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Francia - Cronologia abbreviata della solidarietà con Bruno, Ivan... (parte 2)

Cronologia abbreviata della solidarietà con Bruno, Ivan, i senza documenti… e tutti gli incarcerati (parte 2)

Riepilogo dei fatti

I compagni Bruno, Ivan (attualmente in carcere a Fresnes e Villepinte) e Damien (sotto misure restrittive) vengono fermati il 19 gennaio e accusati di “possesso di 2,5 chili di clorato di potassio” e di “chiodi torti”. Viene aperta un’inchiesta nei loro confronti per un equivalente dell’associazione sovversiva, “detenzione e trasporto di materiale incendiario o esplosivo” e “rifiuto di sottoporsi al prelievo di impronte digitali, DNA e foto”. All’inizio di aprile la loro inchiesta è passata da un giudice ordinario all’antiterrorismo.

Mar, 13/05/2008 – 22:58

Parigi - Lettera di Ivan e Bruno

Lettera di Ivan e Bruno dalle prigioni di Fresnes e Villepinte

Saluti a tutti gli amici, a tutti quelli che non sono rassegnati alla situazione che viviamo: occupazione poliziesca delle strade, delle città, rastrellamenti, espulsioni, arresti, difficoltà quotidiane, spossessamento delle nostre vite; questa situazione che ci spinge a cedere una parte crescente della nostra vita ai capi di ogni genere, a quelli che presiedono ai nostri destini, al potere. Se ci ribelliamo, è per tutte queste ragioni, per riprendere il controllo sulle nostre vite, per la libertà di vivere.

Siamo stati arrestati il 19 gennaio. Siamo due in prigione, il terzo è sotto controllo giudiziario (passava di là e aveva il torto di conoscerci). Avevamo in nostro possesso un fumogeno che avevamo fatto mescolando del clorato di potassio, dello zucchero e della farina. Accesa, questa miscela sprigiona molto fumo. Progettavamo di usarla alla fine della manifestazione che andava, quel giorno là, davanti al CPT di Vincennes. La nostra idea: rendersi visibili agli occhi dei senza documenti rinchiusi, sapendo che la polizia avrebbe sicuramente tentato di impedirci di avvicinarci al centro. Avevamo anche dei petardi e dei fora – pneumatici (chiodi torti) che potevano essere messi sulla strada per impedire alle macchine di passare.

Sab, 03/05/2008 – 23:33

Parigi - Aggiornamento sulla situazione dei compagni incarcerati

Riepilogo dei fatti

I compagni Bruno, Ivan (attualmente in carcere a Fresnes e Villepinte) e Damien (sotto misure restrittive) vengono fermati il 19 gennaio e accusati di “possesso di 2,5 chili di clorato di potassio” e di “chiodi torti”. Viene aperta un’inchiesta nei loro confronti per un equivalente dell’associazione sovversiva, “detenzione e trasporto di materiale incendiario o esplosivo” e “rifiuto di sottoporsi al prelievo di impronte digitali, DNA e foto”. All’inizio di aprile la loro inchiesta è passata da un giudice ordinario all’antiterrorismo.

Sab, 03/05/2008 – 23:32

Chi sono i terroristi?

Traduzione di un manifesto uscito a inizio maggio e attacchinato in diverse città sugli arresti degli ultimi mesi

Chi sono i terroristi?

Le condizioni di vita sempre più insopportabili che ci sono imposte si poggiano sulla paura. Paura di non avere lavoro e di non arrivare alla fine del mese. Paura della polizia, paura della prigione. Perché, fondamentalmente, il manganello e la sua accettazione sono ciò che garantisce i rapporti sociali.

In questo mondo al rovescio, il terrorismo non è costringere miliardi di essere umani a sopravvivere in condizioni inaccettabili, non è avvelenare la terra. Non è continuare una ricerca scientifica e tecnologica che sottomette ogni giorno di più le nostre vite, penetra i nostri corpi e modifica la natura in modo irreversibile. Non è rinchiudere e deportare degli esseri umani perché sono sprovvisti di piccoli pezzi di carta adeguati. Non è ucciderci e mutilarci al lavoro affinché i padroni si arricchiscano all’infinito. Non è neanche bombardare delle intere popolazioni. Tutto questo lo chiamano economia, civilizzazione, democrazia, progresso, ordine pubblico.

Gio, 24/04/2008 – 14:39

Francia - Lotte e repressione. Un punto sulla situazione.

Come sempre quando ci si propone di fare il punto di una situazione, ci si può accontentare di non vedere altro che i progressi del dominio e l’oceano di rassegnazione oppure, senza dimenticare i primi due, interessarsi anche all’altro lato della bilancia: le lotte e le offensive anonime contro lo stesso dominio.

Ci si ricorda, per esempio, delle sommosse di novembre 2005 che sono partite dalle periferie di Parigi prima di estendersi a tutto il paese nell’arco di un mese. Ci si ricorda anche del movimento della primavera 2006 che è partito dalla contestazione studentesca contro una riforma (la CPE) ed è sfociato in tre mesi di blocchi, sommosse, manifestazioni e scontri ben più estesi. Inoltre ci sono stati anche numerosi episodi di guerra sociale, meno spettacolari e più locali.

Gio, 13/03/2008 – 18:51

Francia - Banlieue, 4 agenti feriti

fonte ansa.it

Lun, 03/03/2008 – 17:58

Francia - Cronologia delle rivolte in corso nei CPT di Parigi e altrove | Traduzione

Dal 20 dicembre 2007 a ora, il CRA (Centro di Ritenzione) di Vincennes, vicino Parigi, è in rivolta permanente. Anche a Mesnil-Amelot e a Nantes, in altri CRA ci sono state proteste eclatanti. Proponiamo qui una breve cronologia di queste rivolte in corso, oggi tradotta in Italiano (leggi la versione in francese)

CHRONOLOGIE DES DERNIERS EVENEMENTS DANS LES CENTRES DE RETENTION

20 décembre 2007 :...Dei sans-papiers detenuti nel centro di retenzione di Mesnil-Amelot (Seine-et-Marne) danno vita a un movimento di protesta: denuce scritte (anche: cahier de doleance), rivendicazioni scritte sui vestiti

Lun, 03/03/2008 – 17:02

Lione - Appiccato incendio nel cantiere di un commissariato

LIONE, 18 febbraio 2008 (AFP) - Degli sconosciuti si sono introdotti nella notte tra sabato e domenica nel cantiere del futuro commissariato del terzo distretto urbano di Lione ed hanno appiccato quattro focolai d'incendio rapidamente controllati dai vigili del fuoco, abbiamo appreso la notizia lunedì da fonte giudiziaria.

"si tratta di un cantiere, dunque i danni non sono molto importanti, ma l'incendio avrebbe potuto propagarsi senza il rapido intervento dei vigili del fuoco", ha aggiunto la stessa fonte. Quattro principi d'incendio sono stati rilevati dalla polizia tecnica e scientifica nell'edificio in costruzione, già bersaglio dei graffitari . La videosorveglianza installata intorno al posto non ha permesso, in mancanza di illuminazione sufficiente, alla polizia giudiziaria di identificare gli autori, che hanno forzato una serratura per accedere ai luoghi. Nessuna pista è privilegiata per il momento, ha indicato la fonte giudiziaria. L'edificio di 5 piani e 4.200 m2 deve accogliere 200 poliziotti, in particolare unità di lotta contro il traffico di stupefacenti.

Gio, 21/02/2008 – 10:42
Gio, 23/11/2006 – 17:49
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