Lettera di Nicu dal carcere della Dozza

Comunicato dal carcere di uno degli anarchici arrestati a Bologna il 6 aprile

QUANDO E’ TROPPO E’ TROPPO

Non abbiamo mai badato troppo al linciaggio mediatico e alla repressione poliziesca che da anni colpiscono gli anarchici e i frequentatori del centro di documentazione Fuoriluogo,  non solo perché a Bologna sappiamo che chiunque lotta e si oppone alle ingiustizie di questo sistema subisce lo stesso trattamento (fermi, controlli quotidiani, intercettazioni, perquisizioni e arresti), bensì perché nonostante i bastoni fra le ruote abbiamo sempre preferito continuare per la nostra strada, con le nostre iniziative e con lo spirito libertario che ci anima.

Però quando è troppo è troppo.

Il 6 aprile la polizia ha fatto partire un’incredibile montatura politica e giuridica sul presunto reato di associazione a delinquere con finalità eversiva dell’ordine democratico ai danni di una trentina di frequentatori anarchici e non di Fuoriluogo, ai quali sono state imposte misure cautelari di vario genere:  il carcere per  5 di loro, ritenuti organizzatori e promotori della fantomatica associazione, e obblighi/divieti di dimora per altri 7.

È una delle tante montature atte a colpire le più svariate forme di aggregazione fra individui e quindi le loro lotte sociali.

È una vile montatura con la quale si tenta di strappare non solo spazi ma anche energie a tutti quelli che esprimono una vera inimicizia verso questo mondo.

È una vile montatura che evidenzia ancora una volta la tendenza di questa società alla costruzione di un regime tramite il quale si vogliono demolire tutte le esperienze di autorganizzazione e autogestione e sotto il quale un domani anche uno sciopero dei lavoratori potrà essere considerato sovversivo.

Questa montatura politica non basta per mettere il guinzaglio né a noi né alle lotte sociali. Continueremo a dire che i C.I.E. sono dei lager, che le carceri sono uno strumento di sfruttamento, che i soldati sono mercenari e l’esercito e le guerre non sono altro che un modo criminale di sciacallare le risorse di altri paesi.

La passione che ci anima è più forte di ogni autorità. Rafforziamo la lotta e la solidarietà.
Per la libertà
Nicu



Sab, 23/04/2011 – 23:43
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