sulla faccia interna del braccio, a metà altezza sotto al bicipite, l'arteria omerale sull'omero. Se l'emorragia è dell'avambraccio o della mano si comprime con i due pollici tenuti paralleli nella piega del gomito mentre con le altre dita incrociate si abbraccia il gomito stesso.
- Arteria femorale: per emorragie della coscia si preme con tutto il peso del corpo, con il pugno chiuso e il braccio teso nella piega inguinale, mantenendo le dita parallele alla piega e il braccio teso in direzione del bacino non perpendicolarmente al terreno.
- Arteria poplitea: per emorragie dal ginocchio alla caviglia e del piede si preme con i pollici paralleli all'interno della piega del ginocchio stringendo con le altre dita incrociate il ginocchio stesso.
La compressione digitale a distanza va mantenuta fino all'arrivo del personale specializzato.
Il Laccio Emostatico
Consente l'arresto totale della circolazione sanguigna dell'arto a cui viene applicato, ma la totale assenza di irrorazione sanguigna ai tessuti comporta l'accumulo di scorie e sostanze tossiche pericolose se entrano in circolo. Alla mancata irrorazione può seguire la necrosi (morte) dei tessuti e, quando si allenta il laccio, l'infortunato può avere uno shock.
Quindi si ricorre al laccio solo ed esclusivamente se tutti gli altri tentativi meno cruenti falliscono. E' consentito l'uso del laccio emostatico soltanto in caso di amputazione e schiacciamento (l'arto è già perso) o di gravi e inarrestabili emorragie arteriose. Come laccio si possono usare cinture, cravatte, stracci arrotolati, ma non si devono mai usare materiali taglienti come spaghi, fili, stringhe. Il laccio va posto solamente a quelle parti dell'arto in cui si trova un solo osso come nel braccio a livello dell'omero e nella coscia a livello del femore, poiché l'arteria può scorrere tra due ossa. Si pone sempre alla base dell'arto e una volta messo non va mai tolto poiché si può verificare un'emorragia molto più intensa di prima e lo shock per l'immissione nel sistema circolatorio delle sostanze tossiche trattenute sotto il laccio.
Se il ferito non riesce a raggiungere l'ospedale entro 15 minuti il laccio va comunque allentato per cercare di evitare la necrosi dei tessuti non irrorati: dopo aver messo l'infortunato in posizione antishock e tenendo sotto controllo polso e respiro, si deve allentare il laccio molto lentamente. Se l'emorragia riprende copiosa si deve stringere immediatamente il laccio. Se l'emorragia riprende scarsa si tiene il laccio allentato per 3-4 minuti al massimo e poi lo si stringe. Se l'emorragia non riprende si può lasciare il laccio allentato ma non va mai tolto.
Saluti dalla Barba Di Bakunin!!!
"Ma lo hanno visto con un sasso in mano
che difendeva un ragazzo già morto
ma quel che conta è che a uno di loro
un sampietrino la testa sfasciò!"


