Importante aggiornamento sulla campagna contro i finanziatori di HLS
IMPORTANTE AGGIORNAMENTO SULLA CAMPAGNA CONTRO I FINANZIATORI DI HLS
Ultimi eventi assai importanti
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Come molti già sapranno, la campagna contro i finanziatori/azionisti di HLS ha
caratterizzato la lotta contro questo colosso di morte in questi ultimi anni.
L'Italia con il suo appoggio alla campagna internazionale antivivisezionista
attualmente più importante non è stata mai da meno, è sufficiente ricordare
la massiccia campagna dello scorso inverno portata avanti contro l'allora
azionista di maggioranza, Barclays Bank.
Gli eventi finanziari degli ultimi mesi hanno portato a delle variazioni della
situazione economica di HLS e conseguentemente dell'approccio che la campagna
dovrà adottare d'ora in avanti.
Segue un resoconto, semplice ma completo di tutto quello che è accaduto e che
sta accadendo. Rinnoviamo a tutti l'impegno a prendere parte alla lotta per la
chiusura di HLS e di farlo ognuno a proprio modo in base ai mezzi che può
avere a disposizione. Nel corso degli anni sempre in Italia non è mai mancata
la pressione contro gli obiettivi fondamentali che permettono ad HLS di andare
avanti, i clienti, le aziende multinazionali che commissiano tutti gli atroci
esperimenti che avvengono all'interno del lager per animali più grande al
mondo. Nei prossimi giorni daremo aggiornamenti sui maggiori clienti su cui è
necessario far più pressione possibile. Clienti di cui è provato il
contributo attuale agli esperimenti effettuati all'interno di Huntingdon.
Vi invitiamo ora a visionare con attenzione l'aggiornamento finanziario, grazie
per tutto il supporto dimostrato.
L'ACCORDO BAKER
Dopo anni di dure lotte e di campagne contro gli azionisti che hanno finanziato
HLS, il 2009 ha rappresentato una svolta nelle strategie economiche di
Huntingdon e di conseguenza un cambiamento di obiettivi anche da parte della
campagna...
Nel 2009 Andrew Baker, uno dei direttori americani di HLS, ha annunciato che
avrebbe acquistato HLS al costo di $7.50 per azione. Significa che vorrebbe
acquistare tutte le azioni invendute e tutte quelle in mano ad azionisti ed
essere unico proprietario dell'azienda.
L'unico motivo di questa offerta è che HLS è di fronte ad una seria crisi
finanziaria. Le loro entrate si sono ridotte drasticamente dalla perdita d
alcuni clienti e a causa della recessione. L'azienda stessa dice che il rischio
di essere buttati fuori dalla borsa di New York (NYSE) è molto alto - questo
prevalentemente grazie alla campagna di Shac contro gli azionisti e contro il
NYSE.
HLS sta cercando disperatamente di pagare le rate del mutuo che lo ha tenuto
aperto questi ultimi anni, e l'offerta di Baker è l'ultima spiaggia per
riuscirci.
Nessuna altra azienda è interessata a comprare HLS, ad una fusione o ad
aiutarlo in qualunque modo. Tanto che visto il crollo delle sue azioni e delle
sue finanze, il suo consulente finanziario si è dimesso nel febbraio 2009 per
timore che una transazione privata (come l'accordo Baker) avrebbe reso pubblico
il suo coinvolgimento con questa azienda. HLS ha fatto fatica a rimpiazzarlo,
perché nessuno voleva avere l'attenzione del movimento animalista.
Il consiglio di amministrazione di HLS ha valutato l'offerta di Baker, ha
negoziato e ha ottenuto un accordo a $8.50 per azione. Questo acquisto non è
però ancora sicuro, perché necessita l'approvazione del resto degli
azionisti, ma sappiamo già che molti di loro sono scontenti di questa
transazione, da cui ci perderebbero, e hanno già attivato alcune cause legali
nei confronti di HLS. Alcuni articoli finanziari sul New York Times hanno dato
interessanti analisi di questa diatriba e della pessima situazione di HLS.
IL PLYMOUTH REPORT
Il Plymouth Report è una presentazione intitolata "Project Atlantic" e scritta
da analisti finanziari per il consiglio di amministrazione di HLS, in modo da
fornire loro strumenti per analizzare la situazione e scegliere in merito a
questa offerta e al futuro dell'azienda.
In questo documento che doveva restare segreto ci sono analisi significative
sull'impatto che la campagna Shac ha avuto su HLS, portandolo sull'orlo della
bancarotta. Una lettura interessante per chi ha dei dubbi sull'impatto di Shac.
Il report è lungo 60 pagine, ma questi sono i punti fondamentali:
Introduzione
- HLS ha contattato 50 aziende chiedendo se avessero interesse ad una
transazione finanziaria.
- Ci sono state solo 8 risposte, nessuna da parte di grandi aziende.
- Quattro aziende, incluso Andrew Baker, hanno fatto la loro prima offerta.
- Due di queste si sono ritirate per paura della campagna.
- Andrew Baker e un'altra azienda di ricerca sono andate ad una seconda
offerta.
