Il tormentone Vasella - Shac
riceviamo e pubblichiamo alcuni articoli diffusi da Marco Camenish tradotti dalla stampa locale
Violata la tomba della famiglia Vasella
Berna. – Anche in Svizzera gli antivivisezionisti lottano con pochi scrupoli per la loro causa. Negli ultimi mesi, le istituzioni ed i collaboratori di Novartis di Basilea furono più frequentemente presi di mira d’azioni dell’estremismo animalista. Settimana passata in un cimitero di Coira1 degli attivisti profanarono la tomba dei genitori del dirigente di Novartis Daniel Vasella2. Dissotterrarono l’urna della defunta madre di Vasella e l’asportarono. Inoltre, imbrattarono la pietra tombale. Il portavoce di Novartis, Michael Schiendorfer, confermò una notizia corrispondente del “SonntagsBlick”3. Queste ed altre azioni portano la firma4 dell’organizzazione animalista militante SHAC di Gran Bretagna. Questa lotta per la chiusura di un’impresa britannica che, su commissione delle ditte farmaceutiche, esegue esperimenti di vivisezione sugli animali. La multinazionale Novartis per principio non dichiara con quali ditte collabora. Per raggiungere i propri obiettivi, SHAC non teme il ricorso alla violenza. Così nelle settimane passate gli attivisti minacciarono varie volte dei collaboratori di Novartis e bruciarono le loro auto. In Francia ne bruciarono un impianto sportivo.5 Le autorità d’altri paesi nel frattempo considerano SHAC come organizzazione terrorista. (SDA)
4 agosto 2009
Riassunto dal Tagesanzeiger e notizie TV
Nuovo attentato contro il capo della Novartis
Nel comune tirolese di Bach (Austria) alle 330 del 3 agosto, degli ignoti hanno dato alle fiamme la sua casa di caccia munita di tanto di celle frigorifere, mostra di trofei ed ufficio del guardacaccia della sua gestione di caccia di ben 4000 ettari. Il portavoce di Novartis conferma i danni ingenti alla casa rivestita di scandole e questa volta preferisce l’anonimato, visto i precedenti attacchi alla vernice e le macchine bruciate dei collaboratori della Novartis ed il fuoco all’impianto sportivo della multinazionale a St. Louis, Francia, negli ultimi mesi, e, per ultimo, il recente sequestro dell’urna della madre di Vasella e scritte sulla pietra tombale a Coira che ingiungono Novartis di sospendere la collaborazione con HLS. Di nuovo SHAC è indicata, anche da Vasella stesso, come autrice degli attacchi. La portavoce di SHAC nega ogni partecipazione indicando il gran numero di simpatizzanti che condividono gli obiettivi di SHAC e critica la criminalizzazione dell’organizzazione.
Tra le bande armate e di sicurezza della repressione borghese, il servizio segreto svizzero degli interni DAP, “servizio per l’analisi e la prevenzione”, secondo dichiarazioni del suo capo Jürg Bühler, rileva da molto tempo un aumento dell’attività animalista militante in Svizzera, sostenendo che è in parte diretta d’attiviste/i inglesi, e la Fedpol (polizia federale) nel suo rapporto annuale sostiene che il 16% dei casi “d’attivismo estremista” è animalista. Jürg Bühler: “Dopo circa il 2005 si constata una massiccia accentuazione del problema anche in Svizzera.” Nel 2008 il numero dei casi sarebbe un po’ diminuito e lo attribuisce agli arresti ed alle pesanti condanne in Inghilterra di “dirigenti animalisti dell’ambiente di SHAC” condannati fino a 12 anni per il furto della salma della suocera di un allevatore a Newchurch in Inghilterra. Secondo lo sbirro, i fatti nei Grigioni e nel Tirolo porterebbero l’impronta inglese corrispondendo al metodo di pressione, facendo prima dei presidi per poi passare alle minacce contro l’impresa, l’intimidazione dei collaboratori e famiglie ed infine le azioni contro le proprietà dell’impresa e dei suoi responsabili. Metodo iniziato in Inghilterra, poi esteso sul continente.
Anche in quest’articolo come negli altri giornali e nei notiziari TV la solita passerella di prese di distanza in gran parte isteriche ma anche “neutrali” d’organizzazioni animaliste riformiste, nonché la “laudatio” degli “esemplari” meccanismi ed organismi di “controllo” della vivisezione in Svizzera, ma anche varie sequenze di manifestazioni e d’azioni animaliste e dell’orrore della vivisezione.
5 agosto 2009
Oggi recupero l’articolo Sonntagsblick del 2 agosto sulla violazione della tomba del potentato internazionale Vasella che è corredato di foto del nostro, preoccupato (DV è indignato, non vuole piegarsi affatto agli estremisti), foto dell’impianto sportivo distrutto in Francia, foto d’auto bruciata (didascalia: Avvisaglia: Bruciarono addirittura le auto di collaboratori della ditta farmaceutica), foto interni dell’impianto sportivo distrutto e foto di militante ALF in tuta mimetica, passamontagna, torcia elettrica frontale, guanti neri e maialino salvato in braccio con scritta originale If not you, Who? If not Now, when? SUPPORT THE ANIMAL LIBERATION FRONT con didascalia: TERRORE Tenuta guerriera dei “protettori degli animali” tradisce: Per i loro obiettivi sono pronti a tutto, piccola foto con E-mail rivendicazione Francia (Didascalia: dopo quest’attentato SHAC minaccia con altre azioni) e piccola foto con scritta BURN FUCKERS BURN.
Estraggo dall’articolo, corredato anche per “discutere” di pagina web www.sonntagsblick.ch con parola d’ordine VASELLA, quanto segue:
Dissotterrarono l’urna della madre di V morta nel 2001 … prima di dileguarsi imbrattarono la pietra tombale con “Drop HLS Now” … HLS esegue sperimenti sugli animali su ordine delle imprese farmaceutiche … da nove anni è minacciata dall’organizzazione animalista SHAC … “Se anche Novartis è cliente non è noto” visto che il capo della ricerca di Novartis, Paul Herrling, dichiara che per principio non dicono con chi cooperano … Anche se il fondatore di SHAC, Greg Avery, ed i suoi più fidati sono detenuti da 1 anno e mezzo, ”l’organizzazione è tuttora attiva” … Da mesi il gruppo clandestino organizzato in modo rigidamente militare attacca i collaboratori di Novartis con il terrore psichico … Paul Herrling fu denigrato come stupratore pedofilo con scritte alle pareti della sua abitazione presso Zurigo … Attaccanti incappucciati minacciarono nottetempo i collaboratori di Novartis e diedero fuoco alle loro auto e nei loro fori Internet gli attivisti di SHAC parlarono senza mezzi termini “di sequestrare i bambini d’impiegati della Novartis o addirittura di sequestrare “l’assassino” Vasella stesso” … Uno della sicurezza di Novartis magnanimamente concede il diritto alla manifestazione pacifica ma che con gli ultimi attentati e con “la violazione della tomba a Coira i limiti sono definitivamente sorpassati” … Il signor Herrling sa che il pubblico reagisce in modo sensibile agli sperimenti animali e non nega “i peccati” del passato ma “abbiamo imparato” … Se i termini di legge sono soddisfatti, lo sperimento sugli animali è permesso e sotto la guida di Herrling furono sviluppati all’interno della ditta “degli standard per la sperimentazione animale che anche fra protezionisti d’animali valgono come esemplari” … 60 collaboratori esaminano il loro rispetto presso i partner di Novartis in tutto il mondo … Anche se il budget per la ricerca della ditta si è raddoppiato a sei miliardi di dollari dal 2003, “il numero degli sperimenti animali è da allora sceso più del 25%” a meno di 97’000 … “Non ne possiamo fare a meno” dice Herrling e descrive quante migliaia di persone hanno salva la vita con l’ausilio di topi grazie al preparato antileucemia Glivec … “I successi medici non interessano gli animalisti” … Andreas Item dell’associazione d’azione degli oppositori Svizzeri agli sperimenti animali non rifiuta le azioni illegali “se si tratta di danneggiamenti senza pericolo per umani ed animali” … Dice un investigatore di Scotland Yard che “questo nel migliore dei casi è ingenuo. Gli incendiari devono calcolare che ci siano danni umani” … “Presso il FBI americano, SHAC è considerato da tanto tempo come gruppo terroristico” … Il portavoce della procura di Basilea, Peter Gill, dice che dei crimini d’animalisti militanti sono noti alla procura di Basilea … “Noi indaghiamo secondo legge” … non basta ai responsabili di Novartis: “Vogliamo che le autorità “finalmente comprendono il fenomeno qual è davvero: Terrorismo” … Il parlamentare nazionale della SVP e membro della commissione politica di sicurezza, Christian Miesch, ci dichiara che “Tali organizzazioni militanti dovrebbero essere trattate come gruppi terroristici”.
