Ivrea - 5 detenuti si automutilano
Fonte: media locali
5 agosto 2009
IVREA- Ieri nel carcere di Ivrea cinque detenuti algerini, per protesta, si sono automutilati utilizzando le lamette da barba. A renderlo noto è il segretario generale dell'Osapp, l'organizzazione sindacale polizia penitenziaria, Leo Beneduci, che il 15 agosto sarà in visita ufficiale a Napoli, nel penitenziario di Secondigliano. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 13, nella sezione primo livello della casa circondariale Eporediese. Lo "spettacolo agghiacciante" dovuto alle automutilazione, con sangue e brandelli di carne a terra, si è aggravata "quando i 5 manifestanti hanno rifiutato di ricevere le cure necessarie e di rientrare in cella e con le lamette hanno iniziato a minacciare gli altri agenti accorsi"."Cinque detenuti completamente dilaniati e 5 agenti in ospedale per accertamenti sanitari per possibile rischio contagio, uno ha riportato anche la rottura della mano".
Il "bilancio drammatico" si aggiunge alle aggressioni di Poggioreale, Cuneo, Lecce, Prato, Salerno, San Vittore e Ariano Irpino, che nei soli primi 5 giorni di agosto ha visto vittime 15 nostri agenti penitenziari. Inoltre - continua il leader sindacale - lo scorso 1 agosto a Lucca "quella che doveva essere la solita pacifica protesta dei detenuti mediante battitura delle inferriate si è trasformata in una rivolta vera e propria". Beneduci sottolinea: "Oramai che si brucino i materassi e si utilizzino le bombolette del gas come molotov è un fatto consueto, drammatico ma purtroppo consueto. Sta di fatto che da una semplice dimostrazione di disagio, nel penitenziario di Lucca si è arrivati ad una sezione detentiva completamente distrutta, che si aggiunge a quella chiusa ad Ivrea per precauzione igienica".



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