Galizia - Sull'attacco del negozio Benetton a Lugo
tratto da culmine:
Galizia - Sull'attacco del negozio Benetton a Lugo
La polizia riconosce che sarà difficile individuare gli attaccanti del
negozio Benetton
Individuare il gruppo che lunedì pomeriggio ha attaccato il negozio
Benetton, di Lugo (Galizia), non sarà compito facile per la polizia. Il
fatto che le sette persone che sono entrate nel locale commerciale, in
pieno centro di Lugo, fossero mascherate rende più difficili, se non
impossibili, le identificazioni. Nessun dettaglio è stato fornito dalle
videocamere.
Fonti di polizia hanno ammesso che l'identificazione degli attaccanti è
complessa.
Gli investigatori sono del parere che il gruppo abbia preparato l'attacco
con anticipo e che abbia approfittato delle feste di carnevale per non
attirare sospetti. Credono, inoltre, che dietro ci sia qualche
organizzazione anarchica. Di fatto, nei forum libertari si è diffusa la
notizia dell'attacco con una estrema rapidità, aggiungendo dettagli sulle
scritte tracciate nel negozio.
La polizia non scarta l'ipotesi che gli attaccanti siano anch'essi di Lugo
e che siano collegati con altri gruppi che hanno effettuato azioni simili,
in altre città spagnole, anche se non recentemente. Per esempio, a Gijón,
è accaduto un qualcosa del genere.
Fino a ieri mattina il gesto non era stato rivendicato da alcun gruppo
anarchico. ma è possibile che nelle prossime ore l'azione sarà firmata in
qualche pagina anarchica su Internet.
Chiusura del negozio
I danni causati all'interno del negozio sono notevoli. I protagonisti
dell'incidente hanno spaccato le vetrine con delle mazze. Danneggiato
anche il metal detector all'ingresso. All'interno molti abiti sono stati
gettati a terra, altri sono stati macchiati di vernice rossa.
Inutilizzabili anche i computer ed alcuni attaccapanni.
I commessi presenti al momento del rapido attacco non hanno subito
aggressioni. Gli attaccanti si sono occupati solo dei danni materiali.
La polizia non ha dubbi che si tratti di un attacco in difesa della
comunità mapuche dell'America del Sud che mantiene, da alcuni anni, una
lotta senza soste contro il polemico marchio italiano. Di fatto,
all'interno del locale hanno tracciato la scritta che dice "Marichiwueu"
(sic!) che, a quanto pare, significa in mapuche "cento volte vinceremo"
(sic!, mari=10). Su internet, l'azione è stato descritta come "vendaval
anarquista no Benetton de Lugo" (in lingua galiziana "burrasca nella
Benetton di Lugo").
La lotta tra i mapuche e gli imprenditori italiani è costante ed ha avuto
sempre una grande ripercussione mediatica. Diversi sono stati i processi,
le proibizioni, gli attacchi fino a che a mediare il conflitto è
intervenuto il premio Nobel per la Pace, Pérez Esquivel, che ha rivolto
gravi accuse a Luciano Benetton.



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