Segue un sunto su SHAC che secondo gli investigatori è collegata all’ALF e che ALF e SHAC procedono in piccoli gruppi … liberano animali, danneggiano laboratori di ricerca, attacchi incendiari fanno pure parte dei metodi terroristici, minacciano capi d’impresa, bruciano le loro auto ed imbrattano le loro case.
Ed il giornale gratuito (stampa fast food) 20minuten del 5 agosto si chiede in prima pagina: Vasella: l’inizio di una serie di terrore? Ed in 6. pagina tre articoli:
“Il gruppo è estremamente pericoloso”
ZURIGO. Thomas Cueni, amministratore d’Interpharma6, sul conflitto tra industria farmaceutica ed animalisti militanti.
-Signor Cueni, è sorpreso degli attacchi contro il capo della Novartis Vasella? Assolutamente. Le discussioni politiche in Svizzera non si conducono in questo modo. I limiti sono stati massicciamente sorpassati e la sfera privata del signor Vasella è stata violata.
-Secondo Novartis, si tratta sicuramente di militanti dell’organizzazione animalista inglese SHAC. Qual è la sua valutazione del loro potenziale di pericolo? Si tratta di un gruppo estremamente pericoloso. Con gli attacchi incendiari su case ed auto possono danneggiarsi benissimamente anche delle persone.
-Come possono reagire le imprese a tali attacchi? L’unico che si può fare è proteggersi. Poiché un dialogo con gente del genere è semplicemente impossibile. A livello legale, gli animalisti militanti sono trattati in modo notevolmente troppo mite. Il settore desidera urgentemente un segno chiaro da parte della confederazione. Primo, si devono introdurre pene più severe: questa gente deve finire in galera. Secondo, gli attivisti esteri non devono neanche esser lasciati entrare nel paese.
-Quanti sperimenti sugli animali ci sono in Svizzera ogni anno? Circa 731'000. sono più del 70% di meno che 25 anni fa.
Novartis parla d’escalation
… “In base alle tracce riteniamo che è un attacco incendiario” dice il capo di polizia tirolese Walter Pupp. Mancherebbero però indizi concreti sugli autori o un motivo. Novartis “non ha dubbi” che dietro l’attacco … c’è SHAC. Il cui obiettivo è di impedire alle ditte farmaceutiche d’eseguire degli sperimenti sugli animali. “La situazione con SHAC è definitivamente inasprita”, così il portavoce della Novartis Satoshi Sugimoto. … Secondo il … DAP, il procedere nell’azione si corrisponde alla SHAC. Il direttore DAP teme che “possibilmente abbiamo a che fare con una nuova fase di lotta degli animalisti”. La collaboratrice di SHAC Debbie Vincent respinge le accuse: “Non è vero”.
Bodyguard per Vasella
Zurigo. Dopo le azioni contro DV Novartis ora rafforza le scorte personali. Un collaboratore della ditta Vip-Security sa: “Vasella finora aveva una scorta solo in occasioni d’iniziative pubbliche. Per questo motivo consiglio a lui ed alla sua famiglia di munirsi di Bodyguard 24 su 24 ore.” Nel frattempo anche la polizia del cantone di Zugo è preoccupata per la sicurezza del capo della Novartis: “Siamo in contatto con il signor Vasella ed il suo servizio di sicurezza”, dice il portavoce Marcel Schlatter. E continua: “Siamo sempre pronti.”
Estratti/riassunti articoli Tagesanzeiger 5 agosto 2009
Prima pagina
Roche non più nel mirino degli animalisti
Basilea – Dopo di che nel 2006 anche un’erede di Roche ed un impiegato della ditta farmaceutica sono stati minacciati di morte, secondo … SHAC, Roche non ha più dato degli ordini ad HLS … Secondo SHAC, Roche, dopo aver promesso di terminare la collaborazione con HLS è stata depennata dalla lista dei clienti e di conseguenza degli obiettivi di possibili attentati. Tuttavia sulla lista dei clienti di HLS da intimorire figurano 14 ditte con sede in Svizzera, tra cui i tre obiettivi maggiori di SHAC.
Alcuni anni fa, SHAC ha quasi portato al fallimento il laboratorio di Huntington. Lo Stato ha dovuto salvare la clinica per gli esprimenti animali, dopo di che gli azionisti su erano dileguati e le banche non erano più disponibili a prestare dei soldi. SHAC aveva intimorito gli azionisti con metodi simili come in Svizzera. Malgrado che delle teste dirigenti dell’organizzazione sono state condannate a pene di detenzione, grazie a una struttura tipo rete, SHAC continua ad essere attiva.
Seconda pagina
I vendicatori dei ratti, dei topi e delle scimmie
Il braccio della guerriglia animalista inglese arriva fino in Svizzera. E organizzata in rete e vive di donazioni. Novartis crede che ha incendiato la casa di Vasella.
Volano per alcuni giorni o settimane in Svizzera, reclutano studenti a pagamento per delle manifestazioni e discreditano pubblicamente da pedofili i collaboratori delle ditte farmaceutiche. Poi spariscono dio nuovo. O mandano dei simpatizzanti di Belgio ed Olanda per delle azioni a Basilea o Ginevra.
Da anni la guerriglia inglese procede con questo schema. È accusata della violazione della tomba della madre di Daniel Vasella e dell’incendio della sua casa di vacanza in Austria. Quale organizzazione ha commesso esplicitamente i fatti non è chiaro, ma portano la firma di SHAC (Stop Huntington Animal Cruelty). Secondo SHAC la violenza è un mezzo legittimo per raggiungere la chiusura del maggiore laboratorio per sperimenti animali in Europa a Huntington presso Cambridge. Vi sono eseguiti test con circa 70'000 animali l’anno, soprattutto ratti e topi. Circa 700 sono gli esperimenti su cani e scimmie. Gli animali al più sono uccisi.
