Cina - Olimpiadi: per gli atleti silenzio sui diritti umani
Pechino 2008, a atleti britannici proibito denunciare abusi dei diritti umani
Pechino - Gli atleti britannici che si qualificheranno per le olimpiadi di quest'estate a Pechino dovranno impegnarsi a non sollevare mai - con interviste, dichiarazioni o altro - la questione della situazione dei diritti umani in Cina. Il Mail on Sunday rivela oggi che la Boa (la British Olympic Association) avrebbe messo a punto una sorta di contratto da far sottoscrivere agli atleti. Tra le clausole una prevede appunto il 'bavaglio' sulla faccenda diritti umani. Chi non volesse firmare, libero di farlo, ma - spiega il giornale - restera' a casa rinunciando di fatto alle Olimpiadi.
Secondo quanto scrive il quotidiano, il paragrafo 4 del documento recita esplicitamente: "gli atleti si impegnano a non fare nessun commento o dichiarazione su argomenti delicati di carattere politico", mentre il paragrafo 51 ricorda che la Carta Olimpica esclude la possibilita' di "propaganda o dimostrazioni politiche" nei luoghi di competizione olimpica.
La faccenda [...] evoca un cupo precedente. Il ditkat del 1938 quando, a Berlino, il Comitato Olimpico chiese alla squadra di calcio britannica di fare il saluto nazista.
fonte: RaiNews24



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