Francia - Resistenza e repressione alla ZAD: un appello alla solidarietà

Appello a venire alla ZAD (in francese acronimo di Zona da Difendere) a Notre Dame des Landes - Francia

Sono già due anni che nella zona riservata alla costruzione di un aeroporto, ci riprendiamo le terre e le
case abbandonate.
Due anni a occupare, a vivere, a organizzarci, a riflettere, a dare la caccia nel boscaglia ai geometri, ai
foratori e agli altri esperti della riqualificazione.
Due anni trascorsi a incontrarsi, a intessere legami, a cospirare contro questo mondo, a vedere passare i militari e
gli elicotteri.
Oggi, numerosi spazi (occupati) sono convocati al tribunale in vista di un sgombero massivo, preparatorio al vuoto
annunciato dai cementificatori. Se siamo qui, è per non lasciargli la piazza libera. Perché loro comprendano che
non sono in terra di conquista.
E allora, che sia lo stesso per gli sgomberi che si preparano... Che per loro sia un calvario e per noi una
grande festa. Una grande festa perchè sappiamo che non ci cacceranno a colpi di bulldozer; che loro
possono anche abbattere le nostre case, bruciare le nostre capanne, noi resteremo. Noi resteremo e questa
lotta continuerà.

Riguardo i nostri processi....
L'11 agosto, diversi spazi (occupati) sono convocati a Nantes. Speriamo di ottenere un rinvio. Il 17 agosto, altri
spazi saranno giudicati a Saint-Nazaire. Indiciamo un presidio davanti al tribunale alle 8h. Al contempo,
dal 16 al 19 agosto, vi invitiamo allo spazio “les planchettes”, nella zad, per incontrarsi, discutere e
organizzarsi.

...e quando saremo sotto sgombero.....
Quando sapremo la data dell'esito del processo, vi inviteremo a venire in massa per sostenere gli spazi
sotto sgombero. A partire dal 17 agosto, consultate il nostro sito zad.nadir.org per conoscere la data. Noi avremo
bisogno della massima partecipazione, di energia, di materiali, di buone idee e di determinazione per
difendere gli spazi che abitiamo e per fare di questo momento di sgombero un momento di lotta
entusiasmante.
Venite numerosi e numerose per resistere all'invasione della nostra boscaglia da parte delle truppe che
tenteranno di cacciarci.
Sin da subito, noi ci stiamo organizzando per accogliervi, e per elaborare una strategia dove tutte le
tattiche troveranno il loro posto.

E da questo momento....
E da questo momento, se voi siete disposti e motivati, potete venire prima a perlustrare i terreni,
immaginare con i vostri gruppi ciò che è possibile, aiutarci a recuperare il massimo di materiale, e restare
fino al giorno fatidico.
Noi non saremo disponibili quanto vorremmo, perché ci sono molte cose su cui riflettere, discutere e
organizzare, però siete i benvenuti! Per informazioni, c'è un'accoglienza stabile tutti i giorni a “Le
Planchettes” dalle 12 alle 14.
Per tutte e tutti quelli che hanno voglia di passare da queste parti a vedere cosa succede, per tutte e tutti
coloro che sono già venuti e si sono legati a questa lotta, il momento è ora o mai più. Noi abbiamo
bisogno di voi.

Davanti ai distruttori degli spazi di vita e di auto-organizzazione;
Di fronte ai costruttori di aeroporti e altra spazzatura di cemento ;
Organizziamo la resistenza !





Segue il testo del volantino che verrà distribuito davanti al tribunale il 17 agosto

La giustizia, al servizio del progetto di costruzione dell'aeroporto di Notre-Dame-Des-Landes

Da 40 anni nella regione, la gente sta lottando contro un progetto gigantesco e megalomane di
costruzione di un aeroporto a Notre-Dame-des-Landes. Noi abbiamo raggiunto questa lotta occupando
illegalmente le terre e le case che il Conseil General (autorità della regione) e lo stato hanno comprato
piano piano per offrirle al gruppo Vinci nel gennaio scorso. (Vinci è il terzo gruppo mondiale di
costruzione e concessione: sono infatti proprietari e co-gestiscono con lo stato “infrastrutture
pubbliche”: autostrade, parcheggi, aeroporto, ospedali, carceri... NDT).
Oggi, per portare a termine il suo progetto, Vinci deve fare piazza pulita sgomberando gli abitanti della
zona : prima gli squat, poi gli affittuari, i proprietari e le fattorie.
Noi siamo convocati al tribunale di Saint-Nazaire il 17 Agosto per una procedura di sgombero.
Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale.
Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché non riconosciamo la giustizia. La giustizia è uno
strumento dello stato. Questo stato ci impone con la forza il progetto dell'aeroporto (e molti altri)
nonostante un'opposizione di massa. Per esempio i numerosi ricorsi portati dalle associazioni che sono
stati rifiutati, le diverse condanne contro manifestanti, la militarizzazione della zona, le pressioni
poliziesche, la schedatura sistematica di tutti e tutte gli oppositori...
Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché le nostre vite qui, non hanno lo stesso valore rispetto a
Vinci, leader mondiale della speculazione edile, con un profitto annuale di 1,7 miliardi di euro che sfrutta
in 90 paesi e il cui Direttore Generale guadagnava nel 2005 un salario da 350 000 euro al mese. In
questa lotta sono le nostre vite che difendiamo, quindi non aspettiamo che la giustizia lotti al nostro
posto, essendo essa un strumento al servizio del capitale.
Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché rifiutiamo di recitare il ruolo che la giustizia attende da
ognuno. Quotidianamente un sacco di gente è convocata per essere giudicata. Davanti alla giustizia, noi
siamo solamente tenuti a obbedire, a recitare un ruolo, a vestirci bene, a rispondere educatamente alle
forme di disprezzo e vessazione, ad accettare di farsi interrompere, ad aspettare il nostro turno. In una
parola: a mostrarci docili e fingere di credere che la giustizia sia giusta. Perché quello o quella che non lo
fa corre semplicemente il rischio di una condanna più severa. Avere problemi con la giustizia significa
vedere dei magistrati decidere del corso della propria vita.
Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché si tratta di un processo di sgombero e noi non vogliamo
essere sgomberati. Poco importa la nostra difesa, lo sgombero sarà emesso. Solamente qualche giorno o
settimana potrebbero essere accordati, cosa che non cambierà ne le nostre vite, ne la lotta, ne lo stato del
mondo.

Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché non vogliamo parlare col giudice. Troviamo più
interessante discutere tra di noi. Noi abbiamo più da guadagnare nell'incontrarci e nell'organizzarci.
Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché fuori il tempo è sempre più bello.
Vi invitiamo tutti e tutte a raggiungerci davanti al tribunale di Saint-Nazaire il 17 agosto alle 8h. E poi
alle Planchettes dal 16 al 19 agosto, per preparare la resistenza allo sgombero.

Noi non lasceremo niente! Noi non partiremo! Vinci vattene ! Presi bene raga !

Mar, 02/08/2011 – 18:06
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