- L'altra azienda non voleva offrire più di $7.50 e ha smesso di rispondere ad
HLS.
- Andrew Baker ha offerto di acquisire HLS a $8.50 per azione.
Alternative all'accordo con Baker analizzate nel report
- HLS può rimanere come è al momento, ma viene ripetuto che avrebbe un chiaro
rischio di essere buttati fuori dal NYSE e gravi possibilità di non riuscire a
pagare il mutuo nel 2011; un altro problema è che HLS non ha liquidità, cioè
non ha soldi. Nano cap è la situazione come viene descritta nel gergo: una
specie di strada senza uscita
- HLS potrebbe acquisire un'altra azienda, ma non potrebbe mai avere un
prestito per farlo e ci sono poche aziende interessanti perché anche queste
sarebbero un obiettivo della campagna Shac.
- HLS potrebbe comprare tutte le sue azioni, ma ciò non è possibile perché
non hanno soldi per farlo e già non riescono a pagare i propri debiti.
- HLS potrebbe fondersi con un'altra azienda- ma nessuna è interessata!
Il 'problema animalista'
- Il resoconto dice che il rischio animalista associato ad HLS non è invitante
o adatto per forti finanziatori.
- Non si vede una strada per uscire dalla situazione nano-cap
- Da una analisi dell'azienda viene fuori che nonostante le dichiarazioni di
HLS non è vero che le loro entrate sono paragonabili a quelle di aziende
simili.
- A causa della campagna HLS ha lavorato con prezzi scontati del 45-55%
- HLS non ha pagato una rata del mutuo nel giugno 2009
- Molte aziende sono colpite dalla recessione, ma mentre Covance, un altro
laboratorio, ha avuto un calo del 6%, quello di HLS è stato del 33%.
NYSE
- E' crescita la preoccupazione di essere buttati fuori dal NYSE
- Ci sono preoccupazioni per la campagna contro il NYSE e i suoi azionisti. .
- Nel 2008/2009 le azioni contro il NYSE sono aumentate
- HLS non ha i requisiti minimi per essere sulla borsa del NYSE, i pochi
liquidi e i pochi azionisti (a causa della campagna) mettono ancora più a
repentaglio la presenza in borsa.
Ciò che è evidente da questo report è l'impatto che la campagna Shac ha
avuto sulla capacità operativa di HLS. La campagna contro il NYSE ha messo HLS
in una situazione difficile, da un giorno all'altro potrebbero essere buttati
fuori dalla borsa, e lo sanno benissimo.
Mutui
- Fin dall'inizio della campagna HLS è sopravvissuto grazie a mutui bancari
- HLS aveva inizialmente un mutuo di 12 milioni di sterline dalla Natwest Bank
- Quando la RBS acquisì Natwest, non voleva acquisire anche la campagna e
cancello il debito di HLS, che non poteva pagare il mutuo.
- HLS ha poi preso in prestito soldi dalla americana Stephens Inc, che dopo un
anno di campagna ha però rinunciato.
- Nel 2006 HLS aveva un debito di 100 milioni di dollari e prese un prestito
anonimo da una azienda straniera. Nessuna banca inglese o americana voleva
finanziarlo e non vuole nemmeno adesso.
Nel 2009 HLS ha ancora un debito di 70 milioni di dollari da pagare nel 2011,
ma è già stato in crisi nel marzo 2009 quando ha fallito il pagamento di una
delle rate. Brian Cass, il direttore inglese dell'azienda, ha fatto una
richiesta disperata sui media inglesi, chiedendo a qualche banca di dargli un
prestito o un conto, ma nessuno ha risposto.
HLS non potrà pagare le rate del mutuo nel 2011 e come risultato deve vendere
l'azienda. Nessuno vuole aiutare HLS e questo è il motivo per cui Andrew baker
si farà fare un mutuo perosnale per poter cercare di comporare l'azienda per
oltre 100 milioni di dollari.
I soldi per rimanere attivo e continuare ad uccidere e torturare sono arrivati
da PROGRESS FUNDING (40 milioni) e ANCHOR SUB FUNDING (30 milioni). La prima è
una finanziaria con sede in Bangladesh, la seconda è un’azienda creata
appositamente per nascondere l’identità di chi desse soldi ad HLS. La
FORTRESS INVESTMENT GROUP è la compagnia che nel 2006 ha creato la Anchor Sub
Funding. La Fortress avrebbe pagato un'azienda di Lussemburgo chiamata BDO per
fare tutto questo, i direttori della BDO sono di fatto quelli della Anchor.
Allo stato attuale dopo settimane di dura pressione e azioni contro la BDO,
quest'ultima ha tagliato tutti i legami con HLS. L'attenzione delle proteste
delle ultime settimane si è focalizzata sulla Fortress. In data 4 ottobre
quest'ultima compagnia ha emesso una dichiarazione nella quale afferma che la
parte coinvolta nell'investimento su HLS era minoritaria e che dopo una
riunione esecutiva è stata presa la decisione di chiudere il rapporto di
investimento con Huntingdon.



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