Prove di crudeltà contro gli animali
Che a Huntington perlomeno in passato furono commesse delle crudeltà è provato da condanne di collaboratori negli anni 90` riprese video segrete. Sotto l’impressione delle immagini riportate dalla TV britannica, degli attivisti animalisti nel 1999 fondarono SHAC. L’organizzazione che si considera movimento, nel frattempo ha costruito una rete mondiale. Ma Jürg Bühler, direttore dei servizi degli interni, non crede che in Svizzera ci siano dei rappresentati fissi. SHAC collaborerebbe con altre organizzazioni animaliste militanti quali la pure inglese ALF. ALF avrebbe piuttosto degli attivisti fissi in Svizzera.
Secondo Le Monde diplomatique del 2004, Huntington nel frattempo non “tratterebbe più male” gli animali. A SHAC non basta. L’organizzazione passò a fare pressione contro i clienti del laboratorio con metodi poco delicati. Gli attivisti bruciarono delle macchine, misero ordigni incendiari o pestarono clienti e collaboratori. Malgrado la militanza finora nessuno ha perso vita o è stato gravemente ferito.
In seguito alle azioni molte ditte ritirarono i loro contratti con il laboratorio – fino all’impresa taxi che serviva solo i clienti ed i collaboratori. Il laboratorio dovette installare una propria lavanderia, cantina ed un proprio servizio di sicurezza. Circa 400 vittime di SHAC s’organizzarono in associazione perché soffrivano di disturbi nervosi. Novartis non sarebbe più cliente del laboratorio ormai da anni, dice un portavoce del gigante farmacologico. Evidente SHAC non gli crede.
SHAC vuole far fallire il laboratorio … aveva utilizzato il diritto azionario britannico che prescrive la pubblicazione dei nomi ed indirizzi degli azionisti. Così i protettori degli animali manifestarono nei giardini dei piccoli azionisti, bloccarono gli ingressi delle banche d’investimento e distrussero le abitazioni dei grandi azionisti.
Dopo di che lo Stato ha dovuto salvare l’impresa, il “Guardian” chiese ironicamente: “Ma come il capitalismo ha potuto vincere la guerra fredda, se si genuflette già davanti ad un nocciolo duro d’animalisti fanatici?”
SHAC senza crew dirigente
Il laboratorio spostò la sede della ditta negli USA, dove il diritto azionario prescrive meno trasparenza. Guadagnò nuovi azionisti e man mano si riprese. L’ultimo anno chiuse con un “solido profitto”, secondo il suo capo Andrew Baker. Nel 2008 anche SHAC sembrava stare davanti alla sua fine: la polizia arrestò sette teste dirigenti dell’organizzazione, che in parte furono condannate a vari anni di prigione.
Che SHAC malgrado questo non ha perso la sua forza d’urto è forse dimostrato dagli attacchi contro il capo della Novartis DV. E la struttura dell’organizzazione rende difficile alla polizia di distruggerla definitivamente. “La IRA consiste pure di cellule. Ma ha un comando centrale ed identificabile. Noi non abbiamo nulla di tutto ciò. Zittirmi è inutile”, disse uno dei condannati durante il processo.
Perché Roche non è più minacciata dagli animalisti
…
“Drop HLS or you dead!” sprayarono degli animalisti militanti sulla porta di un garage nel quartiere bene Bruderholz a Basilea. La porta era del vicino di un’erede di Roche. Nello stesso giorno, ignoti incollarono le serrature della casa di un impiegato di Roche ed imbrattarono la casa con della vernice. … Anche se Roche nel frattempo si è tolto dalla linea di tiro degli animalisti militanti, questi hanno abbondanti obiettivi in Svizzera. SHAC ha una lista dettagliata di ditte farmaceutiche presunti clienti di HLS, di cui 14 hanno la sede legale o una filiale in Svizzera, tra cui tutti i “Top Three Targets”. Sulla loro pagina Internet, SHAC appella ad intimare le ditte e collaboratori per telefono a finire la collaborazione con HLS. Non esiste incitamento esplicito alla violenza. Secondo valutazione del legale Robert Briner, specializzato su diritto Internet, le indicazioni all’azione sulla homepage di SHAC sono accuratamente tarate. “Anche se non si trova un appello giuridicamente attaccabile alla violenza è chiaro d’acchito che non si condanna la violenza”, dice Briner.
Tra gli obiettivi di SHAC così localizzati ci sono quattro grandi multi della chimica di Basilea. Malgrado la situazione di maggiore pericolo …, la polizia di Basilea ostenta tranquillità. “Abbiamo a che fare con degli animalisti militanti da anni. Siamo in continuo contatto con l’industria farmaceutica”, dice Klaus Mannhart, portavoce della polizia cantonale di Basilea-città. Due dei “Top Three Targets” si ritrovano nel cantone di Zugo7. Anche lì si è tranquilli. Fino all’incidente nel comune di residenza di Vasella, Risch8 non ci sarebbero denunce di violazioni contro collaboratori farmaceutici. Tuttavia la polizia di Zugo conferma che è ci sono scambi più intensi sugli animalisti militanti con il servizio degli interni DAP.
Le indagini nel caso della violazione della tomba e dell’attacco incendiario contro la casa di caccia di Vasella nel Tirolo sono in corso. Né la polizia cantonale di Coira né l’ufficio criminale tirolese hanno potuto finora provare un’appartenenza a gruppi estremisti inglesi. Ma Novartis “non ha dubbi, che per i recenti attentati nel Tirolo, a Coira, Risch e prima nei mesi passati nell’area di Basilea sono responsabili gli stessi autori militanti”, come dice un portavoce.
6 agosto 2009
In prima pagina foto del nostro, sottotitolo Insider: Vasella deve aspettarsi qualcosa
Pag. 8
Insider-protezione animali: “Il terrore serve agli animali”
ZURIGO. Sulla pharma Svizzera sarebbe in arrivo un’ondata, dice Manuel N., 29 (nome noto alla red.), conoscitore e insider dell’ambiente protezione animali radicale.
-Signor N., lei è un terrorista animale? No, certamente no.
-In cosa differisce dagli animalisti violenti? Anche io vado lontano per la protezione degli animali e talvolta mi muovo nella zona grigia legale. Ma si tratta solo d’infrazioni minori. E tuttavia la polizia intercetta le mie telefonate.
-Ha comprensione per la profanazione di tombe e gli attentati incendiari nell’interesse degli animali? È una lama a doppio taglio. Da un lato condanno queste azioni violente. Dall’altro capisco questa gente. Le loro azioni sono efficaci. Ora, tutti i media ne parlano. La gente parla di nuovo degli sperimenti sugli animali. In fin dei conti questi fatti favoriscono gli animali.
-Quanti animalisti disposti alla violenza ci sono in Svizzera? Circa il 1% di tutti gli animalisti. Si tratta anzitutto di giovani uomini con tratti di grande sensibilità – non si tratta di freddi fanatici militari.
-Sono svizzeri i responsabili per gli attacchi contro Vasella o era veramente la SHAC? A questa domanda non rispondo.
-Il servizio segreto svizzero teme che la serie d’attentati continua. A ragione? Si, era solo l’inizio. Credo che si tenterà di distruggere miratamene degli edifici a Basilea. Anche il terrore psicologico aumenterà. Ma non credo che gli attentatori sono capaci di un attentato a Vasella.
