Che infami! Torino Cronaca attacca gli anarchici.

da cronacaqui torino, giornalucolo a cura degli scribacchini di Torino

Quello che segue è un articoletto scritto da quel pennivendolo di Beppe Fossati.
Ricordiamo che questo "quaquaraqua", traendo spunto da Sciascia, è un pennivendolo prezzolato, che tende ad esasperare e a distorcere la realtà torinese. Prima corrispondente de "Il Giornale", o meglio prestanome per gli articoli di Marco Travaglio, da cui si faceva scrivere i pezzi alla modica cifra di 50000 lire, da tempi immemori ha nel mirino il giro libertario torinese, gli immigrati, gli emarginati dalla "società" e chiunque esprima il proprio dissenso, con la solita tecnica mediatica del "rendere criminale e per questo dalla parte del torto" ogni evento che non gli va a genio.

A questi "bravi ragazzi" va la nostra solidarietà e l'invito a chiunque legga queste quattro righe a spiegare con qualunque forma possibile al nostro "caro amico Beppe Fossati" quanto gli vogliamo bene. Ad esempio via email per iniziare. Del resto la lascia pubblica intenzionalmente, perchè non approfittarne?

Amici e solidali con i bravi ragazzi

Presto maggiori informazioni.


Quei Bravi Ragazzi

TORINO (27/10/2007) - di Beppe Fossati

Ore 19,30. Si consuma l’ennesima intimidazione a CronacaQui. Un commando di almeno dieci anarchici insurrezionalisti, per altro ben noti, tutti a viso scoperto, armati di sacchi pieni di benzina, olio bruciato e chissà quali altri nefandezze, invadono il giornale.

E gridano «Siete delle merde, questa è la vostra porcheria», in mano hanno dei volantini piegati. Agiscono con la tecnica dei commandos, sono rapidissimi e silenziosi. Mimano una strage, ma lasciano dietro di loro solo puzza. Che eroi, questi anarchici che sanno di godere di una sorta di impunità giustificata dal solito buonismo e autorizzata da leggi inefficaci o piuttosto male applicate. Per loro siamo colpevoli di occuparci di criminalità, di zingari, di clandestini. I loro compari, un anno fa, avevano fatto di meglio spedendomi un pacco bomba, loro si sono limitati al letame. Costa meno fatica, fa notizia, purtroppo, e penalmente è quasi - dico quasi con rammarico - irrilevante. Dunque giù tosti contro un quotidiano che fa il suo dovere, ossia informa la città di quello che accade.
Il bello e il brutto. Purtroppo non solo il bello perché Torino non è un’isola felice ed ha i problemi che hanno tutte le grandi città. Né più né meno. Ma questi problemi vanno scritti ogni giorno, e noi li scriviamo. E li scriveremo anche domani.

Un dovere, non solo un mestiere e anche il rispetto di un pegno che abbiamo preso con i nostri lettori. Il brutto, se vogliamo, è che questi signori di cui riportiamo doverosamente facce e nomi perché la cronaca non può fare sconti a nessuno, sono arcinoti alle forze dell’ordine che, nel recitarne le generalità mostravano, pur senza dirlo apertamente, un dissenso aperto nei confronti di chi, in magistratura, fa sconti non richiesti dalla società civile.
Già perché questo commando un danno vero lo ha fatto: ha terrorizzato una giovane donna che al centralino chiedeva gentilmente al primo di quei mascalzoni che cosa desiderasse. L’hanno circondata, l’hanno apostrofata come “una merda” , gli eroi dell’anarchia squatteristica, e poi l’hanno schizzata con le loro porcherie incendiarie.

Anche questo, mi chiedo, ci chiediamo, è compreso nel solito sconto previsto dal buonismo? E le minacce contenute nel volantino che ci hanno gentilmente donato, anche? Per informazione gli anarchici scrivono, dopo aver riportato un titolo su un incendio in un campo rom: «La colpa di questo roghi è anche vostra, al prossimo titolo che istiga all’odio verso il “diverso”, che cosa succederà?» ... Beh, ci pare chiara l’intimidazione, o smettete o andate a fuoco anche voi. Bene, cari signori eroi dell’anarchia, noi non smettiamo, perché smettere significherebbe rinunciare all’informazione libera e onesta, o meglio ancora alla democrazia e alla convivenza civile. Quella democrazia che non si esercita terrorizzando una ragazza che lavora o spargendo immondizia e minacce.

fossati@torinocronaca.it


Torino, 27 ott. - (Adnkronos) - Si sono fatti aprire suonando il campanello poi, appena entrati, hanno riversato sul pavimento due sacchi pieni di terriccio misto a una sostanza tipo nafta. E' durato meno di un minuto il blitz che ha avuto come destinataria, ieri sera, la sede del quotidiano torinese 'Cronaca qui Torino', gia' in passato coinvolta in episodi di contestazione anche gravi, come il plico esplosivo che era stato inviato al direttore un paio di estati fa. Grazie alle immagini delle telecamere la Digos ha gia' identificato i responsabili, circa 7 o 8 persone di area anarco-insurrezionalista che saranno quindi indagate per danneggiamento e violenza privata.

Sab, 27/10/2007 – 12:51
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