Comunicazione di Gabriel dal lager tedesco del 17 febbraio 2008

Mi corregge un lapsus nella mia dichiarazione sullo sciopero 2-29.02.2008. Il compagno Joaquín Garcés Villacampa che menziono non è del "vaso di fiori", che sono i "4 di Barcellona", bensì fu arrestato insieme a 5 compas in settembre 2003 accusato tra l'altro di "appartenenza a banda armata" ed attentati con bomba carta all'ambasciata Greca a Madrid in solidarietà con gli arrestati di Salonicco. E' stato arrestato con Rafael Tomas Gaspar, Carolina Forné Roig ed altri due compagni (Teo ed Igor, mi scusino che non ho presente i cognomi).

Dato che le "misure di sicurezza" non gli permettono di tenere un computer, il suo comunicato sarà divulgato da una compagna ed appena m'arriva naturalmente darò diffusione più ampia possibile. Sia lui che gli altri compagni si trovano d'accordo con il contenuto della mia dichiarazione.

M'incarica di far pervenire un saluto rivoluzionario ai compagni comunisti in Italia (gli arrivò la rivista "Solidarietà" da Milano) ed a coloro che manifesteranno davanti al centro di sterminio di Enzisheim, che reclamano la libertà degli ultimi di AD!

In fede, e sempre con saluti rivoluzionari

marco camenisch, lager di morte di Regensdorf, Svizzera, 20 febbraio 2008


Alcune considerazioni... di Gabriel
Aachen, 4 gennaio 2008

“Guardate i buoni e i giusti! Chi è più odiato? Quello che rompe le tavole dei valori, il perturbatore, il trasgressore, ma si tratta di un creatore. Guardate i fedeli di tutte le credenze! Chi è più odiato? Quello che rompe gli schemi dei valori, il perturbatore, il trasgressore, ma si tratta di un creatore.

Compagni per la vostra strada cercate i creatori e non i cadaveri, né le greggi di credenti. Compagni nella creazione cercate i creatori, che scrivano nuove regole sulle nuove tavole. Compagni cercate i creatori, che sappiano affilare le falci. Si chiameranno annichilatori e dispregiatori del bene e del male. Ma saranno i raccoglitori e i celebranti delle feste.

Compagni per la creazione cercate Zarathustra, compagni per la raccolta e per le feste cercate Zarathustra: cos'ha che fare lui con greggi, pastori e cadaveri!"
“Guardate i buoni e i giusti! Chi è più odiato? Quello che rompe le tavole dei valori, il perturbatore, il trasgressore, ma si tratta di un creatore. Guardate i fedeli di tutte le credenze! Chi è più odiato? Quello che rompe gli schemi dei valori, il perturbatore, il trasgressore, ma si tratta di un creatore.

Compagni per la vostra strada cercate i creatori e non i cadaveri, né le greggi di credenti. Compagni nella creazione cercate i creatori, che scrivano nuove regole sulle nuove tavole. Compagni cercate i creatori, che sappiano affilare le falci. Si chiameranno annichilatori e dispregiatori del bene e del male. Ma saranno i raccoglitori e i celebranti delle feste.

Compagni per la creazione cercate Zarathustra, compagni per la raccolta e per le feste cercate Zarathustra: cos'ha che fare lui con greggi, pastori e cadaveri!"
“Guardate i buoni e i giusti! Chi è più odiato? Quello che rompe le tavole dei valori, il perturbatore, il trasgressore, ma si tratta di un creatore. Guardate i fedeli di tutte le credenze! Chi è più odiato? Quello che rompe gli schemi dei valori, il perturbatore, il trasgressore, ma si tratta di un creatore.

Compagni per la vostra strada cercate i creatori e non i cadaveri, né le greggi di credenti. Compagni nella creazione cercate i creatori, che scrivano nuove regole sulle nuove tavole. Compagni cercate i creatori, che sappiano affilare le falci. Si chiameranno annichilatori e dispregiatori del bene e del male. Ma saranno i raccoglitori e i celebranti delle feste.

Compagni per la creazione cercate Zarathustra, compagni per la raccolta e per le feste cercate Zarathustra: cos'ha che fare lui con greggi, pastori e cadaveri!"
F. Nietzsche (Così parlò Zarathustra)

Mentre scrivo queste parole penso alla frase che ho letto da qualche parte o che qualcuno mi ha scritto in una determinata occasione: "Osservare la realtà è difficile, raccontarla ancor di più"...

Questa frase all'apparenza anodina può non aver valore o, invece, destare in noi il desiderio di approfondirne il senso...

Qualcuno potrebbe dire (e non avrebbe torto) che visualizzare il "reale" (altri potrebbero chiedersi di quale realtà concreta parliamo) non può essere difficile perché lo stiamo vivendo con i nostri occhi e pertanto descrivere ciò che vediamo è "dar voce alla nostra visione"...

Ma accade che, persino quando diversi individui osservano una qualsiasi realtà concreta (come tale), ognuno di essi tende ad interpretare ciò che sta vedendo in maniera diversa dagli altri... Perché, se tutti vedono lo stesso, si ha la tendenza ad interpretare le cose in maniera diversa dagli altri?

A questo punto potremmo dire che le differenze e/o divergenze non sono "nell'oggetto" di ciò che si osserva, ma "nell'interpretazione" che ogni individuo fa "della realtà" che ha visto... ed è così perché "la soggettività" in ognuno di noi è mille volte più potente della presunta "oggettività" della filosofia materialista della quale siamo tutti impregnati...