Minacce di morte contro Vasella Coira/Bach. Nel cimitero di Coira non fu rubata solo l’urna della madre di Vasella, la polizia ritrovò su di un’altra tomba di famiglia due croci di legno con scritte. La polizia con cantonale grigionese e Novartis confermano il ritrovamento delle croci, ma non vogliono, “per ragioni di tattica investigativa”, riportare il contenuto delle iscrizioni. Secondo il giornale “Südostschweiz” si tratterebbe di minacce di morte concrete contro Dani Vasella e sua moglie.
In Tirolo,la polizia ha interrogato nel frattempo i primi testimoni dell’attacco incendiario. In ogni caso, il capo della Novartis abbandonerà la sua casa vacanziera in Austria: “Venderà tutto e si ritira dal Tirolo”, dice il portavoce Michael Schierendorfer. Art. con foto della pietra tombale con didascalia: Ripulita: tomba di Vasella a Coira.
“Tagesanzeiger”, 6 agosto 2009
Commentario
La violenza non salva nessun’animale
Bombe sotto le auto, tombe profanate, case incendiate, collaboratori pestati. Eccessi di violenza sotto la copertura della protezione animale. Il più recente terrore d’attivisti militanti mira a Daniel Vasella, il capo di Novartis.
Queste azioni brutali sono criminali, non hanno nulla a che fare con la protezione degli animali. Gli attacchi radicali che dovrebbero intimorire degli umani non salvano neanche un topo da laboratorio. Al contrario, danneggiano il lavoro degli animalisti seri.
Gli animalisti moderati, disposti alla discussione, hanno raggiunto un bel po’. Hanno sensibilizzato la popolazione, hanno ragionato sugli animali utili e da laboratorio. A loro è dovuto che negli ultimi 25 anni il numero degli animali da sperimentazione è sceso a più della metà.
A loro è anche dovuto che la Svizzera ha una delle leggi di protezione animale più severe in tutto il mondo. Oggi una commissione etica esamina ogni sperimento animale sulla sua necessità, se ci sono alternative e se l’animale soffre in modo sproporzionato.
Nella commissione etica siedono, oltre al richiedente dell’autorizzazione, anche sempre un esponente della protezione animali. È vero che finora non hanno praticamente respinto nessun esperimento, ma spesso richiedono un procedimento più accurato, abbassano il numero degli sperimenti previsti o ritardano anche, di tanto in tanto, uno sperimento per dei mesi, per esempio sulle scimmie.
Malgrado le direttive severe, la discussione sugli esperimenti sugli animali deve continuare – ma oggettivamente. Solo così i ricercatori sono costretti alla ricerca d’alternative. Forse in un futuro le simulazioni al computer possono sostituire gli sperimenti sugli animali. Ancora non ci siamo.
La richiesta radicale dei “protettori degli animali” britannici di chiudere i laboratori per proteggere gli animali è però fuori d’ogni realtà. Sono prescritte per legge nella gran parte delle nazioni industriali. Non si può fare a meno degli sperimenti animali se vogliamo che le ditte farmaceutiche sviluppano nuovi e sicuri medicinali.
Ah, ah, ah! Stesso battage propagandistico tecno-industriale si sentiva oggi su tutti i canali TV (lingue) nazionali svizzeri…. In prima pagina anche articolo sul ritrovamento delle croci di legno, fatto reso noto ieri. Ecco gli estratti: (…) dietro questi attacchi stanno presunti attivisti dell’organizzazione inglese per i diritti animali SHAC. Rifiutano per principio gli sperimenti animali e lottano anzitutto contro HLS. Novartis è tra i clienti di questo laboratorio più grande a livello mondiale (ma Vasella non sostiene il contrario…?). Klaus Peter Rippe, etico e presidente della commissione per gli sperimenti animali di Zurigo, dice che gli attivisti SHAC non sarebbero “né amanti né protettori degli animali”. Gli attivisti di SHAC non vogliono una protezione degli animali, ma la totale uguaglianza tra animali ed umani.
In Granbretagna, con il passare degli anni, gli animalisti diventati sempre più violenti sono oggi considerati come dei terroristi. Nuove leggi e due anni fa una grossa operazione di polizia hanno rotto la punta del movimento.
In svizzera le ditte del settore farmaceutico hanno nel frattempo inasprito le misure di sicurezza. La ETH e l’università di Zurigo, dove sono in atto circa 300 sperimenti animali, da molto tempo proteggono i loro laboratori con dei controlli d’accesso. Anche contro di loro ci furono già delle minacce concrete d’animalisti radicali, ma anni fa.
A pagina tre, 2 articoli e un’intervista
Dall’art. sulla profanazione della seconda tomba:
(…) la polizia non vuole dire se lo considera com’esplicita minaccia di morte. / Secondo Daniel Zindel, portavoce della polizia cantonale grigionese, anche sulla seconda pietra tombale ci fu la scritta “Drop HLS Now” (…) Novartis dice di non avere già da anni più nulla a che fare con HLS. In Inghilterra, con la profanazione di una tomba SHAC ha raggiunto che una ditta ha interrotto la collaborazione con HLS. (…) Visto che non ci sono indizi per un ricatto, la polizia indaga anzitutto contro SHAC. In Tirolo (…) per ora non ci sono ancora alcune informazioni: né rivendicazioni (oggi invece apparsa e diffusa massicciamente nei media video nella parte della descrizione del modus operandi) né azioni simboliche come del cimitero di Coira (…) Daniel Vasella vuole vendere la sua casa vacanziera. Prima dell’attentato intendeva costruire una casa di caccia (…) Tre anni fa, la polizia di Basilea arrestò vari attivisti animalisti d’Inghilterra e d’Olanda per danneggiamento e minacce contro collaboratori di Novartis. Ma non si poteva provare loro nulla e furono perciò liberati.
Ditte farmaceutiche ed istituti universitari si proteggono
Berna. Dopo gli attacchi contro il capo di Novartis DV, varie ditte farmaceutiche hanno aumentato le loro misure di sicurezza (…) un portavoce di Novartis dice che la protezione delle persone è intensificata e che si prende sul serio la sicurezza dei collaboratori. (…) Astra Zeneca dice solo che nella sede si è “innalzato il livello di sicurezza”. Presso Actelion, secondo il membro della direzione degli affari, Roland Häfeli, negli ultimi anni ci sarebbero stati ripetuti incidenti con animalisti militanti, “Abbiamo sempre innalzato le misure di sicurezza. In Svizzera ed all’estero”. Degli impiegati sarebbero stati offesi e denigrati. “Gli animalisti militanti hanno imbrattato le facciate e tentato di entrare nelle case dei nostri collaboratori”. (…) Altre ditte sulla lista dei possibili obiettivi di SHAC non sono minacciati, avendo in Svizzera solo degli uffici per la diffusione dei prodotti e nessun laboratorio. Le Università invece pensano alla protezione dei laboratori e ricercatori che fanno sperimenti animali. Mesi fa, dei professori della uni di Friburgo furono minacciati via lettera, come riporta il rettore Guido Vergauwen in un articolo del giornale “24 heures”. “Agenti della sicurezza vigilano regolarmente i laboratori. Ora pattugliano più spesso e con più personale”. Non sarebbe noto chi è responsabile per le minacce. A Friburgo si fanno degli sperimenti sui primati – come anche a Zurigo.
