Forlì - Nemico pubblico, sulla sorveglianza speciale

fonte giumuragiubox

"La legge va rispettata. Perché la legge c'è e ci sarà sempre".
M'è venuto a mente il discorso di Volonté nel film "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" (a proposito: scaricate l'mp3) mentre la dirigente della Polizia Criminale di Forlì mi diceva queste parole.
Pochi secondi prima mi aveva comunicato che per il questore Germanà sono un "soggetto di comprovata pericolosità sociale" e debbo "cambiare condotta" (come ovvio il vero obiettivo è Giùmura Giùbox e i suoi presidi sotto le prigioni), se non voglio essere sottoposto al cosiddetto regime di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, il famigerato Articolo 1.

M'è venuto da ridere. Lo devo ammettere, ho qualche difficoltà a parlare di repressione nel mio caso: ci sono compagn* controllati, intercettati, arrestati, condannati ad anni di galera; in confronto, a me pare d'essere finito in mezzo a Ugo Tognazzi e Georges Wilson mentre, diretti da Luciano Salce, giravano "Il federale".

Gio, 28/02/2008 – 14:51
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