Gli infami alzano la testa...Tagliamogliela!
Puntuali come i giorni della merla gli sgomberi nella vicina penisola si stanno facendo sempre più frequenti ai danni di realtà più o meno nuove, ma in ogni caso simboli di rottura con l’attuale regime fascio-democratico attuale. Pochi giorni fa il Telos di Saronno, dopo ben quasi cinque mesi di occupazione, due tentativi di sgombero, minacce, intimidazioni, devastazioni e saccheggi all’interno dello stabile, gli sbirri hanno posto fine a questa esperienza di lotta e di aggregazione socio-culturale.
Al Telos, va la nostra più diretta solidarietà e fratellanza. Non sarà una linea immaginaria chiamata confine che può dividere la nostra complicità!
L’altro giorno stessa sorte è toccata al centro sociale Cox 18 , realtà storica del movimento autonomo milanese, non solo per le migliaia di iniziative culturali e politiche che in tutti questi anni ha proposto, ma anche per aver ospitato l’archivio Primo Moroni. La nostra più totale solidarietà va anche ai compagni e alle compagne del Cox 18.
Lugano, Saronno, Milano. Tre realtà completamente diverse tra loro in termini di espansione e di numero di abitanti, eppure, svariati denominatori comuni posso legare queste città modello di ordine e di legalità.
I padroni delle città, siano esse di qua o al di là del confine, si stanno rendendo sempre più ostili e minacciosi nei confronti di chiunque osi solamente alzare la testa davanti all’ordine costituito. “Reietti di strada”, giovani, immigrati, militanti e realtà di rottura con l’attuale ordine vigente, altro non sono che una spina nel fianco per chi poggia il culo sui cadreghini dei parlamenti cittadini. Decreti e pacchetti “sicurezza”, controllo, telecamere, sbirraglia sempre più massiccia, attrezzata e libera di agire secondo l’arbitrarietà delle sue leggi, fa da padrona delle vie e delle piazze cittadine, un tempo, appartenenti alla memoria collettiva e teatri di condivisione, di aggregazione e di socialità. Ora nelle nostre città, alla mercè di banche e fiduciarie, vi ritroviamo nelle loro strade loschi individui in giacca e cravatta, sempre pronti a reprimere la loro frustrazione tra cocaina e bordelli, e le uniche “realtà” a cui gli onesti cittadini si possono rivolgere sono i comitati di quartiere contro lo spaccio e gli immigrati. Posti come Telos, Cox18 o, più semplicemente, il Selva Squat, oramai, sono fuori moda, talmente facili da tollerare che basta uno sgombero per far tacere il tutto. Eppure, chi è in grado di intendere, sa che non è così. Chi dispone di sensibilità e senso critico del mondo in cui vive, sa che sono realtà come queste che possono dare linfa al conflitto sociale di cui c’è, oggi più che mai bisogno. Una vita di merda segregata tra scuola, lavoro, mutuo e poi morte, non può e non deve essere l’unica alternativa di cui l’umanità oggi ha bisogno. Occupare per autogestire e creare spazi per il confronto orizzontale e la libera partecipazione e condivisione dei saperi sono pratiche che i movimenti oggi devono affrontare quotidianamente; e non saranno i burattini del potere a far intimidire e indietreggiare la nostra voglia di riscatto alla miseria quotidiana, al razzismo, all’alienazione. Occupare e se non basta rioccupare ancora, fare di ogni sgombero una barricata fisica e sociale, accentuare lo scontro e dilagare l’informazione ai nostri fratelli e sorelle quotidianamente oppressi.
Queste sono le pratiche necessarie per contrastare questo presente ostile e asettico, che ci vuole tutti chini e consenzienti alle regole della civiltà borghese.
Solidarietà a Telos e a Cox 18!!
Fuoco alle caserme e alle città!!
AnarcoSelvatici e Selvatiche
Lugano



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