Alle università ed all’ETH sono in atto circa 500 sperimenti sugli animali (come, non erano 300…?). Hans Sigg, incaricato della protezione animale d’entrambi gli istituti: “ci sono state delle concrete minacce d’animalisti. Per ultimo, alcuni anni fa.” (…) Non ci sarebbe protezione particolare per le singole persone.
E l’intervista
“Lottano per un altro mondo”
La profanazione delle tombe della famiglia Vasella non avrebbe nulla a che vedere con la protezione animale, dice l’etico Klaus Peter Rippe. Sarebbe un’azione d’attivisti con idee utopiche.
-Signor Rippe, come da amante degli animali si diventa terrorista? I membri di SHAC sono né amanti degli animali né protettori d’animali. Appartengono allo schieramento militante del movimento per i diritti degli animali e chiedono l’uguaglianza tra animali ed umani. O come lo dicono loro: l’uguaglianza degli umani con gli altri animali. Secondo loro gli sperimenti animali sono del tutto amorali. Lottano per un altro mondo.
-Per un mondo senza sperimenti animali. Si, ma non solo. Nell’utopia degli animalisti, quasi non esistono gli animali utili ed anche nessun allevamento d’animali utili. I difensori militanti dei diritti degli animali mangiano solo vegan, cioè né carne né uova o latticini. Inoltre, rifiutano la nostra legge di protezione degli animali, anche se questa non tratta più gli animali come oggetto. Gli attivisti non vogliono la protezione degli animali ma la loro totale parità di diritti con l’uomo.
-Così le azioni di SHAC sono dirette anche contro la legge svizzera per la protezione animale? Non credo. Gli attentati sono diretti anzitutto contro i clienti dell’istituto Huntington. Obiettivo di SHAC è di portare al fallimento il maggiore laboratorio d’esperimenti animali al mondo. Prima le azioni si dirigevano contro i collaboratori del laboratorio in Inghilterra, poi contro gli azionisti. Al contrario per la Svizzera, in Inghilterra le azioni per i diritti degli animali sono quasi all’ordine del giorno. Ora è il turno dei clienti di HLS. E la Svizzera è ormai un sito con grandi industrie farmaceutiche. Non si tratta della Svizzera, si tratta di Novartis.
-E come i militanti per i diritti animali giustificano il loro agire? I provvedimenti militanti sono secondo loro legittimi finché non ledono nessuno. Perciò gli attivisti rinunciano alla violenza fisica, ma profanano le tombe, incendiano le case o imbrattano le facciate con delle parole d’ordine. Finora in Svizzera non ci sono stati dei feriti (…)
E pagina 7, commento di tale Jochen Wittmann, Londra
Perché gli animalisti britannici vanno tanto oltre
I Robin Hood sulla cattiva strada
Gli inglesi amano gli animali (…) La densità vegetariana è una delle più alte in Europa.
È quest’amore per la creatura causa per la formazione proprio in Granbretagna di un movimento animalista militante? In parte: Nel paese (…), gli attivisti animalisti incontrano tradizionalmente della simpatia. Gruppi come ALF che si oppose alla caccia alle volpi, o SHAC che procede contro HLS ed è sospettata degli attentati contro Vasella, in passato hanno, con grande successo, distribuito dei volantini d’info nelle zone pedonali britanniche e raccolto offerte in denaro. La lotta contro i laboratori, nei quali sono tormentati dei gatti, criceti ed altro di peloso in nome della scienza, trovò il tacito sostegno del pubblico.
Degli animalisti militanti, per i quali la protesta nell’ambito legale non bastava, ottennero quasi uno status da Robin Hood, quando in azioni notturne liberarono dagli allevamenti degli animali destinati al giogo dei laboratori. Queste così dette “direct actions” (…) divennero però sempre più violente.
Dei fanatici militanti come l’attivista ALF Robin Webb ed il fondatore di SHAC Gregg Avery provocarono la radicalizzazione. La loro campagna sempre più aspra contro HLS, le minacce di morte, attacchi incendiari e l’esumazione di un cadavere portarono ad una svolta nell’opinione pubblica di Granbretagna. Oggi gli animalisti sono visti come terroristi. Nuove leggi ed una grossa operazione di polizia due anni fa hanno rotto la punta del movimento animalista militante. Ma la stigmatizzazione pubblica non ha mai preoccupato un granché quest’ambiente. “Chiamateci violenti, chiamateci terroristi”, sfidò l’attivista Keith Mann, quando fu condannato ad una pena di 14 anni di carcere, “noi vogliamo che la gente la finisca con la violenza contro gli animali.”
7 agosto 2009
Finalmente, nello scenario del festival del cinema a Lugano, nella persona del consigliere federale Couchpin, responsabile per gli interni e della ricerca, il governo si pronuncia sugli attacchi contro Vasella, cercando di sobillare con poca convinzione un’indignazione generale probabilmente piuttosto moderata, visto anzitutto la generale antipatia per l’arrogante potentato Vasella con i suoi superboni e la sua paga iperbolica in tempi di crisi…. Parafrasando il marxiano “i parlamenti sono le commissioni d’affari della borghesia”, ecco la conferma lampante che i governi sono i comitati esecutivi del capitalismo, quando dichiara “ho telefonato a V per assicurargli in nome dello Stato che non s’intende accettare simili azioni”. Emblematico che, in un TG di cui la prima “notizia” è la crescita della disoccupazione (in neolingua degli in cerca d’occupazione) tra cui di quella giovanile in salita vertiginosa, presentano una delle non-soluzioni (tra le complessive non-soluzioni ad una sempre più acuta crisi generale del pianeta/della civiltà tecnoindustriale-capitalista) padronal-statale che consiste nell’annuncio di ridicole “facilitazioni nella ricerca di un posto di lavoro”, parole sottolineate dall’immagine della moderna panacea di tutti i mali, una tastiera da computer…, il signor consigliere federale esprime un timore caratteristico non solo Svizzero ma ormai generale e più che fondato d’ogni potere, quando aggiunge subito “però dobbiamo fare attenzione a non surriscaldare sistematicamente le condizioni sociali in Svizzera” e termina d’un fiato la frase con “e questi attacchi sono contro i valori fondamentali della civilizzazione”, che, onore alla sua lucidità, è una giustissima analisi, nonché indicazione…!
Nel 20minuten, 7 agosto 2009
Esperto consiglia a Vasella la protezione totale
Basilea/Risch.(…)”Finché la situazione di minaccia è chiarita, dovrebbe essere protetto 24 ore su 24”, consiglia il capo amministrativo d’International Security Guards, Nino Graf. La casa dovrebbe corrispondere agli standard di sicurezza. Dovrebbe farsi portare al lavoro da un bodyguard. “Sarebbero adeguati percorsi e tempi diversi”. Dovrebbe rinunciare agli hobby fuori casa come i giri in moto. (…) Anche la moglie necessiterebbe di una protezione supplementare.
Un giro davanti casa di Vasella a Risch presenta un altro quadro: niente personale di sicurezza davanti casa, niente misure supplementari. Anche la polizia quasi non si vede: secondo i vicini non passa raramente davanti casa, non più spesso che prima degli attentati.
“I terroristi animalisti sono organizzati come El Kaida”
Zurigo. Malgrado più rivendicazioni non si sa ancora chi precisamente è dietro gli attacchi contro Vasella. Ma si sospetta una rete tipo El Kaida.
