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Francia - Morte di un'anarchica per esplosione di un'ordigno | Aggiornato

La notizia è del 26 aprile scorso, ma ne veniamo al corrente solo in questi giorni. Una compagna anarchica di 23 anni è morta per l'esplosione di un ordigno in fase di costruzione, mentre un compagno è rimasto gravemente ustionato. Non si conoscono i dettagli dell'incidente, dai media francesi si apprende solo che i due si trovavano in uno stabile di Cognin, nell'area di Chambery in Savoie. In attesa di ulteriori informazioni.


La compagna deceduta si chiama Zoé, 23 anni. Il compagno Mickaël, svizzero di 25, è stato trasferito presso un ospedale di Lyon. Secondo le ultime notizie, Mickaël è in coma. Le indagini dell'antiterrorismo hanno portato alla perquisizione di una casa occupata frequentata dai due, il "Pilos", e di altri appartamenti di Chambery.

Dom, 31/05/2009 – 18:06

Francia - Rapido bilancio dei disordini a Parigi

Fonte: le monde 

La polizia ha fermato circa 300 persone, delle quali 49 saranno oggetto di
una procedura giudiziaria, nel momento della dispersione della
manifestazione parigina in place de la nation giovedì sera, come ha indicato la
prefettura.

Giovedì a inizio serata, al momento della dispersione della manifestazione
in place de la nation, un gruppo di circa 500 manifestanti si è scontrato con le forze dell'ordine.
Un centinaio di loro, particolarmente violenti, muniti di bastoni e barre di ferro, hanno incominciato
a lanciare oggetti sulle barricate della polizia, secondo la prefettura. Le forze dell'ordine si sono allora
raggruppate e hanno proceduto al fermo di circa 300 persone. 49 di queste sono state fatte oggetto
d'una procedura
giudiziaria, mentre gli altri rilasciati dopo l'identificazione.

9 poliziotti sono stati feriti. Qualche atto di vandalismo è stato compiuto su
materiale urbano e sono state rovesciate delle pattumiere.

 

Ven, 20/03/2009 – 16:40

Parigi - Scontri nella banlieue

fonte: il secolo XIX

Parigi. È di un arresto e 21 agenti leggermente feriti il bilancio dei violenti scontri scoppiati ieri sera nella banlieue parigina di Yvelines in seguito a un probabile agguato alle forze dell’ordine. Secondo fonti della polizia i disordini sono iniziati poco dopo le 20, quando una pattuglia è giunta sul posto in seguito ad una chiamata telefonica che informava di un’automobile data alle fiamme. Un centinaio di giovani ha immediatamente attaccato gli agenti gettando sassi e piombini, senza tuttavia utilizzare la quarantina di bombe molotov poi ritrovate sul posto: i disordini si sono placati verso le 22.30, quando la polizia ha fermato otto persone, di cui una sola - un quindicenne - trattenuta in commissariato. L’agguato potrebbe essere legato alla morte di un giovane originario della stessa banlieue, ucciso l’8 marzo scorso da un agente in «situazione di legittima difesa» al termine di un inseguimento; il ministro degli Interni Michele Alliot-Marie ha annunciato di voler rafforzare la sicurezza nei quartieri a rischio per «rispondere con la più grande fermezza a simili fatti».

Dom, 15/03/2009 – 12:25

Lettera aperta ad alcuni anarchici italiani

In seguito al testo "Lettera aperta ai compagni francesi. A proposito degli arresti di Tarnac e dintorni" pubblicato il 27 di febbraio (sia sui siti francesi che qui in italiano), sono uscite diverse risposte oltre-Alpi, tra quale questa :

 

Lettera aperta ad alcuni anarchici italiani

 

Abbiamo appena finito di leggere la lettera che ci avete indirizzato, a noi come a tutti i compagni francesi. L’abbiamo letta con piacere, ritrovandovi molte considerazioni in cui ci riconosciamo. L’abbiamo letta con attenzione, giacché essa proviene da chi, purtroppo, ha dovuto fare i conti con la repressione assai prima e più di noi. Ma, a dirla tutta, ci ha lasciato l’amaro in bocca e provocato un certo fastidio.

