Catanzaro - 1200 morti sul lavoro: Chi è il terrorista?
volantino attacchinato e distribuito a Catanzaro
Terroristi sono padroni e padroncini che uccidono in bianco 1200 lavoratori all'anno (4 omicidi al giorno!!!). Lavoro precario (o in nero), diritti negati, misure di sicurezza inesistenti, licenziamenti politici, ritmi forsennati: gli incidenti sul lavoro (spesso mortali) sono la regola quotidiana di questo sistema produttivo. Anni e anni di addomesticamento sindacale e leggi precarizzanti portate avanti indistintamente da centrodestra e centrosinistra non hanno fatto altro che buttare a mare tutte le conquiste e le garanzie ottenute con dure lotte dalle generazioni precedenti. Usciamo dai binari del controllo sindacale e della concertazione, diamo vita a forme di lotta che restituiscano alle nuove generazioni di lavoratori (quasi sempre precari!) combattività e fiducia in se stessi.
Terrorista è chi tortura, pesta e uccide, come per Genova ma anche come in tutti i numerosissimi casi di brutalità poliziesca che accadono ogni giorno in Italia (e che spesso sono taciuti dai media o non denunciati). Ricordiamo Gabriele, ucciso a freddo mentre andava a vedere una partita, Aldo Bianzino e Marcello Lonzi, brutalmente uccisi nelle democratiche carceri italiane, Federico Aldrovandi, diciottenne letteralmente soffocato dall'intervento di alcune volanti a Ferrara. E la lista delle vittime degli abusi polizieschi potrebbe continuare ancora a lungo.
Terroristi sono i mass-media che fomentano xenofobia e discriminazioni, creando allarmismo e isteria collettive, legittimando sceriffi-giustizieri e squadracce razziste pronte a dar via a una nuova guerra fra poveri contro il nemico di turno (rumeno, ultras, no-global, omosessuale, etc). Mass media sempre pronti a schierarsi dalla parte del potere e dei suoi servi, come nel caso delle forze dell’ordine le cui bravate vengono sempre messe in secondo piano o giustificate, o quando, scopiazzando le veline delle questure, vengono montati casi mediatici su presunti “terroristi” e “sovversivi” e la loro supposta pericolosità sociale.
Terrorista è chi inquisisce, imprigiona e fomenta un clima da caccia alle streghe: centinaia le operazioni portate avanti da ROS, Digos e magistratura contro lavoratori, studenti, disoccupati impegnati nelle lotte sociali e sindacali. L'inchiesta contro i lavoratori dello Slai-Cobas a Potenza, quella contro gli anarchici spoletini e toscani, l'operazione Tramonto, centinaia di intercettazioni, perquisizioni, sgomberi di case occupate e centri sociali, centinaia di arresti di uomini e donne impegnate politicamente nelle fabbriche in cui lavorano e nelle città in cui vivono. Un copione già scritto e applicato migliaia di volte, reati associativi ereditati direttamente dal codice penale fascista (270bis, codice Rocco) che costringono al carcere e a lunghi processi centinaia di compagni/e solo per il loro attivismo e il loro impegno politico.
Terroristi sono i piduisti di Forza Italia, i fascisti di Forza Nuova e i dirigenti assassini di operai della Breda, che guarda caso, proprio in questi giorni nell'aula bunker del tribunale di Milano, dopo 37 anni dalla strage di piazza Fontana e dalla strategia della tensione, si ritrovano insieme a Digos e ROS per fare nuovamente fronte comune contro i compagni, lavoratori e studenti, arrestati lo scorso 12 febbraio per i soliti reati associativi e senza uno straccio di prova, ma che rivendicano fieramente davanti a giudici, infami e guardie, la loro identità politica rivoluzionaria.
Terrorismo sono le stragi di stato come quella di piazza Fontana (ma anche piazza della Loggia o l’Italicus, ), che costò la vita a decine di persone e inaugurò la strategia della tensione, per mezzo della quale, lo stato, i suoi servizi segreti e la manovalanza fascista tentarono di confondere e deviare la classe lavoratrice (allora molto più combattiva di oggi) terrorizzandola con le bombe e facendo ricadere la colpa sulla sinistra extraparlamentare (un Reichstag che brucia all’italiana).
Terrorista è chi svende e asservisce i nostri territori alle logiche della guerra globale. Ottanta bombe atomiche che stazionano tranquillamente sul suolo italiano, decine di basi aere e navali, una finanziaria che aumenta le spese militari riducendo quelle "sociali".
Che la lotta contro l'ampliamento della base USA di Vicenza possa dare il via a una lotta più generale contro l'imperialismo yankee, il militarismo e la guerra globale!
Terrorista è chi devasta, saccheggia e inquina le nostre montagne, i nostri mari, le nostre coste, le nostre terre per aumentare i suoi lauti profitti. Cresce e si diffonde sempre di più l'opposizione sociale a grandi opere (Tav, Ponte sullo Stretto, Mose, etc) e nocività (inceneritori, turbogas, discariche, etc) che ci vengono spacciate come utili e necessarie mentre in realtà sono degli enormi sprechi di denaro pubblico e degli enormi danni alla salute e alla natura.
Terrorista è questo sistema che basandosi sulle disuguaglianze economiche, sulla massificazione culturale, ponendo il profitto al di sopra della vita, precarizzando le nostre esistenze, genera in continuazione miseria, sofferenza, frustrazione e rabbia. Una frustrazione e una rabbia spesso cieche ma che, se ben usate collettivamente contro le loro vere cause, possono diventare il germe di una rivolta generale contro questo ordine economico e di una solidarietà reale fra gli oppressi di ogni nazione, ogni credo, ogni colore, capace di rovinare i sogni di falsa pacificazione sociale di padroni, politicanti e guardiani di ogni risma.
Catanzaro, 12/12/2007
Nemici e nemiche delle morti bianche