(…).
Ma dell’attentato a Coira le Militant Forces Against Huntington Life Sciences MFAH Austria non dicono neanche una parola. Altri attacchi contro Vasella sono stati rivendicati da altre organizzazioni, come Animal Liberation Brigade e Animal Liberation Front.
“Con gli estremisti animalisti trattasi di un’organizzazione terroristica internazionale organizzata in modo simile come El Kaida”, dice il consigliere nazionale SVP Christian Miesch, membro della commissione sicurezza. Che sarebbe vero che le diverse organizzazioni agirebbero autonomamente, ma sarebbero perfettamente collegate in rete tra loro. Anche Ulf Naumann, presidente deglii animalisti tedeschi, parte da “gruppi che agiscono in proprio”. Ma non crede ad una struttura preposta. Il servizio segreto interno svizzero suppone che gli animalisti militanti svizzeri sono circa due dozzine con, tra loro, rapporti non vincolanti. “Non possiamo escludere che si tratta di una e della medesima organizzazione che si presenta sotto diversi nomi di fantasia” dice il portavoce del dipartimento difesa, popolazione e sport Martin Bühler.
“Distruggeremo la tua vita”
ZURIGO. Quattro giorni dopo l’incendio della casa di V è apparso sulle pagine Internet del settore una rivendicazione dell’organizzazione animalista MFAH Austria. Vi si descrive l’azione: “Abbiamo piazzato degli ordigni incendiari con più di 60 litri di benzina sul terrazzo e nel garage”. Inoltre, Vasella è denigrato come “ricco pezzo di merda” e minacciato: “Continuerà in questo modo finché non hai chiuso ogni rapporto con HLS.” E ancora: “Distruggeremo la tua vita.” Nel frattempo ha preso posizione anche ALF: “Ci spiace che il signor Vasella non era in casa, quando la casa era in fiamme.”
(…)
E nel Tagesanzeiger 7 agosto 2009-08-07
Prima pagina:
Rivendicazione degli attentati contro Vasella
Vienna. – Un gruppo austriaco ha rivendicato su una pagina web l’attacco incendiario sulla casa di (…) DV. Probabilmente si tratta di una succursale di un’organizzazione animalista militante britannica.
Pagina 2:
Incendio casa di caccia: degli animalisti militanti si fanno sentire
Di Bernard Odehnal, Vienna
Un gruppo austriaco rivendica l’attacco (…).
“Non era la tua settimana, Daniel”, scherniscono gli attentatori nella loro rivendicazione il capo della Novartis DV. E descrivono nei dettagli come depositarono 60 litri di benzina davanti ala casa di caccia (…) (“Gran parte all’ingresso per dare fuoco alla legna”) e di come la vista dei trofei li fece diventare ancora “più determinati”. La rivendicazione apparsa ieri su una Homepage-US di nome Bite Back è redatta in inglese e firmata MFAH Austria. (…)
Ai servizi segreti interni svizzeri, la sigla MFAH è perlomeno nota. La polizia austriaca non voleva ancora commentare alcunché (…) ma elencò una sfilza di sigle e nomi (come ALF, ARM o “gli cinghiali incazzati”), dietro le quali si nasconderebbe sempre lo stesso gruppo d’animalisti militanti. I cambi dei nomi dovrebbero rendere più difficili le investigazioni.
Doppia strategia degli animalisti
Gli animalisti austriaci sono tra i più attivi d’Europa ed hanno dei stretti contatti con organizzazioni animaliste in Germania, Svizzera, Scandinavia e Granbretagna. Particolarmente attiva è l’Associazione contro le Fabbriche Animali-Verein gegen Tierfabriken-VgT con sede a Vienna. Sebbene non rivendica le azioni violente, minaccia però con attentati d’altri gruppi. Questa “Doppia Strategia” è descritta dalla sicurezza costituzionale d’Austria nel suo rapporto più recente: prima, mediante proteste legali, si solleva l’attenzione su tematiche come il commercio delle pellicce. In seguito, “azioni fuorilegge, come danneggiamenti o disturbi dell’ambito privato, dovrebbero esercitare un pressione più grande possibile sulle persone e le ditte coinvolte”.
Tipico per il procedere degli animalisti è la campagna contro l’impresa tessile “Kleiderbauer” (…). Prima l’impresa ricevette dei Mail di VgT con l’ingiunzione d’allontanare i prodotti in pelliccia dall’assortimento. Seguirono manifestazioni davanti alle filiali e le case dei dirigenti amministrativi. Poi furono infranti dei vetri, bucate le gomme delle auto e buttato l’acido butirrico nei negozi e nelle case. Gli attacchi furono rivendicati dal gruppo attivo a livello internazionale ALF, VgT prese le distanze senza molto convincimento. (Un giornale) scrive di supposizioni della giustizia che VgT ed il suo direttore Martin Balluch sono nel contempo la sezione austriaca dell’ALF militante. Gli animalisti respingono il sospetto e parlano di “terrore di Stato contro la protezione animale”.
Un’ulteriore indicazione per un rapporto stretto tra ALF e VgT forniva però la sicurezza di Stato. Il 21 maggio, Balluch e nove combattenti furono presi in custodia preventiva. Furono accusati di formazione di un’organizzazione criminale e danneggiamenti tra l’altro con attacchi incendiari. Dopo 104 giorni furono tutti liberati, ma le indagini continuano, dice il portavoce della procura. Gli agenti della sicurezza di Stato nel 2008 attribuiscono 36 attentati ai “gruppi animalisti militanti”. 27 attacchi furono eseguiti prima del 21 maggio. colpisce: con l’arresto degli animalisti, i fatti violenti finirono di colpo. Nel verbale investigativo della polizia si afferma che, in modo sospetto, dopo degli attentati incendiari Martin Balluch è stato spesso visto sul luogo dei fatti.
Pagina 9, rubrica “opinione”
Solito schema/esempio di propaganda per forza subdola e per forza imbecille, con le inevitabili prescrizioni ideologiche, dei soliti “opinionisti”, dove in perfetto stile totalitario “più grossa la sparo meglio è”.
Dall’altro lato è proprio questa spazzatura tra gli agenti del potere che dimostrano in modo più lampante di quanto sono alla frutta, non hanno né argomenti né soluzioni, ma solo la ragione della forza!
di tal Dario Venutti….
Cosa unisce gli animalisti militanti ed i terroristi dell’ETA: sopravvivono solo grazie agli attacchi.
Amici degli animali e nemici degli uomini
Cosa porta gli animalisti militanti alla profanazione delle tombe e a dare fuoco ad una casa? Vogliono ricordare un tema dimenticato, la crudeltà contro gli animali nei laboratori sperimentali? O semplicemente apparire una volta im più nei media? Improbabile che ottengono consensi per i loro soprusi, anche se hanno scelto una persona specialmente impopolare: Daniel Vasella, capo del gigante della ditta farmaceutica Novartis. Chi dopo gli attentati in un primo momento sentiva dello scherno perché i boni di Vasella sono scandalosamente alti, nel prossimo si spaventerà del proprio cinismo.
La sorte della guerriglia animalista è simile a quella dell’organizzazione terroristica ETA, che due settimane fa ha ucciso due poliziotti con le bombe: visto che nessuno ascolta più si fanno sentire con delle gesta radicali. ETA uccide delle persone in nome del nazionalismo Basco, malgrado che la maggioranza della popolazione basca non vuole nessun’indipendenza ed è contenta dell’autonomia all’interno della Spagna. La guerriglia animalista si accolla il rischio di morti, malgrado che le loro richieste non hanno più nessuna legittimità.
