Grecia - Solidarietà con la lotta dei detenuti

Riceviamo e pubblichiamo, per maggiori informazioni http://anarcores.blogspot.com

Dal 3 novembre 2008 gran parte dei detenuti degli instituti penitenziali grechi ha iniziato l'astensione dalla mensa e continuera’ da venerdi’ 8/11 con lo sciopero della fame.

E' la prima volta che in grecia detenuti si coordinano per dare l'avvio a una lotta che devono vincere con l'aiuto di tutti noi, in grecia e all estero.

Le mobilitazione dal primo giorno e iniziata contemporaneamente in 21 prigioni in tutta la grecia. E vi partecipa la stragrande maggioranza dei detenuti tra i quail anche i minorenni detenuti nei carceri delle citta’ Avlona, Diavata e Volow e le donne detenute nei carceri di Diavata e Avlona.

La protesta ha avuto inizio con la deposizione da parte dei detenuti alle autorita dei carceri una lettera dove descrivono la situazione ‘medievale’ degli stabilimenti penitenziari e depongono al governo Greco numerose rivendicazioni riguardanti la vita interna negli stabilimenti carcerari e non solo.

Il carcere in grecia

In grecia in questo momento si trovano in carcere tra le 12.000 e 14.000 persone.Almeno la metà dei detenuti sono di provenienza straniera e la maggior parte della popolazione carceraria e tenuta in ostaggio dallo stato per delitti legati all'uso di droga. In grecia per poche dosi di eroina si rischia di essere ritenuto spacciatore e subire pene pesantissime.

I problemi sono moltissimi e la vita nelle gabbie dello stato si fa sempre piu difficile cosa che prova in modo drammatico la morte solo nel 2007 di 57 detenuti.

Il sovraffollamento e il principale problema infatti le ifrastrutture cacerarie in totale possono ‘ospitare’ 7.500 invece I detenuti sono piu’ del doppio.

La completa assenza di infrastrutture e provvedimenti sanitari all'interno delle prigioni. Il personale medico è quasi inesistente e i pochissimi dottori e infermieri sono malpagati e in totale sintonia con la voglia dello stato di distruggere l'anima e il corpo dei detenuti.

Epatite ed altre malattie sono comunissime, visto che non viene seguita nessuna regola per quanto riguarda la pulizia dei carceri. Sia la mancanza totale di pulizia e di assistenza medica e sanitaria rende le cose tragiche se pensiamo che circa il 70 per cento dei detenuti sono tossicodipendenti.. per quanto riguarda l'assistenza psicologica questa viene effetuata tramite la somministrazione molte volte obbligatoria di psicofarmaci. Nello stabilimento carcerario piu grande del paese (piu di 2500 detenuti in una prigione da 650 posti) la prigione di koridallos (atene) ogni mattino I megafoni ‘invitano’ I detenuti a mettersi in riga per ricevere I calmanti e altri psicofarmaci veri e propri.

I maltrattamenti I pestaggi e le torture sono all'ordine del giorno e il regolamento disciplinare interno si fa piu rigido ogni anno prevedendo pene severissime come il prolungamento della pena o lo sconto della pena in isolamento ecc. Se provi a gurdare una guardia in un momento sbagliato o a dire una parola in piu rischi di subire perfino il prolungamento della pena. Ad esempio un ragazzo di 25 anni tossicodipendente che sconta una pena di alcuni anni per qualche dose di veleno si puo trovare a scontare anche 5 anni per aver mandato a fare in culo una delle belve umane che lo stato chiama personale penitenziario .

Oltre l'irrigidimento costante dell regolamento disciplinare interno I detenuti si ritrovano a scontare pene sempre piu pesanti paganto la svolta sempre piu prepotente della giustizia penale greca. E' caratteristico il fatto che in grecia la legge prevede che una persona arrestata e accusata di qualsiasi crimine puo essere detenuta fino a 18 mesi in attesa del processo e nella maggioranza dei casi I detenuti scontano tutti I 18 mesi prima del processo.

I problemi sono cosi tanti che e quasi inutile descriverli tutti.. immaginate l'inferno.

CONTRO IL POTERE PER RIPRENDERSI LA DIGNITA.

I detenuti nelle loro rivendicazioni verso il governo e le autorita chiedono tra l'altro: la diminuzione della pena da scontare da 3/5 ai 3/7 del tempo reale deciso dal tribunale, di nuove leggi che prevedono l'abolizione del nuovo sempre piu severo regolamento carcerario interno, la diminuzione del Massimo della pena che ora e di 25 anni, il permesso di accesso delle organizzazioni umanitarie nei carceri, l'abolizione dei carceri per minorenni e la creazione per I giovani di strutture di supporto alternative alla pena, miglioramento dell'assistenza sanitaria e delle norme igieniche nei carceri.

Nei carceri di Larisa e Patrasso gia da oggi mercoledi 3 novembre I detenuti hanno iniziato lo sciopero della fame da venerdi 7 novembre lo sciopero della fame seguiranno la maggior parte dei detenuti che hanno aderito alle proteste.

FUOCO ALLE CELLE DELLO STATO
SOLIDARIETA AI DETENUTI IN LOTTA
PER UN MONDO SENZA GALERE

p.s. scusate l'italiano, gli errori ecc.

Un compagno dalla grecia

Gio, 06/11/2008 – 15:43
tutti i contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione