Firenze - Dopo i lavavetri, al bando i mendicanti

Firenze dice basta a chi chiede l’elemosina sdraiato sui marciapiedi o sulle strisce pedonali, causando pericoli ai pedoni e al traffico

Dopo il pugno duro con i lavavetri (scomparsi dalla città), ora Firenze dice basta ai mendicanti che chiedono l’elemosina sdraiati sui marciapiedi o sulle strisce pedonali, causando pericoli ai pedoni e al traffico. La notizia, anticipata da Il Firenze, è stata confermata dagli amministratori di Palazzo Vecchio che stanno studiando una bozza di nuovo regolamento della polizia municipale per arginare il fenomeno: nei giorni scorsi una signora non vedente, Rita Moldavia, 56 anni, ha urtato contro un mendicante, è caduta e ha riportato diverse ferite. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e l'assessore ha spiegato i provvedimenti che intende mettere in atto.

GRAVE OSTACOLO. «L’accattonaggio non è un reato - ha spiegato l’assessore comunale alla sicurezza Graziano Cioni - ma i mendicanti distesi per terra sono un grave ostacolo. Non stiamo pensando a un’ordinanza, come quella che ha bloccato i lavavetri, ma a un nuovo regolamento della polizia municipale che preveda anche nuove norme sul fenomeno e che dovrà poi essere approvata dal Consiglio». Cioni non parla apertamente di racket dell’elemosina, ma fa intuire che dietro al fenomeno qualcosa ci sia. «Quando vediamo questi mendicanti stesi tutto il giorno nelle strade principali del centro storico - dice l’ assessore - pensiamo quantomeno a uno sfruttamento ignobile: l’accattonaggio individuale è una cosa, ma le sue forme organizzate sono una storia diversa». Il nuovo regolamento, quindi «dovrà prevedere delle modalità per contrastare chi chiede l’elemosina intralciando i pedoni». Nel nuovo regolamento ci saranno anche altre misure. «Vorremmo proibire ai turisti - ha spiegato Cioni - di toccare la porta del Battistero. Sono norme di convivenza civile in una città che vuole essere civile».

LE REAZIONI. «La bozza del nuovo regolamento della polizia municipale di Firenze contro i mendicanti è una vera e propria vergogna. Se questa è la politica della solidarietà del Pd c'è davvero da piangere». A dirlo, il capogruppo dei Verdi-Sinistra Arcobaleno alla Camera Angelo Bonelli, secondo il quale «nemmeno la Lega di Bossi ha mai osato fare una simile proposta». Mentre per Achille Serra, ex prefetto di Firenze e candidato alle elezioni per il Pd nel collegio Toscana, il provvedimento è giusto e ben fatto: «Penso che tutti i comuni dovrebbero adottare questo regolamento... non si tratta di contrapporsi agli emarginati ma di rendere la città accettabile. Le città sono l'immagine del nostro Paese». «Codificare e multare un comportamento come quello del mendicante sdraiato sui marciapiedi ci sembra esagerato». È questo il commento del presidente dell’Arci di Firenze, Francesca Chiavacci, all’idea lanciata dall’assessore Graziano Cioni. «La convivenza civile non si può costruire con le multe quando si ha a che fare con le povertà, se un racket esiste ribadiamo quanto dicemmo in occasione dell’ordinanza anti-lavavetri: intervengano le autorità competenti». «Visto che oggi è il primo di aprile credo ci sia il fondato motivo di pensare che si tratti di uno scherzo». Commenta così, Gabriele Toccafondi candidato alla Camera dei deputati per il Pdl, la notizia che l’amministrazione comunale di Firenze sta pensando ad un regolamento anti accattonaggio. «Mi sembra paradossale - prosegue Toccafondi - che ci sia bisogno di un regolamento nuovo per non consentire ad una persona che chiede l’elemosina o meno, di intralciare il passaggio pedonale con possibilità di arrecare danni ai pedoni. Per questo spero ancora in uno scherzo».

LA SIGNORA. Rita, 56 anni, fa la centralinista ed è cieca. Venerdì, all'angolo di piazza del Duomo, è inciampata su un mendicante sdraiato per terra. E' caduta e si è sfracellata la bocca, ha perso il bastone, quello che usa per camminare, per farsi strada tra la gente. in via Calzaiuoli è stata soccorsa da una pattuglia di poliziotti. Sabato, Rita ha fatto denuncia ai vigili urbani ma il mendicante era di nuovo al suo posto. Ha fatto un vero e proprio appello all'assessore Cioni: «Forse gli amministratori non si rendono conto di come un cartello stradale messo male o un mendicante steso per terra o le biciclette sui marciapiedi, possano essere delle vere e proprie trappole per i disabili, in particolare per chi non vede».

02 aprile 2008

Mer, 02/04/2008 – 12:00
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