Cremona - Manifesti contro Kossiga

fonte: cremona on line

CREMONA - È morto un assassino». Sotto il titolo, con le ‘SS naziste’, una grande foto in bianco e nero di Francesco Cossiga nell’atto di fare il saluto militare. In calce il classico ‘Kossiga boia’ e la firma: centro sociale autogestito Kavarna. È così che anarchici e autonomi di via Maffi commentano la scomparsa del presidente emerito della Repubblica. I manifesti, formato A/4, sono comparsi ieri in via Solferino e in vicolo Pertusio. «Politicanti e telegiornali - si legge nei poster - non smentiscono la loro natura classista elogiando un criminale di Stato. Impegnati nella spettacolarizzazione della sua morte, nessuno vuole ricordare le sue vittime: Francesco Lorusso e Giorgiana Masi». Il primo, studente di 25 anni e militante di Lotta Continua, fu ucciso, l’11 marzo 1977, a Bologna durante scontri di piazza con la polizia; la seconda, studentessa di 19 anni, venne raggiunta, il 12 maggio ’77, da un colpo di pistola in una manifestazione a Roma. La Lega attacca chiedendo alla giunta (ci cui fa parte con tre assessori) di sfrattare gli inquilini dallo stabile, di proprietà del Comune, all’interno del Cascinetto. «Come si fa ad avere rispetto di chi non rispetta neppure i morti?»», si chiede Ferrari, annunciando: «Chiederò al mio partito di prendere posizioni forti su quanto accaduto. Come lo sfratto del Kavarna».

Mar, 24/08/2010 – 02:13
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