E' online Cenere - No-blog di disinformazione e critica dell'esistente
riceviamo e diffondiamo
Non saranno certo quattro parole buttate giu nel fiume in piena d’internet
a bloccare il pacchetto sicurezza e non sarà nemmeno con un analisi
azzeccata degli avvenimenti, che disarmeremo la repressione e denuderemo il
re. Contrastare la dittatura democratica è possibile con azioni che lontano
dalla gabbia dorata del web colpiscano il nemico nelle strade, dove ha
punti deboli e sensibili. Nonostante tutto non va sottovalutato qualsiasi
apporto che potrebbe risultare utile a trovare la strada giusta e a tastare
il tallone d’achille del gigante che affrontiamo. L’informazione e la
comunicazione autogestite hanno ancora un ruolo importante per discernere
il reale tra la marea di cazzate, calunnie, carognate e comode menzogne che
affastellate l’una sull’altra, tra tv, stampa e internet creano una realtà
fittizia. Tutto ciò che è falso attraverso canali di comunicazione adeguati
diventa verità e viceversa, costretti al ruolo sociale di pubblico, a noi,
sta solo il dovere di assistere al processo di creazione della realtà e
contribuire col nostro consenso a renderla valida. “Tutto sta per diventare
evanescente e proprio per questo molto più solido e meno direttamente
percepibile nella sua rappresentazione” [1], non abbisognamo nemmeno d’
imposizioni tramite violente coercizioni ma nonostante tutto, in questo,
avvertiamo un legame tra il concetto d’informazione contemporanea e quello
di repressione. “Le costrizioni sono diventate meno occulte e più
grossolane, meno efficaci, più numerose. La docilità non emana più da una
magia clericale, ma risulta da una folla di piccole ipnosi: informazione,
cultura, urbanismo, pubblicità, suggestioni condizionanti al servizio di
ogni ordine stabilito e a venire”[2]. Neanche su questo ci illudiamo di
poter cambiare il corso degli eventi, ma almeno possiam provare a risalire
la corrente, come salmoni, per riprodurre il nostro esistente e restare
attaccati a quella realtà che senza la nostra testimonianza semplicemente
cesserebbe di esistere. Proprio per questo, abbiam scelto di dar spazio ad
alcuni interessi, in modo da far una selezione di notizie che riteniamo
utili allo scopo, tentando dove ci è possibile di commentarle e inquadrarle
nel contesto. Diffiamo e sopratutto disprezziamo la politica con la P
maiuscola, ma non dobbiamo per questo cadere nel tranello d’ignorarla,
anche perchè lei di certo non ignorerà noi, anzi con il suo fare invasivo
stuprerà i nostri cervelli e i nostri corpi fino a violarci l’anima,
scovando ogni nostro più intimo desiderio. Qualcuno ha detto che viviamo in
tempi bui, in tempi di guerra; ed è proprio in momenti del genere che ci
conviene avere i nervi saldi, i muscoli tesi, i cinque sensi recettivi,
pronti a percepire ogni minimo segnale e a scattare di conseguenza. Sono
momenti particolari della storia in cui dobbiamo anche annusare il vento
per eludere un accerchiamento, e imparare a leggere i segni sul terreno per
sfuggire ad un imboscata. Questo è quello che tenteremo di fare, secondo le
nostre possibilità, sperando di avvelerci di qualsiasi commento e
collaborazione utili ad un confronto costruttivo che ha come obiettivo la
distruzione della società come oggi è concepita.
Cenere sarà anche dimora delle Edizioni Straordinarie e di tutto ciò che
possa essere usato come scalpello per scalfire e infine sgretolare le mura
di questo esistente.
Bisognerà trasformare tutto in macerie, una volta giunti al culmine della
riappropriazione delle nostre vite ed ecco che, a quel punto, rimarrà solo
la cenere di ciò che ci ha resi schiavi per troppo tempo.
[1] A. Bonanno.
[2] R. Vaneigem.
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