Gio, 05/03/2009 – 15:05

Lettera aperta ai compagni francesi | A proposito degli arresti di Tarnac e dintorni

Sappiamo quanto sia doloroso essere separati dai propri compagni, e non abbiamo ricette né lezioni da impartire sul modo per farli uscire al più presto dal carcere (farli uscire tutti, a prescindere da qualsiasi distinzione tra “innocenti” e “colpevoli”). Le brevi note che seguono raccolgono alcune riflessioni nate a partire da varie esperienze repressive vissute in Italia, nella speranza che possano essere utili ai compagni francesi.

Gli arresti di Tarnac rappresentano un fatto grave non solo in quanto attacco rivolto a tutti coloro che già si battono, nella critica e nella pratica, contro lo Stato e il capitale, ma anche nel loro intento intimidatorio nei confronti di tutti i potenziali complici di una guerra sociale più diffusa.

Sab, 28/02/2009 – 00:37

Parigi - Repressione e disordini [tradotto]

riceviamo e diffondiamo

Dopo la retata alla manifestazione contro l'antiterrorismo sabato scorso.
I sette arrestati alla centrale 13 sono fuori con una convocazione del tribunale per il 6 maggio, interrogati dai BAC (anticrimine) fuori dell'imbuto blu che racchiudeva la maggior parte dei manifestanti, sono accusati di aver rifiutato di disperdersi in seguito ad avvertimenti polizieschi, che non hanno avuto luogo. I sette o otto arrestati al Commissariato Riquet sono stati deferiti al sostituto procuratore, hanno passato la notte in cella e compariranno oggi (lunedi) alle 13.30 davanti alla 23esima o 23.2esima camera correzionale del TGI del palazzo di giustizia (metrò Cité). Sarebbero accusati di violenze su agenti depositari della forza pubblica, ribellione, degradazioni. Durante questa udienza, dovrebbero rifiutare di comparire immediatamente, come la legge autorizza, per preparare la loro difesa.

Lun, 26/01/2009 – 13:34

Francia - Repressione/Solidarietà [in francese]

Une centaine de militants interpellés à Paris

Ils se rassemblaient à Paris en solidarité avec Isa, Juan et Damien, incarcérés dans le cadre d’une instruction antiterroriste.

Les forces de l’ordre ont procédé à des interpellations massives, samedi 24 janvier à Paris, lors d’une manifestation en soutien à trois militants placés en détention provisoire dans le cadre d’une enquête antiterroriste.

Une centaine de personnes — des manifestants et des passants — ont été interpellées vers 15 heures au niveau du métro Barbès-Rochechouart, dans le XVIIIe arrondissement de Paris. La manifestation se déroulait dans le cadre de la semaine «Sabotons l’antiterrorisme». Les participants voulaient marquer leur soutien à Isa, Juan et Damien, placés en détention provisoire. Ils ont déployé une banderole «Solidarité avec les révoltés incarcérés» et ont distribué des tracts appelant à une nouvelle manifestation organisée le 31 janvier, en soutien aux inculpés de l’antiterrorisme.

Sab, 24/01/2009 – 23:15

Francia - Settimana di solidarietà senza frontiere con Isa e tutti i prigionieri

DAL 18 AL 25 GENNAIO 2009
SETTIMANA DI SOLIDARIETA SENZA FRONTIERE CON ISA E TUTTI I PRIGIONIERI

Buon anno?

Un anno...
Isa e ormai in galera da un anno. Da un anno la trasferiscono in continuazione: prima a Fleury-Merogis, poi a Lille-Sequedin, Rouen e oggi a Versailles. La accusano di aver tentato di incendiare un mezzo degli sbirri (carro attrezzi) in pieno periodo elettorale, e di esser stata in possesso di una pianta di una prigione per minorenni, di clorato di sodio (ingrediente per fumogeni fatti in casa) e di qualche manuale di sabotaggio.

L'inchiesta è in corso e ancora non si conosce la data del processo - del suo e dei suoi coimputati (damien e juan, ancora in prigione; più farid, ivan e bruno). Si tratta di una delle inchieste dell'antiterrorismo (tra cui il caso di "Tarnac" ne è l'esempio più visibile) che concerne il cosiddetto "movimento anarco-autonomo", etichetta impiegata dagli sbirri per designare compagni che prendono parte alle lotte sociali.

Mar, 20/01/2009 – 16:19
Gio, 23/11/2006 – 17:49
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