Non vuole dire che con gli sperimenti animali tutto va bene. Ma le cose sono migliorate grazie alle leggi più severe ed ai controlli migliori. Le immagini dei cani e delle scimmie uccise in modo orrendo mostrate dei manifestanti nelle manifestazioni sono degli anni 80`e 90`. Oggi in Svizzera e nell’EU tutti gli sperimenti animali devono essere autorizzati da un comitato dove risiedono anche dei rappresentati della protezione animale. Chi vuole fare degli sperimenti sugli animali deve rivelare i propri metodi.
Cosa rimane alla guerriglia? Per primo la loro ideologia. Secondo loro non ci sono differenze tra animali ed uomini. Richiedono un rigido uguale trattamento e perciò rifiutano gli sperimenti animali quanto tenere degli animali domestici. Dato che le loro richieste sono radicali si chiudono ad ogni soluzione pragmatica e giustificano la violenza. Così, da amici degli animali diventano nemici degli uomini. Il loro atteggiamento ricorda quello del governo USA durante la guerra del Vietnam: “Bombing for peace is like fucking for verginity”, disse allora il movimento per la pace.
Per quanto sono fuori d’ogni realtà i loro obiettivi – ETA ed anche la guerriglia animalista stessa credono di poterli raggiungere. Ogni attentato ed ogni azione di guerriglia li rafforza nella loro convinzione di poter realizzare un giorno le proprie rivendicazioni. Le azioni come gli attentati con le bombe e la profanazione delle tombe sono il loro elisir di vita.
Il pericolo maggiore per ambedue non è la polizia o i servizi. In lunghi anni d’addestramento hanno appreso a gestire la repressione e di riprendersi dopo i pesanti colpi.
L’unico che li distruggerebbe, paradossalmente è la vittoria. Se i baschi diventassero indipendenti e gli sperimenti animali fossero vietati, avrebbero vinto. Ma avrebbero perso la propria ragion d’essere, perché all’improvviso si ritroverebbero senza nemico. Forse allora per la prima volta sentirebbero paura.
(sic e ri-sic!!)
Sabato, 8 agosto
Tagesanzeiger, pag. 8, rubrica “opinioni”
Sugli attentati contro Vasella ed altro personale farmaceutico
“Protezione animale malcompresa”
Di Hans Lienhard, presidente della protezione animali svizzera, la più vecchia e più grande organizzazione animalista svizzera STS
Con il solito rituale riformista/sottomesso di denigrazione ed ipocrita indignazione definisce “detestabile, primitivo e stupido tali azioni criminali”, e riporta il consunto e mai meglio specificabile pseudo-argomento/capovolgimento della realtà del controproducente nei confronti di ciò che presumibilmente vogliono, “controproducente” “provato” sia dal fatto che se ne occupano i media, sia dal “pericolo” che ora tutte le organizzazioni animaliste saranno marchiate “d’estremismo”, “oscurando così il problema”…. Per, finalmente, diventare un tantino serio con l’inevitabile effetto di smentita, davanti alle evidenze sotto gli occhi di tutti, delle misere contorsioni riformiste/reazionarie, ma come tali anche prive e disarmate d’ogni seria risposta ai problemi posti:
(…) gli esperimenti sugli animali – malgrado le nuove leggi sull’autorizzazione – continuano ad aumentare.
La mania di tenere nascosto le cose attorno agli sperimenti sugli animali, portata avanti dalle ditte farmaceutiche, dai laboratori di ricerca e dalle autorità, è irritante. Come mai la banca dati centrale sugli sperimenti animali, finanziata con i soldi del contribuente, non è accessibile a tutti? Perché i membri della commissione cantonale per gli sperimenti sugli animali sono sottoposti all’obbligo del silenzio? Perché praticamente tutte le richieste per gli sperimenti sugli animali sono autorizzate? Perché le autorità non prescrivono maggiormente i metodi alternativi, malgrado che ciò è previsto dalla legge sulla protezione degli animali? Perché per la tenuta d’animali da sperimentazione vigono delle prescrizioni molto più fiacche che per gli animali domestici? Un topo o un cane hanno sempre le stesse necessità.
Gli sperimenti sugli animali devono essere discussi e non possono più a lungo rimanere un tabù. Per queste s’impegna il STS. Lo ritengo incomprensibile che gli sperimenti sugli animali tuttora valgono come standard d’oro scientifico, malgrado che la loro attendibilità è dubbia ed ha già spesso portato a dei falsi risultati.
Chiediamo che gli sperimenti non necessari e non vitali (sic!) sono sospesi e sostituiti con dei metodi alternativi – entro dieci anni. Si deve trovare un consenso democratico sullo scopo che giustifica gli sperimenti animali. Sul soppesare etico, fino a che punto in quale quadro si procurano dei dolori agli animali, ci vuole informazione e lavoro di chiarimento (ri-sic!!!).
(E, da bravo scolaretto…) La protezione animale deve farsi garante con i mezzi a sua disposizione della protezione degli animali. Ma ha anche un obbligo etico nei confronti della società (claro, di sottomissione allo sfruttamento, alla guerra, alla distruzione totale di se stessa e del mondo e civiltà tecnoindustriale e capitalista, concludendo in bellezza con un'altra doverosa dose di denigrazione e falsificazione di chi la combatte davvero). Gente che disprezza gli umani e tenta di danneggiarli, non sono animalisti.
E finalmente, dalla stessa fogna una lettera al direttore. Ne risalta, finora, l’assenza dovuta probabilmente alla pericolosità delle implicazioni più fondamentali e generali del tema non gestibile in un spazio nel contempo di grossolana simulazione della libertà d’opinione e di manipolazione del gregge.
Animali da sperimentazione non tenuti in modo conforme alle esigenze di specie
(Indiscutibile: le profanazioni di tombe e gli attacchi incendiari dei caoti inglesi sono detestabili e vili, e non hanno proprio nulla a che fare con l’animalismo.
Ai) più che 600'000 animali, tra cui anche cani, gatti, conigli e addirittura primati, (che) sono “usati” ogni anno dall’industria svizzera per degli sperimenti animali(, tali azioni non servono proprio a nulla. Al contrario: deviano l’attenzione dal fatto che) gran parte di questi animali sono tenuti in modo assolutamente contrario alla protezione degli animali in ambienti molto ristretti come gabbie e recinti molto scarsi. Ogni contadino o tenutario d’animale domestico in Svizzera che tenesse gli animali come sono tenuti dall’industria degli sperimenti sugli animali, dovrebbe aspettarsi una condanna per maltrattamento d’animali.
Il fatto che proprio gli animali da sperimentazione sono tenuti talmente fuorilegge è a maggiore ragione incomprensibile, dato che questi poveri animali sono usati per scopi umani e che le ditte come per es. Novartis ci fanno un sacco di denaro. Come mai l’industria della sperimentazione animale non porge la mano per una tenuta più consone alle necessità delle specie dei loro “animali utili”?