Come individui quali siamo, tendiamo sempre ad interpretare le cose con il cervello e con la pancia... e sebbene alcuni vorrebbero avere il "grande manuale" da utilizzare per avere tutte le risposte alle domande sulla vita, sull'amore e sulla libertà, si scopre subito che tutte queste cose le apprenderemo sulla base di errori, balbuzie, intoppi, prove e riprove, codifiche e decodifiche di questo mondo di parole, idee, concetti, sentimenti, emozioni, ecc.
Credo di poter affermare di non possedere una "ideologia", bensì delle idee... allo stesso tempo (e come tutti gli individui) ho delle "opinioni" sulle cose...

Le mie opinioni su molte cose non devono essere eguali a quelle di coloro con cui condivido "idee" di carattere politico e/o filosofico...

Questa piccola introduzione mi serve per chiarire e rispondere ad alcune "critiche" che dei compagni (noti o ignoti) hanno rivolto a proposito del mio ultimo comunicato: "Siamo in sciopero" pubblicato, tra gli altri, su "La Cavale" n°11...

I nostri compagni hanno scritto quanto segue:

A PROPOS DE LA LETTRE “NOUS SOMMES EN GREVE”

En tant qu'anarchistes, nous sommes pour la destruction de toutes les prisons. Nous doutons fortement que les communistes autoritaires des différentes organisations armées marxistes-léninistes en Turquie (MLKP, DHKC, ...) puissent être des alliés dans cette lutte. Nous sommes sûrs qu'ils partagent très peu des convictions sur lesquelles nous basons notre lutte contre la prison (solidarité avec la lutte de tous les prisonniers rebelles, refus des distinctions entre prisonniers politiques et sociaux, refus des catégories légales ou juridiques, comme coupable ou innocent, etc).

Pour ces mêmes raisons, nous pensons que notre place n'est pas au Symposium International contre l'Isolement, qui est dominé par des tendances politiques autoritaires ...

(...)

Bene, non credo d'aver parlato in quel comunicato su come stabilire "alleanze" di nessun tipo con autoritari di ogni genere...

Non ho nemmeno suggerito una idea simile. Semplicemente, noi abbiamo dato la nostra solidarietà, con lo sciopero della fame dal 14 al 17 dicembre, ricordando il massacro che lo stato turco condusse contro i membri della resistenza comunista turca all'interno delle prigioni e della successiva reazione di questi militanti (sciopero della fame in cui perirono alcune centinaia di questi combattenti) con la loro lotta.

Possiamo (di fatto lo siamo) essere contrari a qualsiasi organizzazione di carattere verticista ed autoritario, ma non dobbiamo mai perdere la prospettiva (locale e globale) di tutte le cose... e aspetto più importante: giammai dovremmo restare indifferenti all'assassinio impune (e in carcere ci sono molte maniere per assassinare un detenuto) di qualsiasi prigioniero, politico e/o sociale che sia...

Se perdiamo di vista il fatto che molte delle violenze provengono dal capitalismo, dalle sue politiche e organizzazioni/istituzioni e dagli interessi che sostengono/perseguono queste "bestie grigie" nel mondo intero, faremmo una magra figura al momento di essere sequestrati/uccisi, distinguendoci in "libertari" e/o "autoritari".

Io penso e difendo il mio modo di organizzarmi e di relazionarmi, di vivere e persino di lottare rispetto ai militanti di organizzazioni "avanguardiste" come quelle che voi avete menzionato ed altre che conosco nello stato spagnolo e nel mondo intero, ma... ciò non vuol dire che io neghi la mia solidarietà a quelli che vengono torturati e sterminati nelle carceri per difendere la propria dignità (umana, politica, ecc.) e di mostrare la resistenza contro quelli che vivono proprio della sofferenza altrui...

A quanto pare alcuni compagni credono nell'abito che fa il monaco, dimenticando che ciò che ci deve definire o mostrarci agli altri non sono tanto le etichette (o prodotti preconfezionati) ma il contenuto e l'essenza delle nostre idee, e con esse non solo le nostre "critiche", ma anche le proposte e i contributi...

In tal senso saluto l'iniziativa/tavola rotonda che alcuni compagni mi hanno fatto pervenire per dibattere/analizzare il perché abbiamo "fallito" nel FIES come "movimento" anticarcerario nello stato spagnolo...

Considero molto importante il testo dal titolo: Aproximación critica a la lucha contra el FIES de los años 1999-2002 ... , così come gli altri scritti che mi sono giunti... Spero che presto i compagni riescano a renderli pubblici, in modo che compagni che in altri stati stanno lottando contro le carceri possano risparmiarsi dagli "errori" che noi non siamo stati capaci di evitare... Presto invierò la mia risposta ai compagni dello stato spagnolo per dare il mio contributo sul tema.

Lo stesso, spero di essere utile ai compagni che hanno osato avviare un dibattito sulla F.A.I. (Informale) ed altre forme di intendere "le lotte insurrezionali"...

Non dobbiamo aver paura di parlare su ciò che pensiamo e desideriamo... e non dobbiamo "camuffare" i nostri timori con retoriche di merda... Il "Che" Guevara disse una volta: "Ci sono alcuni che portano la rivoluzione in bocca per vivere di essa ed altri che la portano nel cuore per morire di essa..."

E, per concludere, annuncio che io ed alcuni compagni saremo in sciopero della fame dal 18 al 29 febbraio per dare un ulteriore impulso alle lotte contro le prigioni, gli isolamenti (41bis in Italia, FIES in Spagna, carceri F-type in Turchia, e in Germania sebbene non abbiano un nome specifico sono peggio delle altre...), gli ergastoli palesi o camuffati, e tutti i centri di sterminio per gli "stranieri", per i minori, ecc.

Avanti compagni! Contro l'Europa del capitale e dei suoi carcerieri!

Un abbraccio libertario!

Gabriel

Gio, 28/02/2008 – 17:25
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