Cile
News, rivolte e repressione in Cile
Cile - Arrestato il mapuche Daniel Alveal Levicura
27 agosto 2008 - Una nuova perquisizione effettuata dai carabineros, questa volta nel fondo Santa Filomena, nelle vicinanze di Victoria, ha portato all'arresto del mapuche Daniel Alveal Levicura.
La polizia ha giustificato la sua detenzione perché "avrebbe partecipato assieme ad altri quattro incappucciati ad un attacco armato, lunedì 25 agosto, nel fondo El Cielo, di proprietà della impresa forestale Santa Mónica”.
Nel suo domicilio sono stati trovati: un fucile ed una pistola, regolarmente registrati ma privi dell'autorizzazione per il porto d'armi. Sono stati anche sequestrati: "un passamontagna e degli indumenti utilizzati il giorno in cui il gruppo armato ha minacciato i lavoratori della forestale, costretti ad andarsene per via delle minacce di morte" secondo quanto segnalato dal giornale di destra El Mercurio.
Territorio mapuche - Comunicato della CAM
Di fronte alla violenza ed al terrore imposti dallo Stato del Cile, dalla guerra di sterminio contro il nostro popolo conosciuta come "pacificazione della Araucania", e che attualmente continua e si manifesta concretamente nella repressione e nella persecuzione delle comunità che si mobilitano, in particolare le comunità che esercitano o cercano di esercitare il controllo territoriale mapuche, comunichiamo al nostro Popolo Mapuche, all'opinione pubblica cilena ed internazionale quanto segue:
Che gli organi di resistenza della nostra Nazione Mapuche hanno realizzato un'azione di giustizia di fronte alla spoliazione storica della nostra nazione da parte dei latifondisti che mantengono occupato il nostro Wallmapu, territorio mapuche.
Cile - Rivendicazione dell'attentato al Banco Itaú a la Reina
Santiago del Cile, mercoledì 13 agosto 2008
La lotta continua, non è finita come ci vogliono far credere i potenti. La guerra sociale è ancora una costante storica e quest'attacco ne è il riflesso.
Dei, capi, dirigenti e leaders bruceranno nel falò della vergogna che abbiamo iniziato ad accendere con questa bomba composta da T.N.T. appoggiato su una bombola di gas, fedele riflesso dell'insurrezione che con passione non lascerà in pace lo Stato ed il capitale.
In ogni attentato, barricata, esproprio ed in qualsiasi azioni diretta si genera la caduta del vecchio mondo, mondo che si perpetua con lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, mondo che punisce con la prigione o la morte chi osa ribellarsi.
Cile - Comunicato del Frente Anarquista Revolucionario (FAR)
16 agosto 2008
Da qualche luogo del Cile - Abbiamo incendiato la sede della IC (Izquierda Cristiana). Noi non abbiamo lanciato una molotov dalla strada, come hanno fatto i compagni delle Fuerzas Autónomas y Destructivas León Czolgosz contro la sede delle JJSS del Partido Socialista. Siamo entrati tranquillamente nella sede ed abbiamo nascosto una bomba incendiaria ad effetto ritardato -composta da benzina, paraffina, acido solforico ed un miscuglio di clorato di potassio e zucchero in polvere-, che è andata a fuoco proprio quando quei fascisti di sinistra parlavano di revisionismo, elezioni di consiglieri, sindaci e di come si ripartiranno la torta parlamentare assieme al Partido Comunista cileno per un altro periodo.
Cile - Rivendicazione dell'attentato all'ambasciata argentina
Traduzione del testo di rivendicazione comparso su alcuni siti in lingua spagnola, anche se nei siti di regime cileni e argentini non viene menzionato l'attentato in questione.
Ad ogni modo è lo spirito quel che conta...
un abbraccio solidale a freddy e marcelo
Archivio Severino Di Giovanni
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Rivendicazione dell'attentato all'ambasciata argentina in Cile
Verso le otto di mattina abbiamo fatto esplodere una bomba all'ambasciata dell'Argentina, quest'azione è in risposta alle costanti aggressioni sofferte dai compagni Marcelo Villaroel e Freddy Fuentevilla, nelle carceri argentine, all'interno delle iniziative della giornata internazionale di solidarietà per la loro causa.
Cile - Carabineros feriscono due giovani mapuche di Ercilla
Sabato, 21 giugno 2008
Una frattura alla mandibola e gravi lesioni da proiettili ha presentato il minore Luis Marileo, mentre José Marimán, figlio del lonko (autorità originaria)della comunità José Guiñón, ha ricevuto tre colpi sulla gamba sinistra durante una brutale perquisizione effettuata dalle forze speciali dei carabineros. Davanti all'ospedale di Angol, il lonko ha dichiarato che suo figlio dopo aver ricevuto i colpi è stato picchiato con il calcio di un fucile fino alla frattura dell'avambraccio destro.
Feriti
Il terribile fatto, secondo quanto ha spiegato l'ex prigioniero politico mapuche Jaime Marileo, si è verificato quando i membri della comunità José Guiñón stavano per partire per la città di Angol, dove avrebbero festeggiato l'anno nuovo mapuche (Wetripantu - corrispondente al solstizio d'inverno) nel carcere. "Eravamo in attesa dell'autobus, quando sono venuti dei poliziotti in borghese per controllarci ed intimidirci. Allora siamo andati a cercare altra gente, della vicina comunità di Tricauco, e quando siamo tornati la casa del lonko era già stata perquisita ed i peñis (fratelli) erano stesi a terra e sanguinanti". Anche altri mapuche avevano ferite da proiettili di gomma, con lesioni meno gravi.
Cile - Lettera del compagno Axel Osorio
giugno 2008
Fratelli e sorelle:
il carcere, socialmente e politicamente, è una pena aberrante per esseri non adatti, una crudele insidia, una arbitraria punizione da parte di un potere intangibile, ma non invincibile. Il carcere è stato e sarà l'arma, efficace per alcuni, per sottomettere e dimostrare con i fatti la mano inquisitoriale di un Stato che si difende e difende un sistema economico ed una classe di umanità privilegiata in risorse. Il tutto con l'unico fine di isolare, distruggere, annullare, sottomettere, disciplinare e intimidire i tanti che non desidereranno mai di esser inclusi nella schiavitù di un lavoro salariato.
Cile - Il tribunale assolve Héctor Llaitul Carillanca
fonte: Azkintuwe
giovedì, 12 giugno 2008
Dopo sette udienze ed oltre un anno di carcere l'assistente sociale e leader della Coordinadora Arauco-Malleco (CAM), Héctor Llaitul Carillanca, è stato assolto dalle accuse di incendio, detenzione illegale di armi e ricettazione dai tre giudici del Tribunal Oral di Temuco. I magistrati hanno inoltre disposto la sua liberazione immediata, mentre Roberto Painemil Parra è stato riconosciuto colpevole di porto e detenzione illegale di armi.
Il leader, assieme a Painemil, era accusato di aver capeggiato un gruppo di 8 persone che la notte del 25 dicembre 2006 bruciò un camion di una forestal, un deposito di legname ed un macchinario nel fondo "Las Praderas", di Cholchol. Il pubblico ministero aveva chiesto 10 anni di carcere per entrambi, per questo la sentenza di assoluzione per Llaitul è stata accolta da grida di appoggio da parte dei familiari e degli amici, presenti nel tribunale.