Domenica 8 agosto 2009
Nel giornalaccio SonntagsBlick di oggi, secondo i seguenti Teletext il nostro riccone pezzo di merda fa il vittimino e “risponde” al governo federale…
Teletext 1 CH-tedesco nazionale 8/8/2009
La Svizzera nel mirino degli animalisti
In Svizzera s’accumulano le violenze ed i danneggiamenti da parte d’animalisti estremisti.
“Nel 2009 constatiamo un aumento dei casi”, dice Jürg Bühler dei servizi segreti interni alla “NZZ am Sonntag”. L’incendio della casa vacanziera (del nostro) sarebbe solo un culmine degli attacchi.
Così, le case e le auto di quattro collaboratori della Novartis furono sprayati e tagliate le loro gomme. Inoltre, degli attivisti avrebbero passato alla fiamma il circolo sportivo di Novartis ed un collaboratore trovò un ordigno incendiario sotto le sue macchine.
Teletext 2 CH-tedesco nazionale 8/8/2009
La vita di Vasella è soggetta ad un “notevole” cambiamento
Le più recenti minacce e gli attacchi da parte degli animalisti estremisti hanno “cambiato notevolmente” la vita di Vasella.
Tuttavia anche in futuro vuole impegnarsi per il progresso medico, disse al “SonntagsBlick”. Solo per questa ragione, ma anche per adempiere i termini di legge, “Novartis anche in futuro non potrebbe rinunciare agli sperimenti sugli animali”.
Criticò le autorità responsabili per le indagini, che “definiscono gli attivisti tuttora come semplici criminali”.
Anche in politica, la tentazione sarebbe grande di “minimizzare gli attacchi”.
Nel TG, il “nostro” come il suo compare della “commissione sicurezza” del parlamento, rimanda al “antiterrorismo” USA ed Inglese.
Teletesto CH-francese nazionale 8/8/2009
(il nostro) punta il dito sulle autorità
(il nostro) rinfaccia alle autorità la loro passività nella lotta contro il “terrore” praticato dall’organizzazione animalista SHAC. In un’intervista pubblicata sul “Sonntagsblick”, il (nostro) denuncia degli attentati che si ripetono da anni.
Secondo (il nostro), i collaboratori del gigante farmaceutico subiscono costantemente degli attacchi. Ma, spiega, la tentazione di minimizzare o di “comprendere” codeste azioni è grande.
Tra gli attacchi, dei quali lui stesso è l’obiettivo, ricorda la profanazione delle tombe della sua famiglia, che nessun discorso può giustificare.
Teletext CH-italiano nazionale 8/8/2009
(il nostro): “autorità devono fare di più”
Non ci può essere dialogo con l’organizzazione animalista militante britannica SHAC. N’è convinto (il nostro) che in un’intervista al SonntagsBlick si domanda inoltre “quanto una minaccia deve essere grave prima che sia considerata seriamente”.
Il numero uno della Novartis, a cui è stata profanata la tomba di famiglia e incendiata una casa di vacanza, si è quindi lamentato della passività delle autorità elvetiche di fronte alle minacce che ha subito.
Per (il nostro) gli autori dei vandalismi che lo hanno preso di mira devono essere considerati dei terroristi.
Lunedì 10 agosto
20minuten, 10 agosto 2009
Professore universitario lavora con animalisti estremisti
Berna. Un professore dell’università di Berna scrive un libro insieme a tre estremisti animalisti condannati – ed incassa soldi del contribuente proveniente dal fondo nazionale.
“Liberazione animale ed attivismo” si chiama il nuovo libro del professore di filosofia Klaus Petrus (foto), che apparirà a fine anno. Secondo la “Sonntagszeitung” hanno collaborato anche tre attivisti animalisti pregiudicati. Secondo il presidente del partito CVP (partito cristiano popolare) Christophe Darbellay non è sostenibile: Non è accettabile che un professore si solidarizza con terroristi animalisti.” Secondo Christoph Mörgeli (SVP) l’uni di Berna deve “trarne le conseguenze, se Petrus non si distanzia in modo chiaro e tondo dalle violenze degli animalisti militanti.” Che Petrus è sostenuto dal fondo nazionale, non sarebbe condivisibile.
Il governo cantonale di Berna, ora vuole “esaminare criticamente” il progetto di Petrus: “Non si possono pubblicare degli articoli in nome della uni di Berna che sono possibilmente contro legge”, dice il direttore delle finanze Urs Gasche. Secondo le circostanze, la pubblicazione dovrebbe essere ritirata. Presso l’uni di Berna si preferisce “non speculare sulle possibili conseguenze”. Fatto sta: già un anno fa l’uni rimproverava Petrus per il suo comportamento. Allora, in nome dell’uni si era solidarizzato con l’attivista animalista allora agli arresti. Nonostante, Balluch è ora un dei coautori del nuovo libro.
“Questa gente va fino in fondo” (magari…!)
ZURIGO. “La mia vita è notevolmente cambiata” dice DV in un’intervista al “SonntagsBlick”. La profanazione della tomba di sua madre e di sua sorella “morta dopo tre anni d’atroce sofferenza di cancro a 19 anni l’avrebbe sentita come “perfido ed abietto.” Sull’attacco incendiario da parte d’animalisti radicali sulla sua casa di caccia nel Tirolo disse: “Che sono bruciati i miei libri per bambini mi ha più colpito che il resto.” Sarebbe “al cento per cento a posto” con la propria coscienza: “Sono convinto che il nostro lavoro presso Novartis cura la gente e ne diminuisce le sofferenze.” Inoltre, Vasella rimprovera alle autorità svizzere di procedere, fino a poco tempo fa, con scarsa determinazione contro il “terrore” dell’organizzazione animalista SHAC. “La questione è sempre, quanto grave una minaccia deve diventare per essere presa sul serio”, così Vasella.
Stesso tono articolo Tagesanzeiger 10 agosto
(…)le autorità avrebbero proceduto con poca determinazione contro il terrore di SHAC (…)”…la tentazione è grande di bagatelizzare, minimizzare e di ‘comprendere’(…) il procedere della autorità USA e GB sarebbe finora stato molto più deciso che in Germania o in Svizzera (…) V definisce la gente di SHAC, al contrario delle autorità, con come criminali ma come terroristi (…) “secondo me terrore è di intimorire miratamene, di fare pressione mirata sulle persone con ogni mezzo, soprattutto quelli illegali.” Vasella critica anche i finanziatori di SHAC, tra cui anche gente famosa. (…)
1 Coira, capitale del “mio” cantone di provenienza, il Grigioni.
2 Il mio beneamato paesano Daniel Vasella si paga stipendi/boni tra i più stratosferici/scandalistici a livello CH/internazionale, e secondo notizia/foto TV o stampa di qualche tempo fa, tra l’altro possiede una “semplice” villetta vacanziera a 13 Km da Coira, in località turistica montana (estiva ed invernale) Lenzerheide-Valbella.
3 Giornalaccio scandalistico della sorta più infima ed infida, per la parte più “sporca” della propaganda e manipolazione borghese.
5 Tipicamente, nessuna notizia nei media finché non è colpito un boss, per poi giocare la carta del “terrorismo” per criminalizzare ogni organizzazione ed espressione di rifiuto e di dissenso.
6 Associazione delle ditte farmaceutiche svizzere impegnate nella ricerca
7 Cantone, capoluogo omonimo, ricettacolo di potentati e sedi multinazionali d’ogni risma di tutto il mondo, oasi fiscale…
8 Falso allarme alla maxitenuta con villone di Vasella



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