Firenze - Casa pound al galluzzo
FASCISTI, DATECI UNA MANO…
A proposito di fascisti al Galluzzo: non ci compreranno con un tozzo di pane.
Fascisti erano. Davano il grano. Fascisti sono. Danno il pane.
Fascisti erano. Uccidevano. Fascisti sono. Uccidono.
Pensavamo fosse oramai chiaro che i fascisti, avendo combattuto dalla parte delle camere a gas, fossero finiti per sempre nella pattumiera della storia.
Ci siamo sbagliati. Trent’anni fa li abbiamo ritrovati ad accoltellare i compagni e a far saltare treni e piazze affollate (vi dice nulla Piazza Fontana?) per conto di quello stesso Stato che li ha foraggiati e ancora li foraggia.
Oggi li ritroviamo al Galluzzo, a dare il pane e ad interessarsi delle sorti della povera gente, sotto la maschera dell’associazione culturale CASAPOUND.
Certo, non sempre chi dà da mangiare fa qualcosa di buono. Ve lo diciamo chiaro e tondo: NOI QUEL PANE NON LO MANGIAMO, perché chi lo distribuisce ci dà allo stomaco, e tutto ciò che viene dai fascisti (fosse pure la bonifica dell’Agro Pontino) è avvelenato.
Questi topi di fogna proliferano fra i rifiuti di una società al collasso, riemergono in un clima in cui ad aizzare l’odio razziale, ad internare gli immigrati, a perseguitare i poveri e i diversi, ci pensano già i politici e il governo.
Mentre vengono aperte sedi fasciste mascherate da circoli culturali, con tanto di finanziamenti di Stato, il governo fa passare le continue azioni squadriste e gli attacchi razzisti (se ne contano 90 dall’inizio dell’anno) come episodi che con la politica non hanno nulla a che fare, azioni di “balordi”, e non di rispettabili “giovani di destra”.
Quando questi vermi si assumono platealmente la paternità delle loro bravate (come nel caso di Piazza Navona e del blitz alla Rai), i parlamentari dell’abominevole Berlusconi non esitano ad esprimere la loro aperta solidarietà.
Ma che bravi ragazzi! Caritatevoli, come un cristo, tanto afflitti dall’emergenza sociale da regalare il pane per comprare consensi. Ma in Piazza del Galluzzo, a distribuire il pane, non ci sono le Giovani Marmotte, ci sono i fascisti di CASA POUND, nipotini del Duce e figli degli stragisti.
Ma c’è qualcuno che non si fa prendere per il culo.
Qualcuno che sa, e lo grida forte, che la mano che distribuisce il pane contro il “carovita” e quella che ogni giorno toglie la vita ad immigrati, senza dimora, antagonisti e semplici militanti di sinistra, è la STESSA.
TAGLIAMOLA, IL PRIMA POSSIBILE



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