Chiasso - Anarchici a Festate: fango sulle autorità (dai media)

dai media....

da ticinonews.ch

Tensione sabato sera a Festate per uno striscione contro le forze dell'ordine

"Guardie di confine e Securitas torturano i migranti". Questo il contenuto dello striscione che alcuni giovani anarchici hanno dispiegato sabato, verso mezzanotte, sul piazzale del Municipio durante la manifestazione Festate.

I giovani, scrive oggi il Corriere del Ticino, volevano salire sul palco con il loro striscione, ma sono stati bloccati dagli organizzatori. Così sono andati tra il pubblico, manifestando e mostrando lo striscione. Ci sono stati attimi di tensione, ma fortunatamente la situazione non è degenerata. Il gruppetto di anarchici ha inoltre distribuito volantini contro le forze dell'ordine accusati di violenza nei confronti dei richiedenti l'asilo. "Non accetteremo più le violenze della polizia, guardie di confine e Securitas. È ora che smettano di nascondersi dietro l'anonimato delle loro divise: essi hanno nomi e indirizzi. Riprendiamoci la nostra sicurezza insieme alla nostra libertà. Rispondiamo agli attacchi".

Un altro episodio preoccupante, accaduto probabilmente durante la stessa notte, riguarda una scritta contro il razzismo e contro i pestaggi nei confronti di asilanti tracciata sul muro dell’ex sede della Polizia comunale.

"È un peccato che si fomenti in modo anonimo un odio che non esiste"
"Prima di tutto dispiace molto, perché credo che a Chiasso si fa molto da tanti anni per favorire l’integrazione dei rifugiati o dei richiedenti l’asilo". A dirlo è Nicolas Poncini, comandante della polizia comunale di Chiasso, ai microfoni di Radio3iii.
"È un peccato - prosegue Poncini - che si fomenti in modo anonimo e abbastanza violento un odio che non esiste tra popolazione, autorità e asilanti". Sulle scritte apparse sui muri nell'ex sede del comando cittadino, Poncini si dice dispiaciuto "perché poi queste scritte vengono pagate da tutta la comunità e non certo dalla polizia. Si tratta di un atto contro la popolazione intera e mi spiace che venga fatto così in modo anonimo".

22.06.09 12:30  

Anarchici a Festate: fango sulle autorità  

Giorgio Fonio e Massimo Cristinelli

Festate è stata perturbata purtroppo in parte , oltre che dal maltempo, anche da un gruppo anonimo anarchico che ha cercato di esporre uno striscione sul palco, gettando fango sull’operato delle autorità comunali e accusando le forze dell’ordine di violenza nei confronti dei richiedenti l’asilo.

Da parte nostra ci teniamo ad esprimere la massima solidarietà nei confronti di chi giornalmente si trova sul terreno a dover vivere ed affrontare situazioni difficili e talvolta anche rischiose.

Alla luce dei fatti, a cui la stampa ha pure dato ampio risalto, chiediamo allo spettabile Municipio se corrispondono al vero le affermazioni riportate dalla stampa dove viene fomentato l’odio contro l’operato delle autorità comunali e polizia nei confronti dei “migranti”. Inoltre chiediamo se l’esecutivo ha intenzione di sporgere denuncia contro ignoti sia per l’azione plateale avvenuta sabato scorso in Piazza Bernasconi sia per le scritte contro il razzismo tracciate sul muro dell’ex sede del comando della polizia.

Ma non solo. Vorremmo anche sapere come intende affrontare l’esecutivo questo crescente fenomeno di stampo anarchico, soprattutto con le scritte che appaiono un po’ ovunque sempre più insistenti e provocatorie. Infine, se il Municipio intende prendere una posizione ufficiale a difesa delle forze dell’ordine affinché le stesso possano continuare ad operare nella massima fiducia da parte delle istituzioni politiche e della popolazione.

Massimo Cristinelli e Giorgio Fonio, consiglieri comunali PPD

da tio.ch

CHIASSO
Attimi di tensione a Festate

CHIASSO - Momenti d'alta tensione sabato sera a Chiasso. Nella centralissima piazza Bernasconi, dove si stava svolgendo la 19esima edizione di Festate, un gruppetto di ragazzi e ragazze  hanno chiesto di poter salire sul palco per dispiegare uno striscione con la scritta: "Guardie di Confine e Securitas torturano i migranti".

Al rifiuto degli organizzatori la tensione è aumentata, trovando il suo apice nel momento in cui un uomo ha scattato una fotografia con il cellulare di quanto stava accadendo. Come riferisce il Corriere del Ticino, una ragazza del gruppo anarchico, ha preteso la consegna del telefonino, ma al rifiuto dell'uomo ne è nato un battibecco. I contestatori si sono poi allontanati ed hanno distribuito volantini in cui si criticano le autorità, ree, a loro giudizio, di esercitare della violenza contro i migranti.

Intanto, sul fronte profughi, arriva la conferma dell'Ufficio federale della migrazione (UFM): il centro di via Motta "verrà chiuso". Gli ospiti verranno accolti in un nuovo centro da 270 posti tra via I Agosto e via Milano. Il Municipio leonino ha annullato la procedura pianificatoria necessaria per i nuovi alloggi e chiede che la struttura venga smantellata e trasferita in un altro comune.

Foto d'apertura: Tipress / Davide Agosta

Lun, 22/06/2009 – 23:40
tutti i contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione